Un sito raccoglie i menu di tutti i ristoranti d'Italia così sapete quanto spenderete a cena

Basta cercare tra le foto su internet di scontrini spiegazzati. I sogni di chi cerca sempre il menù prima di uscire di casa sono diventati realtà.
Andrea Strafile
Rome, IT
Foto by Suad Kamardeen via Unsplash

Non so voi, ma la prima cosa che guardo quando devo cercare un ristorante, una trattoria o qualsiasi luogo che venda roba commestibile, è il menù. O almeno ci provo.

Belle le foto, bella la location, utili i contatti, ma senza vedere cosa mangio o quanto spendo non mi azzardo a varcare la soglia. Perché poi spesso me ne pento. Una volta lì dentro mi sembra brutto alzarmi e andarmene, no?

Il problema è che sui siti di recensioni si trovano giusto due foto (se si trovano) con un pezzo di menù o il relativo scontrino. Sempre sfocate dove non si legge niente, se non il prezzo del coperto. Mi chiedo se chi lo fa si senta osservato dal proprietario manco fosse al Grande Fratello e quindi scatta una foto volante tanto per dare prova del proprio coraggio.

Pubblicità

Ecco, da qualche tempo sappiate che se anche voi avete questo problema, non siete più soli: Sluurpy è una startup di Bologna che ha deciso di raccogliere il maggior numero di menù di ristoranti, pizzerie, bar, trattorie e qualsiasi cosa vi venga in mente - kebab compreso - e di metterli in un unico sito.

Cerchi il ristorante o la zona, apri le foto del menù in alta risoluzione e scegli quello che vuoi senza dover pregare con tutte le sue forze che ci sia quell’unico tizio che su TripAdvisor ha mangiato tutto e ha fotografato lo scontrino. Visto che ci sono: non scattate delle foto ai piatti se non siete capaci. Vengono fuori le gallerie di immagini più disgustose che la storia della fotografia ricordi e ricorderà mai. E invece di scrivere cattiverie sugli chef, diteci quanto avete speso!

Screengrab via Sluurpy

Alla guida del progetto, che ora conta sei dipendenti, c’è Simone Giovannini. L’abbiamo sentito per ringraziarlo di contribuire a salvare la nostra vita gastronomica e per capire qualcosa di più di quello che fanno.

“Il tutto è nato nel 2013 per caso, quando con degli amici volevamo una pizza ma non avevamo dietro il volantino.”, dice al telefono.

Così mi è venuta l’idea di raccogliere la maggior parte dei volantini o menù di ristoranti take-away e di metterli a disposizione di tutti. Con l’aiuto di alcuni amici abbiamo iniziato da Bologna e piano piano ci siamo espansi alle altre città. Era una specie di sfida: vinceva la gloria chi avrebbe raccolto il maggior numero di menù possibili nei vari luoghi”.

Pubblicità

Dal 2013 piano piano è andato avanti fino ad ottenere una piattaforma che ora non è solo un catalogo di menù, ma punta a essere uno strumento il più oggettivo possibile per la scelta di dove andare a mangiare.

Quando leggi le recensioni online tutto può essere inventato o condizionato. Il menù e i prezzi sono l’unica cosa oggettiva. Quindi partendo da quelli siamo arrivati adesso anche ad avere un nostro algoritmo che prende in considerazione tutti i punteggi online e offline e ti consiglia una pizzeria piuttosto che quella accanto. Vogliamo diventare un punto di riferimento solido.”

Un menu su Sluurpy. Screengrav via Sluurpy

Con lo slurpometro c’è un punteggio calcolato dall’algoritmo che tiene in considerazione i voti delle guide o dei siti di settore più rispetto a quelli invece che si trovano sulle varie piattaforme di recensioni. Così da avere qualcosa di veritiero tra le mani. E accanto si possono trovare i locali simili da poter confrontare per avere una scelta accurata.

“Abbiamo iniziato quasi per gioco, con i take-away, perché sono sempre quei volantini che magari ti perdi. Ma poi la gente, confusa dalle recensioni online, ci ha fatto capire di volere un servizio su tutti i ristoranti possibili e oggi sono i ristoratori stessi che mandano i loro menù, spesso aggiornati”, ci dice ancora Simone.

Con 60 parametri analizzati, una raccolta vasta di menù che va dall’Italia alla Gran Bretagna passando per la Spagna che un collezionista di francobolli se la può solo sognare, Sluurpy è quella cosa che adesso serve davvero.

Pubblicità

Screengrab via Sluurpy

Cercavate una soluzione ai caricamenti lentissimi e alle foto buie di scontrini di fine cena? O a quei ristoranti che hanno siti degli anni ’90? O semplicemente non vi va di cercare qualcosa di concreto tra centinaia di immagini inutili di piatti scattate col filtro merda di cavallo?

Ecco, andate sul loro sito - qui se volete anche la pagina Facebook - e divertitevi a sfogliare i menù degli stellati accanto a quelli del paninaro. Allergeni compresi.

Segui Andrea su Instagram

Segui MUNCHIES su Facebook e Instagram .

Vuoi restare sempre aggiornato sulle cose più belle pubblicate da MUNCHIES e gli altri canali? Iscriviti alla nostra newsletter settimanali.