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Motherboard

Ho contato quante ore ho speso su internet

E mi vergogno un po' del risultato.

di Casey Johnston
04 maggio 2015, 9:20am

Su World of Warcraft, un gioco a cui io, come tanti altri, ho—purtroppo—giocato, se digiti "/played" nella console, il gioco ti dirà, senza giudicarti, quanto tempo hai passato connesso al gioco con il tuo personaggio attuale, in minuti, ore, giorni. Un contatore simile che ci svergogni per il tempo passato su internet in generale non esiste, ma per un attimo l'ho desiderato.

Ho letto circa una dozzina di libri nel 2014, un numero che rappresenta il minimo storico da quanto ero una bambina, come per molti altri. Alle volte mi dico che è OK, perché spendo un mucchio di tempo a leggere su internet. Per gran parte del 2014 sono stata editor su un sito di notizie tech, per cui il mio lavoro era, si sa, stare seduta davanti ad un computer a scrivere, leggere, fare ricerca e parlare con fonti e colleghi. E poi, per rilassarmi, leggevo, per lo più su internet. Ho speso un sacco di tempo online. Ma non sapevo esattamente quanto.

Mettendo in fila tutte le cronologie di tutti i browser, che purtroppo non cancello mai—ho stimato di aver visitato 106,398 pagine web, nel corso dell'ultimo anno, su tre browser, sia per mobile che desktop. Circa 106,398 click, 106,398 tab chiuse. Il che si traduce in 300 pagine al giorno, in media, o a meno di 20 pagine per ogni ora che passo sveglia, o una pagina ogni 3 minuti.

Solo 31,697 di queste tab sono state aperte su Safari, un numero che include tutte le mie ricerce su mobile (anche se ho in realtà usato Safari come browser principale per un paio di settimane dopo l'uscita di Yosemite, dato che gli altri browser tendevano ad essere peggiori e a massacrare la batteria). Il che significa che le mie ricerche su mobile costituiscono solo il 10-15 percento del totale. Il resto era un flusso costante di click di mouse e URL digitati su una tastiera.

Facendo un confronto, credo di essere stata connessa per 35 giorni, o 840 ore, su World of Warcraft in quattro anni. Ho giocato a un gioco più recente, Don't Starve, per 120 ore nell'ultimo anno. Delle 5.824 ore passate sveglia nell'ultimo anno, ne ho lavorate nove al giorno, per cinque giorni alla settimana per 50 settimane, un totale di 2.000 ore. Molte, anche se non tutte, le ho passate su internet.

Avendo solo registrazione e orario delle mie ricerche, ma non l'attenzione impiegata, fare un quadro del tempo che ho speso su internet implica qualche congettura. Se calcolo di aver passato 5 secondi su ogni pagina, significa che ho speso circa 147 ore su internet in un intero anno—i preti passano più tempo online di così, probabilmente. Se calcolo un minuto per pagina, avrei speso 1.773 ore, o 73 giorni, o 10.5 settimane in un anno, guardando solo cose su internet. Questa stima è, forse, un po' troppo alta, ma se consideriamo anche tutto il tempo che passo fuori dal lavoro a fare ricerche, forse non sbaglia di molto.

Ipotizziamo che un sacco delle pagine che ho aperto fossero pagine di testo, e che molte di esse fossero letture lunghe, e facciamo una media di 200 parole, un articolo breve, per pagina. Sarebbe l'equivalente di un libro di 233 pagine al giorno. Avrei potuto, invece di girare su internet, leggere l'intera saga di Harry Potter 20 volte l'anno scorso, o Guerra e Pace 38 volte. Ok, mettiamo che fossero 100 parole a pagina; avrei potuto leggere tutto Harry Potter 10 volte.

Un CPM di 15 dollari è ragionevole per un sito di qualità, e facciamo finta che io abbia speso molto del mio tempo—se non tutto—su siti di qualità. Se ognuno dei miei click vale un centesimo e mezzo, ho fatto guadagnare a internet 1.591 dollari l'anno scorso, ovvero circa 4 dollari al giorno. Se il mio CPM medio fosse più vicino alla media su internet (3-5 dollari) non gli avrei fatto guadagnare più di 530 dollari, o 1,45 dollari al giorno.

Una buona percentuale delle mie ricerche potrebbe essere stata fatta di soli reindirizzamenti (Gmail da sola può registrare anche 5 voci separate ogni volta che navighiamo verso gmail.com prima di arrivare alla casella di posta effettiva) o valanghe di annunci pop-up, ma tra browser e app-specifiche di ricerca che uso, come quella su Tweetbot dove apro link Twitter all'infinito, penso si possano considerare praticamente pari.

Non sto neanche tenendo conto del tempo speso usando app, del tempo speso a sbrodolare sentimenti e facendo gossip e asldkdfksòdfk in piccole finestrelle Gchat, o il tempo speso a scrivere mail.


In una vita che conterà 63 milioni di pagine web visualizzate (ipotizzando una crescita piatta), non so quanto di quel tempo potrà considerarsi davvero sprecato. Non sprecato nel senso in cui è normale per tutti sprecare un po' di tempo, altrimenti si va fuori di testa (sprecare tempo ci rende più produttivi)(dicono)(forse)(chissà), ma malamente sprecato, a leggere articoli riguardo i menù dei ristoranti che usano la psicologia per ingannarti e farti spendere più soldi, o a passare un'ora a cercare senza risultato il primo video di The Girl You Wish You Hadn't Started A Conversation With At A Party. Considerando che se mi fosse imposto di visitare solo 100 o 50 pagine al giorno, potrei ancora svolgere il mio lavoro senza problemi, c'è ancora una bella zavorra.


Alla fin fine, mi interessa poco ottimizzare ulteriormente la mia vita; amo internet. È un po' come chiedermi, da appena sveglia, quanto ho dormito. Se la regola delle 10.000 ore fosse vera e se si potesse davvero essere padroni di internet, sarei bravissima, ma allo stesso modo in cui sono bravissima a mangiare o a respirare; dovrei impegnarmi davvero tanto a fare qualcosa di stupido per non esserlo.