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"Perché non posso stare con mio fratello?" - Sull'attrazione sessuale genetica

L'incesto resta uno dei tabù più forti della nostra cultura, ma alcuni studi hanno dimostrato che la GSA, attrazione sessuale genetica, è un fatto. Abbiamo chiesto ad alcune persone che la vivono sulla loro pelle di raccontarci la loro storia.
04 luglio 2016, 6:19am
Illustrazione di Eleanor Doughty.

Questo articolo è tratto da Broadly.

Katherine* e il suo fratellastro Scott stanno insieme da tre anni.

"Onestamente, è stata una specie di luna di miele," dice lei con voce sottile, al telefono da casa sua nel nord-ovest degli Stati Uniti. (Non mi dice quale stato perché ha paura delle ripercussioni legali). Katherine parla in modo lento e misurato, con un leggero accento del sud che si fa più vivo quando si riferisce a Scott. In sottofondo, un cinguettio idillico.

Katherine e Scott si sono incontrati nello stesso modo di molte altre coppie: online. Katherine, che al tempo aveva 32 anni, aveva creato un account su Facebook con il cognome del suo padre biologico, che non aveva mai incontrato. Messa in adozione in tenera età, aveva cercato di rintracciare i suoi parenti biologici appena arrivata ai 18 anni. Anche se era riuscita a contattare alcuni dei suoi fratellastri, nessuna di queste relazioni si era approfondita o era stata duratura. Anche quando Katherine ha localizzato i membri della sua famiglia, non ha mai avvertito quella connessione genuina che aveva pensato di trovare.

Ma con Scott era stato diverso. Dopo aver riconosciuto il cognome di lei su Facebook e averle chiesto l'amicizia, i due avevano cominciato a scriversi e Katherine aveva subito notato una certa somiglianza. "Gli stessi interessi, lo stesso modo di pensare," ricorda lei. "Ci piacevano le stesse cose: colore preferito, piatto preferito, insomma, il solito."

Dopo essersi scritti per tre giorni—e dopo essersi scambiati i certificati di nascita, stabilendo così con certezza la propria parentela di sangue—hanno deciso di mandarsi anche qualche foto. Secondo Katherine, Scott le somigliava molto, e questo l'ha attratta ancora di più. "Quando ci siamo scambiati le foto, è stato in bel colpo. Era la mia versione maschile," dice. "Io ne sono stata attratta fin da subito, ma non sapevo se lui fosse attratto da me."

Nel giro di due settimane erano passati ad argomenti più intimi, e Katherine e Scott hanno scoperto il comune interesse per il sadomaso. Katherine ha mandato a Scott un link al suo profilo su un sito fetish dove aveva caricato qualche sua foto. "Non direi che erano foto porno, ma, sai, erano sexy," dice. Dopo lo scambio, Scott ha ammesso che "ci aveva pensato", e i due si sono infine confessati i reciproci sentimenti.

Pur felice che Scott provasse quello che provava lei, Katherine era un po' ansiosa, e i motivi sono ovvi. "Abbiamo iniziato a chiederci, siamo normali? Succede ad altre persone divise da piccole, o abbiamo qualcosa di strano?" ricorda Katherine. "Ti fai un sacco di domande, perché è una situazione strana."

Dopo una frenetica ricerca su Google, Katherine ha scoperto che quello che lei e Scott stavano vivendo aveva un nome: attrazione sessuale genetica.

Il termine "attrazione sessuale genetica" [GSA] è diventato popolare alla fine degli anni Ottanta grazie a Barbara Gonyo, una donna americana che sosteneva di essersi innamorata del figlio biologico, Mitch, quando lo aveva rincontrato 26 anni dopo averlo messo in adozione.

Nel suo memoir I'm His Mother, But He's Not My Son, Gonyo scrive che aveva 42 anni ed era sposata, con tre altri figli e un nipote di sei mesi, quando ha incontrato Mitch per la prima volta. Anche se Mitch non ricambiava i suoi sentimenti, la vita di Gonyo è stata condizionata in modo profondo dai suoi sentimenti per lui. La donna è poi diventata il volto pubblico della GSA, e ha pubblicato molti altri libri sulla sua esperienza.

