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Bufale e sovranismo: 10 tweet per conoscere il nuovo presidente della Rai

Ecco qui il giornalista Marcello Foa, nome abbastanza noto ai debunker di tutta Italia.
Leonardo Bianchi
Rome, IT
27.7.18
Marcello Foa. Foto di Medija centar Beograd via Wikimedia Commons.

Dopo un lungo braccio di ferro nella maggioranza legastellata, oggi è stato trovato l’accordo sui nuovi vertici della Rai. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha infatti proposto al governo Fabrizio Salini come amministratore delegato e il giornalista Marcello Foa come presidente.

Il presidente Giuseppe Conte ha annunciato che “con Salini e Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese,” mentre il vicepremier Luigi Di Maio ha detto trionfante che è stata avviata la “rivoluzione culturale in Rai” che farà una bella piazza pulita di “raccomandati e parassiti.”

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Sul suo profilo Twitter, Marcello Foa si è proclamato “orgoglioso ed emozionato per la nomina” e ha promesso solennemente: “Mi impegnerò con passione e onestà intellettuale per dare lustro alla Rai e onorare un servizio pubblico davvero vicino ai cittadini italiani.”

Stando alla biografia di Foa, potrebbe sembrare una figura istituzionale e—appunto—di garanzia. Assunto nel 1989 al Giornale di Indro Montanelli, si è occupato di esteri seguendo prima il processo di unificazione tedesca, poi è stato inviato a Mosca. Fino al 2010 ha diretto il sito web del quotidiano; nel 2011, invece, è diventato direttore generale del gruppo editoriale svizzero Timedia Holding e del Corriere del Ticino. Tiene corsi di giornalismo e fa parte di organizzazioni mirate a "promuovere la qualità nel giornalismo." Cura un blog sul sito de Il Giornale, ed è autore di saggi e romanzi.

Fino a qui, tutto ok. Ma se poco fa ho usato “potrebbe sembrare,” non l’ho fatto a caso. Foa, infatti, è una conoscenza parecchio nota ai debunker di tutta Italia, ed è ben calato in un determinato milieu sovranista che non disdegna le sortite nel complottismo più sfrenato.

Ma qual è la visione del mondo di Marcello Foa? Vediamola attraverso dieci pratici tweet [aggiornamento: dopo la pubblicazione sono stati aggiunti altri tweet].

IL GOLPE CONTRO TRUMP

I 12 VACCINI CHE PROVOCANO “UNO SHOCK AL CORPO DEL BAMBINO MOLTO FORTE”

LILLI GRUBER “GONFIA” COME UN “GOMMONE”

IL “DISGUSTO” PER SERGIO MATTARELLA

IL RETWEET A SIMONE DI STEFANO DI CASAPOUND CHE DEFINISCE MATTARELLA “BLASFEMO, IGNOBILE, ANTICOSTITUZIONALE”

“L’ATROCE MA FONDATO SOSPETTO” SUI MIGRANTI “MANDATI A MORIRE” (DALLE ONG E DAI TRAFFICANTI, NATURALMENTE)

Ma anche:

IL RILANCIO DELLE BUFALE XENOFOBE DI ALESSANDRO MELUZZI SUL CANNIBALISMO A MACERATA

“IL CORAGGIO DI DIRE #NO AL GENDER” (PENSAVATE DAVVERO CHE IL GENDER POTESSE MANCARE?)

L’ACCUSA A LUIGI DI MAIO DI ESSERE AL SERVIZIO DI MONTI

E PER FINIRE: LA SPICCATA INDIPENDENZA NEI CONFRONTI DEL GOVERNO GIALLO-VERDE

Ironicamente, tra l’altro, il titolo di un suo libro è Gli stregoni della notizia: Come si fabbrica informazione al servizio dei governi.

Aggiornamenti:

E poi: come segnala il giornalista David Allegranti, Foa ha più volte retwittato Francesca Totolo, responsabile della fake news su Josefa, a migrante salvata al largo della Libia dalla Ong Proactiva Open Arms.

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