Recensione: Lil Xan - TOTAL XANARCHY

Lil Xan è capace di azzeccare un paio di belle canzoni con i featuring giusti, ma questa roba comincia davvero a suonare tutta uguale.
11 aprile 2018, 10:01am

Quando un genere musicale diventa preponderante quello che succede è che dopo una serie di esponenti più rilevanti e di uscite importanti arriva la marea degli epigoni. Si è visto un miliardo di volte, per esempio in Italia in questo momento lo stiamo vedendo dopo il successo di Calcutta, con un milione di progetti che cercano di fare la stessa cosa ma con meno talento, meno originalità, meno genuinità e in definitiva molto meno senso.

La musica che più ha sfondato le classifiche (e soprattutto gli streaming) negli ultimi anni a livello internazionale (e ormai anche a casa nostra) è sicuramente la trap, e a seguito di questa rivoluzione ora chiunque segua certi stilemi arriva in un attimo all’attenzione più mainstream, da zero a duecento in un paio di settimane.

Gli ingredienti sono più o meno sempre gli stessi: ragazzi molto giovani, look appariscente, successo su Soundcloud e YouTube, cadenza strascicata, basi elettroniche minimali, canzoni brevi, tatuaggi in faccia, testi ripetitivi, depressione, psicofarmaci.

L’ultimo di questa imbarcata è Lil Xan, di cui è appena uscito l’album di esordio, ed è davvero difficile trovarci elementi che lo distinguano da troppi altri. Anche perché ormai ne esce davvero uno nuovo a settimana, e ognuno con numeroni e gran fanfara: è difficile pensare che non sia una bolla destinata a esplodere.

Per carità, alcune cose funzionano (nel disco di Lil Xan per esempio il featuring di 2 Chainz è un fattore positivo, e quello di Charli XCX sicuramente un’ottima idea), alcuni di questi ragazzi sono bravi, in ognuno di questi album due o tre pezzi (in questo caso per esempio mi piace “Shine Hard”, con il contributo “pop” dei Rae Sremmurd) che si possono spingere in macchina o in un club ci sono, però (per citare uno dei titoli a cui un po’ tutti questi si ispirano) DS2 di Future è uscito tre anni fa e non ho idea di quanti dischi uguali a quello potremo ancora sopportare.

TOTAL XANARCHY è uscito il 6 aprile per Columbia.

Ascolta TOTAL XANARCHY su Spotify:

TRACKLIST:
1. “Who I Am”
2. “Wake Up”
3. “Tick Tock” featuring 2 Chainz
4. “Diamonds”
5. “The Man” featuring Steven Cannon
6. “Saved by the Bell”
7. “Moonlight” featuring Charli XCX
8. “Shine Hard” featuring Rae Sremmurd
9. “Round Here” featuring YG
10. “Basically”
11. “Deceived”
12. “Betrayed”
13. “Slingshot”
14. “Far”
15. “Betrayed (Remix)” featuring Yo Gotti and Rich The Kid

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