L'espressione "attrazione sessuale genetica" è poi entrata nell'Oxford Dictionary of Psychology, dove è stata definita come "la pulsione erotica tra parenti stretti, spesso fratelli o genitori-figli, che vengono separati all'inizio della vita e si ritrovano nell'adolescenza o nell'età adulta."

"La GSA si verifica tra consanguinei che si rincontrano e, diversamente da quando incontri un estraneo, c'è un immediato senso di storia in comune, di sicurezza e di intimità—che dipende dal sangue e dalla dinastia in comune," spiega Marlene Wasserman, una sessuologa di fama internazionale e autrice di molti libri sulla sessualità femminile. "E questo ti mette a tuo agio, ti appaga."

Wasserman cita l'effetto Westermarck, un "ipotetico effetto psicologico" spesso usato per spiegare il fenomeno dell'attrazione sessuale genetica. Secondo la dottoressa Wasserman, questa teoria significa che "le persone che vivono vicine durante i primi anni di vita si desensibilizzano a ogni possibile attrazione sessuale futura." Nella GSA, si pensa, l'effetto Westermarck sarebbe assente.

Jaime e Cersei Lannister, la coppia incestuosa di Game of Thrones

. Screenshot via HBO.

Se già conoscevate la GSA è per via di alcuni casi divenuti celebri nel corso degli ultimi anni: "On Falling In and Out of Love with My Dad," di Jezebel, "What It's Like to Date Your Dad" del New York Magazine o, più recentemente, "I'm in love with my son and want to have his baby" comparso sul New Day. Ma i riferimenti al tema dell'incesto, che è ciò che succede quando una relazione di questo tipo diventa sessuale, sono presenti anche al di fuori della stampa, da _Game of Thrones_al porno—secondo un report di GameLink.com, un sito di contenuti per adulti, tra l'ottobre del 2014 e il gennaio del 2015 ci sarebbe stato un incremento del 178 percento nel consumo di porno "con role-play a tema incestuoso."

Ovviamente, la fissazione mediatica è una cosa molto diversa dall'accettazione sociale, e solo quando Katherine e Scott hanno scoperto che anche altre persone lottano con l'attrazione sessuale genetica hanno cominciato a sentirsi più a loro agio. Dopo essersi informati sulla GSA, hanno capito che la loro relazione non aveva niente di anormale o sbagliato. "A volte è un sentimento reciproco e a volte no, ma è perfettamente normale se non sei cresciuto insieme all'altra persona," sottolinea Katherine. "Scoprendolo mi sono sentita molto meglio, e abbiamo deciso di lasciare che la natura facesse il suo corso."

Due anni dopo, Katherine si era trasferita a vivere con il fratellastro; si sono incontrati all'aeroporto. "Sorridevamo come due bambini in un negozio di caramelle," ricorda. "Ho visto i suoi occhi—erano anche i miei. Ci siamo abbracciati a lungo, e mi sono sentita, per la prima volta in vita mia, nel posto giusto." Nel tragitto verso casa, hanno accostato e si sono baciati per la prima volta.

Katherine considera Scott un fratello e un partner—definisce la situazione "un doppio vincolo d'amore."

"In qualche modo, essere parenti ti fa sentire ancora più in intimità," dice lei. "Perché ami l'altro come un membro della tua famiglia, e lo ami anche come partner, come tua metà, come l'amore della vita che tutti sognano di avere."

Gli amici e la famiglia di Katherine e Scott pensano che vivano insieme come fratelli, e basta. E i due sono consapevoli di dover stare nascosti—interrompono i contatti fisici al di fuori delle mura domestiche, e tengono le imposte chiuse quando sono a casa soli. Ma non è solo questione di tabù: secondo Katherine, se scoperti lei e Scott potrebbero dover scontare 15 anni di carcere.

