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Salute

Veleno nelle vene

Negli ultimi vent'anni, Steve Ludwin si è iniettato periodicamente il veleno di serpenti a sonagli, cobra e vipere per acquistare forza, resistenza e velocità.
24 gennaio 2013, 7:05am

Le emotossine contenute nel veleno dei Trimeresurus attaccano le cellule sanguigne e possono provocare la morte in soli 30 minuti. Le neurotossine del morso del cobra sono in grado di uccidere nella metà del tempo. Perché allora, negli ultimi vent'anni, Steve Ludwin si è iniettato periodicamente dei cocktail di queste sostanze? Perché è in cerca dell'immortalità, e usa il veleno di serpenti a sonagli, cobra e vipere con l'obiettivo di sfidare ciò che per un comune mortale significherebbe fine certa.

Il principio di base—stabilito dal famoso erpetologo Bill Haast, morto nel 2011 all'età di cent'anni—prevede che la regolare esposizione al veleno permetta di sviluppare l'immunità. Steve afferma di non ammalarsi da tempo, ed è convinto che il veleno sia un'iniezione di energia capace di durare più giorni e trasmettergli velocità, forza e resistenza.