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Le parti migliori del nuovo album di Lil Peep, tradotte e spiegate

Come Over When You're Sober Part 2 è un disco difficile da ascoltare in cui Lil Peep sembra convinto di non potersi salvare dal brutto del mondo.

di Elia Alovisi
12 novembre 2018, 2:20pm

Lil Peep è morto lo scorso novembre, ucciso da un'overdose, ma a non avere una connessione internet sarebbe difficile accorgersene. Nell'ultimo anno siamo stati bombardati da tributi a Peep, inediti di Peep e collaborazioni di Peep, sia sotto l'egida di Columbia Records (che ha acquisito il suo catalogo lo scorso marzo) che di quello di sua madre Liza Womack, la quale continua a comunicare con la community di fan del figlio aggiornandola sulle sue nuove uscite.

Le uscite postume sono un grande classico dell'industria discografica, ma l'età dell'artista scomparso gioca un ruolo piuttosto importante nel loro significato. Un conto è pubblicare degli inediti di un vecchio cantautore, un conto quelli di un giovanissimo rapper scomparso. Il primo ha potuto comunicare ampiamente se stesso e la propria arte, il secondo era - com'è normale a vent'anni - nel pieno della sua crescita, ancora incerto su che strada prendere e che persona essere in futuro.

Per questo scrivere traduzioni in italiano dei testi di Come Over When You're Sober Pt. 2, il suo primo album postumo, è davvero strano. Cerchi di leggere nelle parole di Peep l'artista che sarebbe potuto essere, ma sai anche che se avesse potuto forse avrebbe cambiato qualcosa di prima di pubblicarle. Certo, c'è l'approvazione della madre e del suo team, ma dare forma all'eredità di un giovane artista scomparso è un compito spinoso. Lo dimostra il fatto che Peep, cioè un ragazzo che scriveva "Fate delle ricerche sugli artisti che supportate", sia finito su una traccia con XXXTentacion. Lui non c'è più, ma tanto ci saranno sempre orecchie per ascoltare qualsiasi cosa porti il suo nome, e dita per scriverne - come le mie.

L'AMORE: "BROKEN SMILE (MY ALL)", "RUNAWAY" E "SEX WITH MY EX"

Me ne devo andare adesso, è tutto.
Non c'è niente da capire, non aspettatevi che chiami.
È da un po' che tramate contro di me, che pregate Dio perché mi faccia cadere.
Io invece è da un po' che lavoro, che do tutto quello che ho.

Un'altra opportunità da dare, ecco tutto quello che ho
E quello che resta nel mio cuore.
Ne ho passate abbastanza da accorgermi
Quando sei triste e siamo lontani.

In Come Over When You're Sober Pt. 2 Lil Peep unisce in un'unica narrazione i macro-temi che ha sempre sviluppato nei suoi pezzi: l'amore difficile, gli eccessi e la droga, la depressione e il suicidio. "Broken Smile (My All)", il primo pezzo, mette in chiaro lo spazio mentale che la voce narrante andrà a esplorare lungo il corso dell'album: uno spazio ostile, in cui vige l'io-contro-tutti e le uniche vie di fuga o momentaneo sollievo sono l'alcool, la cocaina, la codeina e il sesso.

"Runaway" inverte la prospettiva di "Broken Smile": lo sguardo autoriale si rivolge all'interno e quello che vede non è proprio idilliaco.

Scappo dai miei problemi
Prendo droghe quando mi vanno
Sono scappato da mia mamma
Non rompetemi le palle coi vostri drammi.
Ora cerco una ragazza fantasma
Non la troverà mai.
Antidolorifici e coca, bella,
Sai che prima devo farmi.
[...] Eri tutto quello che conoscevo, bella.
Non è strana la vita?

Per trovare una risposta a questa domanda, Peep sembra abbandonarsi all'edonismo. "Sex With My Ex" è un titolo crudo che evoca un miscuglio di piacere e dolore ma dalle sue parole trapela il cuore tenero di Peep, che identifica nella sua "lei" l'unica donna che lo ha saputo capire e continua a supportarlo, anche quando la loro storia è finita:

Scopami come se fossimo stesi sul nostro letto di morte.
Quel vuoto improvviso, lo sento...
Sono qua per avverare il tuo ultimo desiderio, e allora
Scopami come se fossimo stesi sul nostro letto di morte.
Ridi ma sei triste, lo sento.
Lei ha paura di quello che succederà dopo di me, del vero amore.

Non so quando tornerò in città
So solo che lei sarà lì ad aspettarmi.
So solo che lei mi terrà a bada,
La mia tipa mi aiuta, c'è sempre per me,
Lo sento, lo sento,
Sento che ti prendi cura di me, che mi trattieni il respiro.

TOCCARE IL FONDO: "CRY ALONE" E "HATE ME"

Odio tutta la città dove sono nato,
Voglio dare fuoco al mio vecchio liceo e guardarlo bruciare.
Odio tutta la città dove sono nato,
Dite ai ragazzini ricchi di guardare dove sono arrivato.

E adesso non voglio piangere da solo.

Sto baciando il polistirolo,
E adesso non voglio morire da solo,
E adesso ho pippato.

Quando prendo un aereo e torno nella città dove sono nato
Mi sembra che tutti mi odino.
E io odio tutti loro,
Dite ai ragazzini ricchi di guardare dove sono arrivato

Il testo di "Cry Alone" gronda risentimento e paura. Peep è nato ad Allentown, la terza città più grande della Pennsylvania, un luogo come tantissimi altri in America, che vive di terziario, piccole industrie e timide leggende - durante la Guerra Civile in una chiesa della città fu nascosta la "campana della libertà", per esempio. "Cry Alone" la dipinge però come un campo in cui cresce solo odio, sopportabile solo grazie ai bassi e agli alti di codeina e cocaina.

