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La guida di VICE alle Elezioni Europee

La Guida di VICE alle Europee - Il PD vuole salvare l'Europa e il mondo intero

La seconda puntata della nostra guida alle Europee è dedicata al Partito Democratico, che in questa occasione ha deciso di salvare l'Europa e il mondo intero "perché ce lo chiedi tu". Ovvero voi.

di Vincenzo Marino
16 maggio 2014, 9:04am

In previsione delle Elezioni Europee del 25 maggio abbiamo creato una guida che prenderà in esame i principali partiti e candidati per l'Italia. Dopo Fratelli d'Italia, oggi è il turno del Partito Democratico.


Foto via Flickr/Palazzo Chigi.

Il Partito Democratico è sostanzialmente l'unico vero partito italiano-nel senso che rispetto agli altri principali competitori ha una struttura nazionale, dei militanti e un leader che non ne ha registrato il marchio a fini commerciali o giudiziari. Ecco, dimenticatevi tutto, perché nella pratica a un certo punto hanno pensato che si potesse governare con chiunque, tirato su un governo con Berlusconi e sostituito Enrico Letta con Renzi per questa ragione specifica.


COSA STANNO FACENDO IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE

Matteo Renzi è stato spesso accusato di essere il più riuscito esemplare della cultura berlusconiana, ma saremmo degli ingiusti se dicessimo che ha sempre tentato di emulare lo spirito comunicativo e politico di Berlusconi come fosse una specie di oscura ossessione solo perché esiste questo video d'epoca in cui lo imita.

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Renzi imita Berlusconi nel 1996.

Tuttavia, la sua molesta onnipresenza televisiva non può non ricordare, appunto, quella del miglior Berlusconi: secondo La Stampa, Renzi sarebbe comparso in video per una media di quasi cinque ore al giorno nel periodo tra il 17 e il 31 marzo, riempiendo gli schermi di date a caso ed elettori chiamati per nome.

Fuori dagli studi televisivi la campagna è stata affidata a cartellonistica e banner che riprendono il tema "Ce lo chiedi tu" in opposizione al "Ce lo chiede l'Europa" d'epoca montiana. Stando a questa interpretazione, quindi, se tu chiedi qualcosa al PD è molto probabile che il PD poi presti ascolto alla tua richiesta prima di quella degli alleati di governo, del Parlamento, di qualsiasi forma di associazione sindacale, del Presidente della Repubblica, dell'Unione Europea, della troika, della Chiesa e di Giovanni Allevi.


Claudia, una dei "veri militanti del PD convocati attraverso un appello via Facebook a poche ore dallo shooting."

I capolista candidati nelle cinque circoscrizioni sono tutte donne: l'ottimista Alessia Mosca nel Nord-Ovest, Simona Bonafè nel Centro, Pina Picierno al Sud e Caterina Chinnici nella circoscrizione Isole. Discorso a parte merita Alessandra Moretti, candidata del Nord-Est e animatrice unica dell'inesistente Tumblr alesssandramorettifacose.tumblr.com.

Alessandra Moretti impara a impugnare un martello.

Alessandra Moretti fa benzina.

Alessandra Moretti apre all'elettorato dei feticisti delle scarpe.


CHE TIPO DI PERSONA LO VOTA

Commercianti, partite IVA e disoccupati (fonte Ipsos per il Corriere della Sera) preferirebbero prendersi a schiaffi in faccia da qui all'eternità piuttosto che votare PD, che intanto va alla grande fra pensionati e cattolici praticanti. Elettori bonus: i ventenni che rimpiangono Berlinguer; quelli che vanno in giro con le borse regalate dalle case editrici al Salone del Libro di Torino; chi trascorre le proprie giornate a gridare al mondo (Facebook) quanto sia lacunoso il vocabolario dei grillini; chi firma le petizioni di Change.org per cancellare il programma di Belen; chi ride di Antonio Razzi e più in generale per gli spettacoli di Crozza. Guccini  nonostante Renzi, Piero Pelù no perché ha un libro in uscita.


POSIZIONE SU EURO ED EUROPA

La stramba peculiarità del PD-spiccare per una generica normalità rispetto a M5S e Forza Italia-ha fatto del Partito Democratico l'unico protagonista della politica italiana di cui i media potessero parlare, raccontandone per anni le vicende interne (il PD in pratica è la sceneggiatura che nelle redazioni dei giornali si passano eccitati prima di pubblicare i retroscena). Ma non solo: per lo stesso motivo, iscritti e maggiorenti del partito hanno cominciato a maturare un ingiustificato senso di responsabilità nei confronti di tutto, continuando a identificare il bene del partito con quello del paese.

E così se il PD stando al PD ha salvato l'Italia dal Male, la sfida adesso è disputare questo "derby tra rabbia e speranza" e salvare l'Europa dai populismi, dagli anti-euro e da Grillo. In questo senso, il Partito Democratico s'immagina come una sorta di esportatore di salvezze, unica alternativa sensata perché l'Europa semo noi stacce oh OH.

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Pubblicazione di David Sassoli - pagina ufficiale.


Convintamente europeista e pro-euro, il PD abbraccia e promuove il programma del Partito Socialista Europeo, incentrato su lavoro, giovani, riforma del sistema bancario e una opposizione affettuosa concorrenza alle destre del Partito Popolare. Matteo Renzi, in particolare, parla spesso di una leggendaria "Generazione Erasmus", che avrebbe fatto crescere un comune sentire europeista nei giovani dell'Unione evidentemente maturato attraverso gli studi all'estero e gli aneddoti sulle pratiche igieniche dei coinquilini inglesi/spagnoli/tedeschi di turno.


Chiara, una dei "veri militanti del PD convocati attraverso un appello via Facebook a poche ore dallo shooting."

La spiccata fiducia nei confronti dell'Europa e della moneta unica, comunque, non ha tolto a Renzi la possibilità di allinearsi al dilagante mood antieuropeista, spesso ricorrendo ad alcune delicatissime uscite propagandistiche: l'Europa deve cambiare verso e la colpa non è nostra, in un processo di totale rimozione psicologica.

QUANTE POSSIBILITÀ HA DI FARCELA

Stando all'ultima media dei sondaggi elaborata da Termometro Politico prima del silenzio elettorale, il PD si attesterebbe attorno al 33 percento.

Matteo Renzi arriva all'appuntamento con l'Europa da sicuro vincitore, convinzione generale che paradossalmente lo costringe a un successone a tutti i costi: chiunque si aspetta una clamorosa vittoria con ampio margine di distacco nei confronti di Grillo, ma se così non dovesse essere, o se le aspettative fossero anche solo minimamente disattese, ci si troverebbe di fronte al primo passo falso del PD di Renzi-tanto più pesante se si pensa a quanto i media abbiano alimentato in questi mesi il mito dell'imbattibilità renziana in realtà difficilmente verificabile nei risultati.

Non a caso la definizione stessa di vittoria è parsa sempre piuttosto elastica, e si è estesa finora a un preciso ventaglio di opzioni: fare meglio di Bersani, superare il 34 percento di Berlinguer, prendere un voto in più di Grillo, liberarsi di Alessandra Moretti.


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