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Rimanere con un palmo di NASA

Ora che la NASA ha temporaneamente chiuso i battenti per via dello shutdown, l'unica cosa che resta da fare è abbandonarsi agli avvistamenti di UFO sui litorali italiani.
Demented Burrocacao
Rome, Italy
10.10.13

L'account Twitter della NASA dopo l'annuncio della sospensione dei servizi.

Una triste quanto clamorosa notizia è da un po’ online, ma non tutti ne sono al corrente: è giusto dunque ribadire che la NASA ha momentaneamente chiuso i battenti. A causa dello shutdown imposto dal governo americano per i servizi pubblici non essenziali, i nostri eroi sono infatti costretti ai minimi termini. E quindi non si arriverà mai su Saturno? Non si colonizzerà mai nessun pianeta? Che nostalgia del periodo d’oro, dei tempi in cui la corsa allo spazio era fondamento di spionaggio, libri di fantascienza, film clamorosi, dischi eccezionali e alimentava la nostra brama di novità e la nostra spinta all’ignoto. Ora al massimo facciamo la corsa da qua a quell’albero, coi piedi ben piantati sulla terra (non in senso minerale, ma proprio in senso di pianeta).

Oppure no: in effetti esiste ancora la Cina che manda in giro navicelle a caso, e soprattutto esistono i privati miliardari che, più che illuminati, sono folli e si preparano a spedire la gente a farsi friggere oltre l’orbita terrestre previo lascito di profumati oboli—vedi la missione senza ritorno che sta preparando il capoccia della Virgin Richard Branson: una volta costui si limitava a fare dischi e mettere sotto contratto i Killing Joke e altri gruppi dall’immaginario alieno, ora invece dal futuro della musica è passato al futuro dei viaggi spaziali e alle truffe da becchino cosmico. Forse è questo il momento migliore per un assalto da parte degli UFO: fra tanta inettitudine terrestre è il momento giusto per crederci.

I Sightnings, uno degli esempi viventi di come ispirarsi agli ufo stimoli la creatività: fra gli altri nomi di band che fanno al caso nostro ricordiamo i Foo Fighters, i Flying Saucer Attack e appunto, gli UFO. Tutti sinonimi.

Come ben sapete io sono sensibile a queste tematiche, sempre attento a scrutare il cielo quando è il momento. E quindi vi racconto quello che mi è successo poco tempo fa, che almeno per quanto mi riguarda è qualcosa di mai visto che mi ha stupito assai. L’avvistamento in diretta di alcuni UFO. Accadde una sera di fine settembre, in una località di mare che non rivelerò per ragioni di privacy. Fatto sta che mi trovavo sul terrazzo a ritirare i panni, era sera e nel bar accanto aveva luogo una gara di karaoke, quindi potete immaginare che merda. Mentre dicevo fra a me e me “ammazza che cornacchie,” alzo gli occhi al firmamento e che ti vedo? Quattro enormi globi rossi quasi fosforescenti che volano a mo’ di squadra: chiamo chi era con me a testimoniare, e in effetti vede la stessa cosa.

Questi globi continuano a volare per un po’, e a un certo punto cominciano a spegnersi in contemporanea, quasi come avessero notato uno sguardo indesiderato, sparendo nel buio proprio durante un acuto orribile e lancinante proveniente dal karaoke. Evidentemente i marziani hanno gusto musicale e quando è troppo è troppo. Ad ogni modo, dopo questa sparizione, la sensazione era che continuassero a volare invisibili nell’aere, padroni assoluti del cosmo: quanti saranno gli ufo nascosti dal cielo nero di una notte d’estate? Sicuramente una cifra, se vogliamo crederci.

Ovviamente la scienza ha una risposta pronta a questo fenomeno dei globi. Quella più diffusa è che trattasi di “lanterne cinesi”, ovvero mongolfierette di carta rossa con dentro una candela che vengono lanciate durante festeggiamenti, feste patronali ecc. Sono abbastanza malviste dall’aviazione, e in alcune zone della Svizzera e la Germania sono state vietate. Forse per distinguere le lanterne da veri UFO? Non è dato sapere, anche se i globi rossi volanti fanno parte della letteratura ufologica da un bel po’ di tempo. Fatto sta che, una settimana dopo, sempre nella stessa località, durante una passeggiata in pineta noto un altro globo di luce rossa volarmi in testa e poi sparire: la gente lì presente—che  a dire il vero era pochina—non fa assolutamente caso al fenomeno. Mi chiedo: ma che tutti i matrimoni in zona finiscono col lancio di lanterne? E che cazzo.

Poi però, cercando in rete, si notano avvistamenti in ogni parte d’Italia, da Padova a Napoli. Ci sono dei dubbi sull’origine di tali globi dovuti al modo di navigazione e alla distanza, in certi casi notevole. In alcuni video su Youtube i globi sembrano addirittura formare la stella polare, cosa che manco una lanterna cinese senziente riuscirebbe a fare.

Avvistamento

in zona Padova; la formazione è evidentemente a sembianza di  grande carro.

