L'erba protegge il tuo fegato dall'alcol

La risposta che aspettavamo alla domanda: è più sano bere o fumare?
23.2.18

In gennaio il California Department of Alcoholic Beverage Control ha emesso nuove regole secondo le quali non si possono consumare bevande infuse con la marijuana. Ovviamente questo non impedirà alla gente di fumare e bere nello stesso momento, specialmente ora che sempre più Stati seguono l'esempio della California e legalizzano la cannabis.

Potreste quindi essere interessati a una serie recente di studi secondo il quale la cannabis avrebbe effetti protettivi sul fegato. Lo studio più importante del gruppo ha scoperto che le persone che fumano hanno possibilità significativamente minori di sviluppare malattie al fegato tra cui epatiti, cirrosi, e perfino carcinoma epatocellulare, un tipo di tumore al fegato.

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I ricercatori del National Institute of Scientific Research at the University of Quebec hanno esaminato i dati di circa 320.000 pazienti che avevano avuto un passato di abuso di alcol. “Abbiamo scoperto che le persone che consumavano cannabis erano più protetti da malattie al fegato legate al consumo di alcol” racconta Terence Bukong, epatologista a capo della ricerca.

Gli alcolisti che non consumano erba hanno il 90% di sviluppare una malattia al fegato, mentre i consumatori occasionali di cannabis hanno l'8% di probabilità. I consumatori abituali che bevono molto hanno l'1,36% di possibilità di ammalarsi. In altre parole, lo studio suggerisce che fumare molto ci aiuta a proteggerci da malattie legate all'abuso di alcol, rispetto a non fumare o fumare poco.

Le scoperte corrispondono a quella di una pubblicazione uscita in ottobre: guardando alle cartelle di 8,200 pazienti si è scoperto che “l'incidenza più bassa [di malattie al fegato non legate al consumo di alcol] si riscontra nei consumatori pesanti di marijuana”. E hanno anche scoperto che, nonostante i fumatori abbiano diete peggiori dei non fumatori - più calorie e più bevande gassate - hanno meno probabilità di essere obesi.

I ricercatori, guidati da un team della Stanford University School of Medicine, ipotizzano che questo possa essere legato al legame tra marijuana e livelli di insulina. Le malattie al fegato sono associate a resistenza all'insulina ed esplodono quando il fegato accumula troppo grasso, scombinando il metabolismo del glucosio. La cannabis potrebbe proteggere il fegato da questi rischi.

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Le proprietà anti-infiammatorie della cannabis sono ormai comunemente accettate. Il sistema endocannabinoide influenza memoria, appetito e funzione immunitaria. E i due migliori recettori endocannabinoidi, CB-1 e CB-2, si trovano anche nel fegato e giocano un ruolo importante nello sviluppo di malattie al fegato.

In altre parole, lo studio suggerisce che fumare molto ci aiuta a proteggerci da malattie legate all'abuso di alcol, rispetto a non fumare o fumare poco.

D'altra parte bere in moderazione potrebbe avere effetti positivi sulla salute. Ma solo in moderazione. "Se abusi di alcol, in maniera occasionale o cronica, c'è la possibilità di far ammalare il tuo apparato digerente" spiega Bukong "I batteri si trasferiscono al fegato". Il fegato riconosce questi agenti patogeni e produce le citochine, molecole infiammatorie.

Più spesso accade, più infiammazione c'è in circolo, il che può portare a una fibrosi e poi a una cirrosi, un indurimento del tessuto epatico morbido, che può portare anche alla morte o allo sviluppo di un cancro.

In uno studio pubblicato in dicembre ricercatori della University of Colorado Boulder hanno misurato i livelli di interleuchina in persone che bevevano, alcune delle quali fumavano marijuana. Ebbene, quelli che fumavano avevano meno citochine in circolo, il che suggerirebbe che "i cannabinoidi potrebbero avere il potere di diminuire i danni dell'alcol".

“Ci sono stati studi di correlazione-dissociazione su persone che hanno più proteine pro-infiammatorie nel loro sangue e persone che non le hanno. E poi su persone che fumano [erba] e tendono ad avere livelli più bassi di infiammazione e persone che non le hanno" spiega Raeghan Mueller, biologo molecolare alla University of Colorado Boulder, uno dei coautori dello studio “È semplicemente una di quelle cose che ci hanno fatto dire ‘Okay, proviamo e vediamo se viene fuori qualcosa’, ed è venuto fuori, ed è stato eccitante".

Lo studio della University of Colorado era piccolo, ma ci ha rivelato quali marker dell'infiammazione dovrebbero cercare i ricercatori quando studiano il consumo di cannabis e alcol. Nel futuro la scienza dovrà guardare l'interazione dell'erba con il fegato a livello cellulare.

“Penso che dobbiamo andare oltre ed esplorare nel dettaglio i meccanismi molecolari e i potenziali effetti molecolari" dice Bukong, avvertendo che i risultati della ricerca dovrebbero essere presi con precauzione "È prematuro trarre conclusioni su dati preliminari. Ne sapremo di più tra un paio d'anni".

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Questo articolo è apparso originariamente su Tonic.