La Corea del Nord è spaventosamente noiosa

La strana angoscia di statue, piazze ed enormi sale vuote nelle foto di Maxime Delvaux.

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gen 14 2013, 8:00am

Lo scorso novembre, Maxime Delvaux è stata in Corea del Nord, cosa non facile per un fotografo. È entrata nel Paese con una guida e un autista. Come molti di coloro che visitano il regno eremita, le era permesso vedere soltanto luoghi autorizzati. Il tour, e come questo ce ne sono altri, è fondamentalmente una propaganda volta a convincere gli stranieri della stabilità, civiltà e potenza della Corea. Le immagini che ne escono documentano questa angosciante sterilità, e danno allo spettatore l'impressione che dietro le monumentali porte chiuse stia avvenendo qualcosa di spiacevole.

In un pezzo introduttivo alle fotografie, Mikhail Kissine scrive, “Le poche persone nel vuoto che le circonda danno un'idea della misura degli edifici; così, la sobria spiegazione fornita dal regime stesso dà un'idea della misura della follia. Si dovrebbe avere paura di un regime che costruisce per ingannare i visitatori. Quello che mostrano le foto di Maxime Delvaux è molto realistico. Abbastanza realistico, senza dubbio, da instillare un sentimento d’inquietudine, in cui la vertigine nauseante di alcuni dei racconti di Borges si mescola con una genuina paura orwelliana.” Le foto di Maxime, seppur calme e non sconvolgenti, entrano sotto la pelle e accennano alla vera natura del Paese. Se una simile visita è così strettamente controllata, che cose fuori di testa succedono quando i visitatori non ci sono?

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Io e la Signorina Song

Piazza Kim Il Sung. È la piazza più importante di Pyongyang e un luogo di ritrovo per assemblee, spettacoli e parate militari. I punti bianchi sul terreno sono segni che indicano le posizioni.

La pista di pattinaggio di Pyongyang.

Punto di accesso alla zona demilitarizzata dell’ex villaggio di Panmunjom in cui è stato firmato l’armistizio che ha messo fine alla guerra di Corea. Il mosaico rappresenta la volontà nordcoreana di riunificazione.

Un mosaico che rappresenta Kim Il Sung e Kim Jong Il, Pyongyang.

Il Palazzo dei Bambini di Mangyongdae. È una struttura pubblica in cui i bambini si occupano di varie attività, come l’apprendimento della musica, delle lingue straniere, dell’uso del computer e lo sport.

Il Grande Monumento Mansudae con le statue alte 20 metri di Kim Il Sung e Kim Jong Il di fronte al mosaico lungo 70 metri del sacro Monte Paektu.

Un negozio che vende prodotti locali in una cooperativa agricola vicino a Hamhung.

La cascata di Ulim, su cui è stato scritto 2001 per ricordare la visita di Kim Jong Il di quell’anno, scolpendolo in modo da riprodurre la sua scrittura.

La sala d’ingresso della Casa del Popolo. È la biblioteca principale di Pyongyang, costruita per celebrare il settantesimo compleanno del leader Kim Il-Sung. Ha un’estensione totale di 100.000 metri quadrati e 600 stanze.

Una sala di lettura della Casa del Popolo.

Il teatro Mansudae di Pyongyang.

Un mosaico che rappresenta la mappa del mondo all’International Children's Union Camp.

La casa natale di Kim Il Sung a Mangyongdae-Guyok, considerata il luogo più sacro della Corea del Nord.

L’ingresso della clinica ostetrica di Pyongyang.

La Torre dell’Immortalità dedicata a Kim Il Sung a Pyongyang. È una torre presente in ogni città del Paese, dedicata alla memoria perpetua del presidente Kim Il Sung.

La Zona Demilitarizzata Coreana è la terra di nessuno lunga 250 chilometri e larga 4 che si estende tra le due Coree con un muro di cemento in mezzo.

La Kimilsungia e la Kimjongilia, i fiori simbolo della RDPC, in mostra all’esposizione nazionale di fiori a Pyongyang.

Il Monumento alla Fondazione del Partito. Questo monumento è stato costruito a Pyongyang per la volontà di Kim Jong Il di ricordare il cinquantesimo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori di Corea.

L’Hotel Ryugyong, con la sua altezza di 330 metri, è nettamente la struttura più grande della Corea del Nord. La costruzione è iniziata nel 1987 ed è ancora in corso.

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