"Hate Me", nonostante il titolo, è un momento di chiarezza. Peep identifica in una lei, forse la stessa di "Sex With My Ex", un centro di gravità permanente che gli permette di resistere al dolore.

Ma quando mi dici che mi ami
Mi fido di te, non giudicarmi.
Sto solo vivendo un brutto periodo
E non voglio deluderti.

No, voglio solo andarmene da questa città.
A volte mi sembra che tutti mi odino.

VITA E MORTE: "LEANIN'" E "16 LINES"

Mi sono svegliato sorpreso,
Sono ancora vivo? Davvero?
Ieri sera ho provato a morire, ieri sera ho provato a suicidarmi.


Il verso di "Leanin'" è da brividi, data la consapevolezza che abbiamo di come sono andate le cose a Peep. Lo stesso vale per "16 Lines", un brano che scava nell'inconscio di Peep e rivela lo scontro fondamentale tra vita e morte che impazzava in lui: la cocaina è sia dannazione che salvezza, il risentimento e l'odio arrivano a lambire anche la figura femminile che finora aveva funzionato da angelo salvifico.

16 strisce di coca e sto bene.
Mi rompono le ossa ma sono la mia spina dorsale.
Mi chiedo chi ti scoperai quando me ne sarò andato.
Se provassi a chiamarti, piangeresti?
Ti prego, non piangere, stai perdendo tempo.
16 strisce mi faranno stare bene.
10 anni fa sono diventato cieco.
È da quando ho nove anni che sono solo.

IL MONOLOGO ALLA TRAINSPOTTING: "LIFE IS BEAUTIFUL"

Trainspotting è entrato nella storia della cultura occidentale in buona parte per il monologo che il protagonista, Mark Renton, sputa con "Lust For Life" di Iggy Pop in sottofondo. "Scegli la vita", dice, enumerando tutti gli elementi che compongono quella che la società creda sia un'esistenza dignitosa - ma che lui considera misera, e che schifa con tutto se stesso. Per farla semplice, "Life Is Beautiful" è la stessa cosa.

So che a volte fa male, ma è bella.
Lavori ogni giorno, sanguini dalle tue pellicine,
Attraversi un portale seduto alla tua scrivania.
Non è bella la vita? Io lo credo, la vita è bella
Quando provi a restare calmo al funerale di tuo nonno
E ti rendi conto che alla fine il sentimento non era reciproco.
Non ti avevano invitato perché non sei un tipo normale,
Non è bella la vita? Io lo credo, la vita è bella.
Vuoi vedere i tuoi amici ma sei chiuso in ospedale,
Arriva il dottore e ti dice che è terminale,
Hai un tumore al cervello e dicono che non si può operare.
Non è bella la vita? Io lo credo, la vita è bella
Ammazzeranno tuo fratellino e ti diranno che è un criminale,
E poi ammazzeranno anche te, quindi faresti meglio a non reagire.
Benvenuto in America, 'sta roba è una nostra specialità.
Non è bella la vita? Io lo credo, la vita è bella.

Come mai nella sua carriera, Peep apre gli occhi e filtra la sua realtà e la sua nazione con il suo sguardo disincantato e amaro.

Ti svegli ogni mattina, stai facendo l'impossibile,
Scopri che cosa importa veramente, ti senti filosofico.
Quando morirò farò le valigie e mi trasferirò da qualche parte dove la vita costa meno.
Non è orribile la vita? Io lo credo, la vita è orribile.
Tu pensi lei sia adorabile, lei pensa tu sia intollerabile.
Pensi di potercela fare ma le probabilità non sono dalla tua.
Non appena ti senti inarrestabile incontri un ostacolo.
Non è comica la vita? Penso sia comica.

La malattia, la violenza, il lavoro, gli obiettivi, l'economia: tutto, sotto lo sguardo di Peep, diventa insensato. L'unica soluzione è la comunanza, l'amicizia, l'amore. Ma quando anche loro svaniscono che cosa resta, se non la morte?

Se dovessi mai avere bisogno di un amico, sappi che hai me.
E alla fine, quando morirò, resterai a guardarmi?
E se provassi a suicidarmi, mi fermeresti?
Mi aiuteresti a mettere la testa a posto o mi abbandoneresti?
Scapperò, diventerò amico della luna.
Perché sei in paranoia? Presto sarai di nuovo con i tuoi amici.
Arriva un momento in cui tutti incontrano lo stesso destino.
Penso che morirò da solo, nella mia stanza.

UN ULTIMO SALUTO: "FINGERS"

Tutti mi odiano ma nessuno mi conosce.
Dov'è finito il tempo che è passato, qualcuno me lo può dire?
Mi sto facendo dare un passaggio, vado lento, sai dove sto andando.
Rieccomi al club, bella, si vede che ti piaccio.
Come posso fare a non guardarti, tu che splendi così?
Sono un incubo, non mi vuoi conoscere davvero.
Passo le mie dita tra i tuoi capelli
E ricordo ogni cosa, perché non mi odi?

Sarò il primo ad arrivare
E l'ultimo ad andarmene.

Non riuscirò a stare qua per molto,
Non durerò a lungo.
È qua che sarò.
Ti comprerò un volo per venire qua.
Ti regalerò una notte qua.
Dobbiamo andare avanti.

Prima di andarsene, Peep ci lascia con una madeleine proustiana: delle dita attraverso i capelli, un gesto tanto semplice quanto intimo, una lucina di speranza in mezzo alla notte più nera. Quella che lo ha inghiottito ormai un anno fa e si ripete insensata, da allora, a ogni calar del sole.

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