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​Un’azienda italiana venderà software di sorveglianza all’Egitto

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la vendita al governo egiziano di un software di sorveglianza simile a quello di Hacking Team.

di Federico Nejrotti
29 giugno 2016, 10:27am

via Shutterstock

Il Ministero dello Sviluppo Economico, secondo quanto riportato da alcune testate italiane che hanno avuto accesso all'ultimo documento di Direzione generale per la politica commerciale internazionale del Mise, ha appena autorizzato l'azienda varesotta Area spa ad esportare in Egitto un software di sorveglianza per il traffico internet—Il cliente finale è il Technical Research Department, un'unità dei servizi di intelligence egiziani.

La notizia arriva dopo lo stop imposto dallo stesso Ministero dello Sviluppo Economico (Mise): a causa delle crescenti tensioni politiche tra i due paesi, a seguito del caso Giulio Regeni, a marzo il Mise aveva inizialmente revocato l'autorizzazione di vendita all'azienda milanese Hacking Team—il suo software Galileo Rcs, per altro, sembra essere stato sfruttato per la sorveglianza delle comunicazione dello stesso Regeni. Il 12 maggio, invece, il Mise ha congelato la richiesta di autorizzazione alla vendita in Egitto avanzata da Area spa. Per la seconda, però, la situazione si è infine sbloccata.

Il software di cui è stata autorizzata la vendita è, nella pratica, in ogni senso simile a quello per cui era stata revocata a Hacking Team.

Il software di cui è stata autorizzata la vendita è, nella pratica, in ogni senso simile a quello per cui era stata revocata a Hacking Team: Area spa esporterà un software di sorveglianza basato su tecnologie di Deep Packet Inspection (DPI) per il recupero e il monitoraggio di traffico in chiaro e cifrato allo scopo di analizzare le attività online dell'obiettivo. Il cliente finale di Area spa è, appunto, il Technical Research Department, un'unità segreta dell'intelligence egiziana che in un recente report di Privacy International è stata definita come "così segreta da non essere mai stata riconosciuta pubblicata dal governo egiziano."

Inoltre, il partner locale che si occuperà di mediare la commessa da 3.1 milioni di dollari è Alkan Communication and Information Technology, lo stesso partner locale sfruttato in passato da Area per alcuni tentativi di vendita in Egitto. Ci tengo a ripetere che questa autorizzazione, garantita per altro con queste modalità, arriva a poco meno di 5 mesi dal consumarsi del caso Giulio Regeni.

Gli ultimi dati di Amnesty International sull'emergenza diritti umani in Egitto.

Inoltre, come riportato da La Stampa, nell'autunno 2014 Area spa aveva provato a coinvolgere Hacking Team in un'operazione commerciale con base in Egitto per l'installazione di un sistema di sorveglianza e intercettazione countrywide, ovvero su scala nazionale. Il cliente finale, in questo caso, era la Telecomunication Regulatory Authority—L'AGCOM egiziana. La trattativa, a quanto pare, si era infine conclusa in un nulla di fatto.

L'autorizzazione garantita dal Mise sembra porre fine a una lunga sequela di capriole legali per il riavvio delle operazioni di vendita in Egitto, e pur escludendo Hacking Team dal roster dei venditori, l'idea che il governo italiano abbia autorizzato la vendita di un software di sorveglianza di massa nell'Egitto di Al-Sisi, dove gli ultimi dati sulle violazioni dei diritti umani pubblicati da Amnesty InternationalAmnesty International parlano chiaro, fa rabbrividire.

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