FYI.

This story is over 5 years old.

Questo bestiario del Seicento include anche unicorni e sirene

'Historiae animalium' di Conrad Gessner offre un affascinante viaggio nella zoologia del Rinascimento.
30.3.16

Bel cammello, zio. Immagine da: US National Library of Medicine

Il naturalista svizzero Conrad Gessner, che nasceva esattamente 500 anni fa, aveva senza dubbio una mentalità da analista, secoli prima che diventasse di moda. Collezionista compulsivo di informazioni, Gessner ha ammassato un enorme tesoro di campioni e letteratura sugli animali, prima di soccombere alla peste bubbonica, a soli 49 anni.

L'approccio meticoloso alla catalogazione delle sue scoperte ha preparato il terreno per svariati settori scientifici e archivistici e ha gli ha permesso di scrivere due capolavori: la Bibliotheca universalis, un tentativo di catalogare tutti i libri del mondo, e Historiae animalium, un'enciclopedia illustrata del regno animale lunga ben 4.500 pagine, che oggi viene considerata il testo fondativo della moderna zoologia.

Pubblicità

Fortunatamente gli sforzi di Gessner non sono stati vani. La sua Historiae animalium è stata la più popolare storia naturale del Rinascimento e ha contribuito significativamente al dibattito su origine e dinamiche ecologiche di animali e piante.

Varie edizioni della colossale opera sono conservate in diversi musei ed esistono addirittura delle copie in vendita, a patto di avere circa 20.000€ da investire. La Biodiversity Heritage Library, invece, ha pubblicato online una versione digitale completa.

Per celebrare i 500 anni dell'influente autore—o, come l'ha descritto Anna Pavord, "un motore di ricerca umano, il Google del sedicesimo secolo—ecco a voi alcune delle pagine più affascinanti del suo capolavoro zoologico. Mezzo millennio è davvero tanto tempo, ma la passione e la meraviglia con cui Gessner ha studiato la natura non sono affatto invecchiati.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Quest'illustrazione dimostra come già nel sedicesimo secolo esistessero varie razze di cani. Un punto in più per l'esemplare scontroso in primo piano.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Questa raffigurazione di un rinoceronte è un ottimo esempio di quanta inventiva fosse coinvolta nella ricerca zoologica rinascimentale. L'illustrazione di Gessner è basata su un'iconica incisone di Albrecht Durer del 1515. Né Durer né Gessner, però, hanno mai potuto osservare dal vivo l'animale ed entrambi hanno finito per prendere piuttosto alla lettera le descrizioni della sua "armatura".

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Sì, è un unicorno e sì, è bellissimo. Come si evince dalla precedente illustrazione del rinoceronte, Gessner ha registrato ogni genere di animale, anche quelli che non ha mai visto di persona, finendo per includere nell'Historiae animalium molto materiale criptozoologico. Del resto, un cavallo con un corno in testa non sembrava poi così improbabile, considerato che in Africa esisteva una bestia con un corno e per giunta in armatura.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: Biodiversity Heritage Library

Anche questa peculiare raffigurazione di sirena è stata inclusa nella raccolta. Provate a immaginare di incontrarla la prossima volta che andate al mare.

Questa pagina è particolarmente folle. Gessner presenta dei fantasiosi ibridi uomo-pesce che avrebbero assunto la forma di importanti figure religiose, comunemente considerate come segni di Dio durante il periodo di conflitto tra cattolici e protestanti.

La prima figura dall'alto rappresenterebbe un "pesce monaco", la seconda un "pesce vescovo." Immagini come questa ci dicono molto del rapporto poroso tra idee scientifiche e religiose nel Rinascimento. Anche un convinto empirista come Gessner non ha potuto ignorare la possibilità che esistessero creature del genere e, conseguentemente, non ha potuto ometterle nella sua trattazione.

Tra i suoi numerosi meriti Gessner può vantarsi di essere stato il primo a pubblicare rappresentazioni di fossili, come questa illustrazione di un guscio di ammonite, contenuta nel suo trattato Sugli oggetti fossili. Da buon genio della zoologia, Gessner ha riconosciuto le analogie tra animali estinti e i loro parenti in vita—un'intuizione che ha spianato la strada a campi come la paleontologia e la biologia evolutiva.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

A giudicare da questa immagine, i castori del Rinascimento devono essere stati molto più famelici e spaventosi delle loro controparti moderne. Si notino i denti e lo sguardo indemoniato. O forse, più semplicemente, Gessner soffriva di droferanofobia, la paura dei castori, e ha cercato di mettere su carta il suo disagio. Di certo questo è un roditore davvero pauroso.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Questa illustrazione di balene che attaccano i cacciatori—e vice versa—apre un'interessante finestra storica sullo sviluppo delle tecniche di caccia. Si noti quanto Gessner sia approssimativo nella rappresentazione di questi animali, che disegna dotati di zanne enormi e teste particolarmente decorate.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Benché i disegni di Gessner si facciano particolarmente fantasiosi quando si tratta di specie marine, principalmente a causa delle poche opportunità di osservarli dal vivo, questa illustrazione di un polpo è particolarmente riuscita. Insomma, c'è parecchia veracità cefalopode, qui.

Conrad Gessner, Historiae animalium. Immagine da: US National Library of Medicine

Concludiamo con questo sconcertante ritratto di due maiali che sembrano limonare o forse fronteggiarsi. Vi consigliamo, però, di approfondire oltre l'argomento, visitando una delle numerose gallerie online che ospitano l'opera di Gessner. C'è molto da recuperare; per esempio, questa idra con teste di gatto a questo adorabile coniglio.