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“Plink” è il multiplayer per suonare con gli sconosciuti

Eliminando ogni altra forma di interazione, 'Plink' forza gli utenti a comunicare attraverso i suoni.
24 novembre 2014, 12:32pm
​Immagine: Plink

Gran parte della musica che viene creata nel mondo non viene mai trasformata in una serie di pezzi fatti e finiti, è musica suonata da musicisti che si scatenano con i propri strumenti o persone che semplicemente si divertono a liberare suoni nell'aria. Plink, un audio game multiplayer per il computer, tenta di portare in vita questa creazione di musica facendo incontrare degli estranei per suonare assieme con strumenti preprogrammati, senza dare loro altro mezzo per interagire.

Dopo aver visto un certo numero di tweet sul gioco, ho deciso di provarlo: il gioco è già in giro da un po' di anni, ma è tornato alla ribalta in questo momento grazie a Reddit e Imgur.

La pagina iniziale di Plink non spiega esattamente cosa succederà una volta che inizi a giocare: l'unica cosa che ti viene chiesta è di scegliere un soprannome (quello di default è "Sneaky Plinker").

Poi vieni catapultato in uno spazio in rapido movimento in compagnia di tre completi estranei che stanno già suonando, strimpellando con i propri cursori e cambiando il tipo di suono che fuoriesce con una piccola barra colorata sulla destra. Plink è un semplice ma efficace MMO (Massively Multyplayer Online) per la musica elettronica.

"Non ho ancora capito perché non vengono creati più network nel mondo dei videogiochi," ha affermato Johan Belin di Dinahmoe, sviluppatore di Plink. "Voglio dire, esistono gli sparatutto in prima persona: ma quando inizi a giocare ti rendi conto che fare cose con altre persone migliora di molto l'esperienza. Dal momento che abbiamo tutti un background in produzione di musica, abbiamo pensato che sarebbe stato divertente suonare assieme senza dover essere necessariamente musicisti. È così che siamo arrivati all'idea di Plink."

Plink finisce soltanto quando esci dalla pagina o la lasci inutilizzata per troppo tempo. Puoi solo cliccare per produrre un suono e cambiare i colori per cambiare quel suono, non controlli altro. Ho incontrato vari utenti che trafficavano per capire gli effetti di ogni colore dell'arcobaleno sui suoni; ho visto utenti cercare di creare un'armonia con gli altri, con l'intento di mettere insieme qualcosa che assomigliasse a una canzone.

Grazie a Plink e alla sua scelta casuale dei tuoi compagni di jam ci si può ritrovare ad ascoltare musica che sembra creata dal rumore dei giocattoli che ci sono nelle sale d'attesa del medico oppure pezzi che sembrano creati da aspiranti Oneohtrix Point Never.

"Cerchiamo sempre di considerare la fruibilità del gioco," afferma Belin. "molte persone non sanno niente di musica. Quando leggi i commenti sul gioco ti accorgi che è proprio questo che piace alle persone: trovarsi all'improvviso a suonare per delle ore, creando musica assieme ad altre persone pur non essendo musicisti."

L'aspetto che più mi affascina di Plink è una cosa che ho già visto in passato: il gioco per PlayStation Journey è grazioso e stimolante, ma la cosa che mi è piaciuta di più era il modo in cui avveniva l'interazione con altri giocatori. Finché non finisci il gioco non sai chi sono gli altri utenti che hai incontrato nel deserto, e non puoi comunicare con loro se non cantando.

alcuni si scoprono musicisti ALL'IMPROVVISO e SI RITROVANO A SUONARE PER DELLE ORE, CREANDO MUSICA CON COMPLETI ESTRANEI

Il canto può essere breve e sussurrato, o puoi controllarlo per renderlo più acuto e lungo. Quando ci ho giocato io e l'estraneo che camminava accanto a me nel deserto usavamo questo unico suono per interagire. Per attirare l'attenzione di qualcuno usavamo il canto più profondo, per avvertire qualcuno di un oggetto segreto che non avevano notato quello più acuto. A volte invece accadeva l'opposto.

In qualche modo riuscivamo a interagire, nonostante fossimo due estranei che non potevano comunicare a parole: e la stessa cosa accade in Plink.

"La cosa bizzarra è che inizia una vera e propria comunicazione," ha affermato Belin. "Improvvisamente trovi qualcuno che sta suonando qualcosa, lo imiti e ti accorgi che le altre persone stanno facendo lo stesso. Te ne accorgi subito quando succede; questi tre sono estranei, non sai niente di loro, l'unica cosa che sai è che stanno suonando della musica con te."

Varie persone hanno chiesto a Belin e al suo team se avessero intenzione di aggiungere una chat o uno strumento per registrare la musica che viene creata, ma secondo lui entrambi i suggerimenti perdono di vista il senso del gioco. Belin ha affermato che il concetto di Plink è proprio il ritrovarsi in una stanza con degli estranei: con Plink viene creata musica che esiste e viene ascoltata al momento, e costringe i suoi utenti a cercare un modo per dare un senso al rumore. A meno che non sia puro rumore quello che cercano.

"La cosa fondamentale è il suonare in sé," ha affermato. "Ed è completamente diverso suonare o ascoltare una musica. Suonare provoca una peculiare soddisfazione, ascoltare musica è un'altra cosa: e noi vogliamo far vivere l'esperienza di crearla."