"È triste quando siamo in pubblico. Mi piacerebbe poterlo tenere per mano o baciarlo quando sono felice," dice Katherine. "Per me è molto triste, perché non siamo cresciuti insieme. Se l'avessi incontrato per strada e non avessi saputo che eravamo parenti, penso che comunque avrei provato un'attrazione per lui. È molto triste."

Le sue paure sono legittime. Nel 1997, per esempio, in Wisconsin un fratello e una sorella di nome Allen e Patricia Muth sono stati condannati al carcere di massima sicurezza per incesto. Al momento dell'arresto, Patricia aveva 30 anni e Allen 45; quando si sono incontrati per la prima volta Patricia, che era cresciuta in affido, aveva 18 anni. Allen ha fatto ricorso in appello, sostenendo che lui e la sorella erano due adulti consenzienti. Nel 2005 una corte federale ha respinto l'appello, sostenendo che l'incesto è "una condizione universalmente soggetta a legislazione criminale."

Su blog e forum per lo più anonimi, alcune persone che hanno vissuto sulla loro pelle la GSA si esprimono per l'abolizione delle leggi contro l'incesto, sostenendo che le relazioni sessuali tra parenti non sono essenzialmente diverse da qualunque altra relazione sessuale, se avvengono tra adulti consenzienti.

Katherin gestisce il sito Lilys Grden [sic]; il nome fa riferimento a Lily Beckett, la protagonista di Love's Forbidden Flower, in cui un fratello e una sorella hanno una storia d'amore incestuosa. "Il diritto di stare con chi vuoi purché sia un adulto consenziente è un diritto fondamentale dell'essere umano," c'è scritto in homepage.

Altri siti, come Consanguinamory e The Final Manifesto, contano migliaia di lettori. Oltre a questo, centinaia di membri partecipano a vive—e spesso private—discussioni come quelle dei forum sulla GSA, per esempio Adoption Reunion GSA Group, e Kindred Spirits. Quest'ultimo si autodefinisce "uno spazio per discutere di relazioni tra adulti consanguinei."

Fuori da internet, invece, c'è Thomas Søbirk Petersen, un professore danese di etica della giustizia penale che si è pubblicamente schierato per la depenalizzazione dell'incesto tra fratelli. "Se accettiamo che il sesso tra adulti consenzienti sia moralmente concesso, dovremmo anche accettare il sesso tra adulti razionali che sono anche fratelli," ci ha detto via email.

Altri esperti non concordano. "In quanto analista, sono contro la depenalizzazione dell'incesto," dice Wasserman. "Le gerarchie di potere e influenza esistono in tutte le famiglie, e quando vengono distorte dalla sessualità e dall'intimità, non ne viene niente di buono—soprattutto per chi si trova in una posizione inferiore."

Le leggi moderne sull'incesto mirano a proteggere l'integrità dell'unità famigliare: anzitutto, impediscono la proliferazione di anormalità congenite, che possono avvenire più facilmente tra i figli di parenti stretti, e in secondo luogo proteggono i bambini dagli abusi sessuali dei genitori e dei parenti più grandi. Ancora nel 19esimo secolo l'incesto era considerato un crimine consensuale, in cui entrambe le parti erano egualmente responsabili e soggette alla pena. Negli anni Settanta e Ottanta, comunque, il femminismo di seconda ondata ha lottato perché l'incesto venisse riclassificato come un abuso sessuale.

"Quello che hanno fatto le femministe è stato, essenzialmente, eliminare questo sottotesto moralista, per cui le donne venivano trattate come potenziali seduttrici per padri, fratelli, zii etc., e si sono focalizzate più su un linguaggio clinico di violenza sessuale, linguaggio introdotto dagli studi psicologici e dai testimoni," ha spiegato Brian Connolly, autore di Domestic Intimacies: Incest and the Liberal Subject in Nineteenth-Century America. "Così l'incesto è diventato un atto legato alle leggi sullo stupro invece che alle leggi sulla famiglia."

