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Identità

Giovani e gay nella Russia di Putin

Dopo l'entrata in vigore della norma contro la "propaganda" gay, la comunità LGBT russa, da gruppo stigmatizzato che era, è diventata a tutti gli effetti un nemico dello stato. Siamo andati a Mosca per conoscere da vicino le conseguenze.
13 gennaio 2014, 4:59pm

Quando a luglio dello scorso anno Putin ha firmato la norma contro la "propaganda" gay, la comunità LGBT russa, da gruppo stigmatizzato che era, è diventata a tutti gli effetti un nemico dello stato. I comportamenti omofobi sono aumentati, portando ad aggressioni e uccisioni.

Lo scopo principale della legge, che nella pratica vieta ogni manifestazione pubblica di omosessualità, è impedire ai giovani di avere l'impressione che l'omosessualità sia normale. E questo significa che, se sei giovane e gay nella Russia di Putin, vieni ostracizzato ed escluso da ogni forma di supporto.

Siamo stati a Mosca per indagare sugli effetti della normativa. Nella prima parte proviamo il servizio taxi cittadino per omosessuali, veniamo a sapere dei gruppi di vigilantes omofobi e incontriamo Yulia, che tiene un corso di autodifesa per la comunità LGBT.