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Stati Uniti

Il Ku Klux Klan ha deciso di appoggiare apertamente Donald Trump

VICE News si è fatta spiegare dal direttore nazionale del KKK perché l'organizzazione suprematista ha dato il suo appoggio al candidato repubblicano.

di Tess Owen
03 novembre 2016, 11:25am

Foto via Justin Lane/EPA

Donald Trump ha ricevuto l'appoggio ufficiale del Ku Klux Klan. L'endorsement arriva con un editoriale su The Crusader, la rivista dell'organizzazione suprematista bianca, dal titolo 'Make America Great Again' — ovvero lo slogan della campagna del repubblicano.

Thomas Robb, direttore nazionale del Ku Klux Klan, sostiene che "questo slogan piace alla gente che si sta rendendo conto come in America sia successo qualcosa di male."

"Non so quante persone siano favorevoli a questo slogan, ma evidentemente ce ne sono state abbastanza per far sì che Trump vincesse le primarie repubblicane."

Screenshot via The Crusader

Non è la prima volta che esponenti del KKK si dicono vicini alle idee di Trump. Il team del tycoon aveva già dovuto prendere le distanze dalle parole di supporto pronunciate da David Duke, l'ex leader supremo dell'organizzazione.

A Robb, però, questo non sembra interessare.

"Non ci importa; [Trump] può anche condannarci tutto il giorno," ha detto Robb a VICE News. "Noi siamo concentrati sul messaggio." Un messaggio che, a detta di Robb, si riferisce "alla salvaguardia dell'identità bianca."

"Siamo preoccupati per il genocidio dei bianchi, per i bianchi che stanno diventando una minoranza," ha aggiunto il direttore del KKK. "I bianchi hanno il diritto di amare la propria storia e la propria cultura."

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Robb spiega di aver votato per candidati repubblicani in passato, ma che nessuno di loro è mai stato "così nazionalista" come Trump.

"Non è un suprematista bianco," aggiunge Robb. "Non lavora per i bianchi, ma credo che la sua linea politica crei un terreno fertile affinché tutti - compresi i bianchi - possano sposare la propria identità."

Un portavoce del candidato repubblicano ha dichiarato a VICE News che "Trump e la sua campagna stigmatizzano qualsiasi forma di odio."

"Questa rivista è ripugnante e le loro opinioni non rappresentano le decine di milioni di americani che si sono uniti grazie alla nostra campagna."


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