Ma Petersen fa notare che già abbiamo leggi mirate a proteggere dalle violenze sessuali—indipendentemente dalla situazione. "Nessuno soffre" nei casi di incesto consensuale tra fratelli, insiste, e non è il solo a pensarla così. Nel 2014 il concilio etico nazionale tedesco ha chiesto la decriminalizzazione dell'incesto tra fratelli, dicendo che, "Il diritto fondamentale all'autodeterminazione sessuale ha più peso nei casi simili della protezione, astratta, della famiglia.

Come Petersen, molti nella comunità GSA insistono sul confine netto tra lo stupro o l'abuso di minori e quella che descrivono come una relazione sessuale tra due adulti consenzienti che hanno un legame di sangue.

"Molti collegano l'incesto con tutta una serie di altre cose, come gli abusi e la pedofilia," dice Katherine, "ma per quello già abbiamo una legge. Un bambino non può dare il suo consenso, e questo è il motivo per cui abbiamo le leggi contro la pedofilia. Se posso dare il mio consenso a fare sesso con un'intera squadra di calcio, perché non posso fare sesso con mio fratello che ha più di 30 anni?" aggiunge, alzando la voce. "Per me non ha senso il fatto che posso fare una cosa ma non l'altra. Non ha proprio senso."

L'aumento del rischio di prole con malformazioni congenite è un'altra preoccupazione legittima: secondo Psychology Today, le possibilità che succeda in coppie con legami di sangue è "incredibilmente alta". Comunque, chi chiede la decriminalizzazione dell'incesto tra fratelli pensa che questo rischio non giustifichi le leggi contro l'incesto.

"Anche se i fratelli hanno un rischio maggiore di fare figli con disabilità o malattie, non dovremmo punire le persone solo perché corrono questo rischio," dice Petersen. E aggiunge, "Ho sentito anche dire che puoi fare sesso senza fare figli."

Ma anche eliminando tutte le tipiche obiezioni legali all'incesto, questo continua a invocare un senso di ripugnanza morale nelle persone. In uno studio del 2000, per esempio, lo psicologo sociale Jonathan Haidt ha messo i soggetti della sua ricerca davanti a un incesto finto, da lui inventato e scritto con l'intenzione di risultare "contemporaneamente innocuo ma disgustoso":

Julie e Mark, che sono fratello e sorella, sono in Francia insieme. Sono entrambi in vacanza estiva dal college. Una notte stanno da soli in un bungalow vicino alla spiaggia. Decidono che sarebbe interessante e divertente fare l'amore. Perlomeno, sarebbe un'esperienza nuova. Julie prende la pillola, ma Mark, per sicurezza, mette il preservativo. A entrambi piace, ma decidono di non farlo più. Quella notte rimane un segreto tra di loro, che li fa sentire ancora più uniti. Cosa ne pensi? È sbagliato quello che hanno fatto?

L'80 percento degli intervistati ha risposto che Julie e Mark hanno sbagliato da un punto di vista morale. Alla richiesta di spiegare perché, "i partecipanti spesso dicevano chiaramente di essere sbigottiti," e di "pensare che l'atto fosse sbagliato ma di non riuscire a trovare la parole per spiegare il motivo."

Anche all'interno della comunità GSA non c'è accordo sul fatto se chi combatte con l'attrazione sessuale genetica debba cedere o meno ai propri desideri. Sul GSA Forum, un forum privato con 300 membri e 11.000 post, molti invitano a "non oltrepassare il limite," come lo chiamano, anche se concordano che le leggi anti-incesto siano discriminanti.

April, un'amministratrice del gruppo, ha incontrato per la prima volta il fratellastro biologico a vent'anni; al tempo, ricorda, la moglie di lui era diventata gelosa dopo che i due erano rimasti fuori svariate ore, soli, in un bar. Hanno smesso di sentirsi poco dopo. Vent'anni dopo sono tornati in contatto e April descrive quello che ha provato allora come "tossico".