Ad ogni modo, non è detto che si tratti di esseri venuti dallo spazio: sappiamo perfettamente che i militari si danno a esperimenti segreti senza mezze misure, e molti aerei possono sparire dai radar, scomparire, mimetizzarsi e cazzi e mazzi. Ovviamente noi poveri mortali siamo ignari e rimaniamo stupefatti anche di fronte a cose che per il potere militare sono bruscolini. Tornando agli UFO, è qui che entra in gioco la Nasa. Già nel lontano 1972 abbiamo un articolo di Renato Vesco sulla rivista Pianeta che alza di molto il livello di ragionamento sul tema: l’ufologia si concentra soprattutto sull’idea che gli UFO arrivino da posti assurdi nello spazio, comandati magari da esseri orrendi, ma non sul fatto che provengano dalla terra. Prendete la NASA, quante sperimentazioni avrà fatto fino ad oggi? Lanci di nuove navi spaziali, tentativi falliti, aerei dalle peggio fattezze possibili, tutto coperto da segreto. I militari dal canto loro costruiscono nuove macchine di morte a scopo commerciale, e anche se in un paese magari ancora non c’è una guerra gliele rifileranno appena gli gira il boccino. Ed ecco che in tutti questi anni si saranno accumulati prototipi a grappolo: del resto la parola UFO vuol dire “oggetto volante non identificato”.

Il primo avvistamento risale alla metà del ‘47, nello stesso anno in cui l’aereonautica inglese sperimentava velivoli velocissimi che già all’epoca potevano andare a 72.000 km orari: si sono fatti sgamare e hanno dovuto imbastire la storia dei dischi volanti?

Misterioso UFO a Damasco attaccato da un’ignara contraerea: forse una nave militare sperimentale?

Che poi non è che esista solo il cielo, c’è pure il mare. Quel mare che non ha ancora un fondo: ancora tocca scandagliarlo, e ogni tanto esce fuori qualcosa tipo questa. Secondo molti ufologi addirittura esisterebbero navi spaziali marine biologiche, cosa in effetti possibile se ci ragioniamo un attimo su e ci concentriamo sul mistero dei Globster: non escluderei a priori sperimentazioni in questo ambito. Certo, anche in questo caso capita che dei semplici pesci palla ti facciano i crop circle, cosa che dà da pensare quando si urla subito alla forma aliena.

Anche nelle profondità della terra rimane il mistero: ti rendi conto di quante stranezze potrebbe contenere anche soltanto osservando il lavorio delle formiche. Poi però quando pensi che in Russia c’erano vere e proprie città bunker per salvare il caldo culo dei dittatori, capisci che ‘sto lavoro lo possiamo fare pure noi con le nostre stesse manine. Il dubbio che i marziani siano proprio gli umani sale alla mente quando ti leggi la letteratura storica sul tema, come Adamski che ti racconta di quando gli alieni (ben vestiti e pressappoco uguali a noi fisicamente, forse un po’ messi meglio) lo caricano su un disco volante e gli mettono un dvd in un lettore facendogli vedere un po’ di filmini tipo National Geographic. Erano negli anni Settanta, prima ancora che la parola cd fosse di uso comune, anche se l’idea di file compresso già girava dal 1800. E se ci aggiungi che il laser disc è stato inventato  da David Paul Gregg e James Russell nel 1958 ci metti poco a fare 2+2. È che la gente meno sa più sarà in grado di stupire e di inchinarsi davanti al faraone.

Così alla fine ti viene il dubbio che si parli tanto di Ufo per evitare di concentrarsi sulle macchine da guerra che, sulla terra, stanno fabbricando per farci tutti fuori. Questo spiegherebbe perché la Nasa in preda a incredibile Glasnost abbia aperto tempo fa i suoi archivi sugli avvistamenti, così come tutto quel fenomeno insopportabile delle “profezie Maya” alla fine non avveratesi che ricorda un po’ l’atteggiamento del dittatore Hoxha in Albania, quando aveva convinto la popolazione che una guerra nucleare fosse imminente, fabbricando bunker ovunque e facendosi un monumento a forma di astronave mentre a casa sua navigava nell’oro e nei vizi perfettamente indisturbato.

Miliardi di galassie però vorranno pur dire qualcosa. E poi siamo onesti, la Bibbia parla chiaro, no? Dio mandò i suoi angeli sulla terra, uno dei quali diventò Satana (quindi uomo da alieno, diciamo una specie di Pinocchio ante litteram in larga scala), fece scoppiare un ordigno atomico a Sodoma per motivi scientifici, condusse esperimenti genetici da una costola di Adamo. Probabilmente questo Dio è un noi avanzato, che poi è caduto in un eterno, gigantesco Medioevo in cui non ricordiamo più un cazzo del nostro passato. Un Medioevo stellare che stiamo ancora vivendo e che mette in dubbio la nostra stessa esistenza, quasi fossimo diventati degli ologrammi. In ogni caso io continuo a non disperare, seguendo il vecchio consiglio di Enzo Avitabile: punto il naso a nord alla ricerca dell’amico alieno, che un giorno ci dirà come funzionano veramente le cose.

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Nel post precedente: La dipendenza dalla dipendenza