"All'inizio era meraviglioso! Eravamo drogati l'uno dell'altro," ci ha detto. "Essere nella stessa stanza era abbastanza per farci sentire l'atmosfera elettrizzata. Ricordo che ci si rizzavano i peli sulle braccia quando ci sfioravamo."

Ma questa ossessione metteva a repentaglio la vita che si era costruita. "Il mio matrimonio, il lavoro e la famiglia, tutto stava andando in pezzi. Non andavo al lavoro, non mangiavo, bevevo sempre e tutto quello che facevo era pensare a mio fratello," dice. Una volta il loro comportamento ha mandato fuori di testa il figlio 18enne di April, che li ha visti baciarsi, ubriachi. Alla fine April ha deciso, con l'aiuto di un altro amministratore del forum, di tagliare del tutto i ponti con il fratello. "Ho dovuto farlo, per il bene di entrambi," dice. "Stavamo annegando nel nostro dolore."

Da quel momento, April ha sempre consigliato a tutti di "non oltrepassare il limite." Quando le ho chiesto perché sia così importante per lei, mi ha risposto che "ho visto troppe storie finire male, troppo dolore e troppe famiglie distrutte, amicizie distrutte... Questo mi spinge a consigliare alle persone a fermarsi. Sostenere l'opposto sarebbe da irresponsabili."

John, un altro membro molto attivo del forum, ha cominciato a frequentarlo dopo aver scoperto che suo figlio e sua figlia avevano cominciato ad avere rapporti sessuali. Anche se non aveva mai provato la GSA, John pensa che sia sbagliato portarla alle estreme conseguenze. "Nel forum, io dico di non farlo," dice. "In questi sei anni in cui ho frequentato il forum, ho letto i post di centinaia di persone, e non ricordo una storia di GSA che sia finita bene."

L'esperienza di Katherine sembra diversa. Anche se non posta su nessun forum, ha creato il suo sito internet e il suo network online, che si è costruita inviando messaggi ai membri dei forum di persone adottate. Ogni volta che posta sul sito di Lilys Gardener, include un form attraverso cui gli utenti possono mandarle una mail del tutto confidenziale. Dice che è in contatto con "80-100" coppie che vivono la GSA, e a molte fa da consulente psicologica e legale.

"Siamo veramente molti più di quelli che pensate," dice.

Per tutti quelli con cui ho parlato, il sostegno di una comunità online è fondamentale. "Noi, come tutti, cerchiamo una comunità," dice Wsserman, aggiungendo che "l'isolamento sociale che deriva dall'avere un grosso segreto è molto nocivo."

Prima di trovare altre persone come lei online, dice April, era disperata. Unirsi al GSA Forum le ha cambiato la vita. "L'impatto positivo è ovvio, sei anni dopo sono ancora qui ad aiutare persone che non voglio affrontino quello che io ho affrontato," dice. "Alcuni, per me, sono diventati un po' la mia famiglia."

Come April e altri amministratori del GSA Forum, Katherine passa molto tempo a cercare di aiutare gli altri, anche se il suo consiglio è ben diverso. "La cosa che mi fa stare meglio è essere in grado di rassicurare le persone, Non sei solo, non sei anormale, non sei strano, non sei sbagliato né lo sono i sentimenti che provi," dice. "Tutti hanno il diritto di provare sentimenti."

Il suo sogno, mi dice, è di trasferirsi in uno dei tre stati americani in cui l'incesto non è esplicitamente criminalizzato, quelli che descrive come "stati sicuri": il New Jersey, l'Ohio o il Rhode Island.

Idealmente, le piacerebbe sposare Scott, ma sa che non è possibile, ora come ora. "Una volta che potremo essere aperti, vorrei fare qualcosa per cambiare la legge e poterci sposare un giorno," dice. "La legge cambia in continuazione... Solo perché è contro la legge non significa che sia sbagliato."

* Tutti i nomi sono stati cambiati.

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