L'avena potrebbe essere la risposta all'abuso di soia nel Mondo
Foto per Gentile concessione di Old & Green

L'avena potrebbe essere la risposta all'abuso di soia nel Mondo

In Finlandia, per esempio, l'avena potrebbe presto sostituire soia e proteine animali con un prodotto semplice ma rivoluzionario.
13.4.18

Tra il 1961 e il 2009, la produzione mondiale di soia è aumentata di quasi 10 volte, espandendosi inizialmente negli Stati Uniti.

In Asia, da dove proviene, la soia non è mai stata considerata un sostituto delle proteine animali, ma per l’alimentazione di molti vegetariani e vegani, costituisce una delle fonti di proteine principali, l’ingrediente base, se non una delle poche alternative, sui menu di ristoranti che offrono un’opzione vegetariana.

Tuttavia, solo una piccola parte della soia prodotta viene consumata direttamente dagli esseri umani. Per la maggior parte, a nostra insaputa, è diventata comunque una parte importante delle nostre diete poiché l'85% del raccolto mondiale è infatti destinato come mangime negli allevamento, in particolare al pollame, ma anche al pesce d’allevamento. Indirettamente, consumiamo soia quotidianamente.

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Tra il 1961 e il 2009, la produzione mondiale di soia è aumentata di quasi 10 volte, espandendosi inizialmente negli Stati Uniti.

Lo sviluppo economico in molte aree del mondo ha accresciuto il potere di acquisto di interi paesi e di conseguenza, ha innalzato la domanda di carne e prodotti lattiero-caseari. E non solo. L'olio di soia viene utilizzato per produrre altri beni di consumo, come cosmetici, saponi e biocarburanti, ed alcuni dei suoi derivati si trovano in quasi tutti i prodotti che consumiamo. Basta andare a leggere un’etichetta a caso nella nostra dispensa - avete trovato la lectina di soia?

Per soddisfare la domanda globale e quasi tutti i settori, la soia é adesso un’industria da miliardi di dollari che attraversa continenti. È la multinazionale Monsanto che ne ha quasi completamente il monopolio, poiché produce circa il 90% dei semi di soia - geneticamente modificati - venduti nel mondo. Essendo un prodotto brevettato poiché OGM, gli agricoltori devono acquistarlo annualmente. Nell’ultimo ventennio l’industria si é sviluppata indiscriminatamente in America del Sud, per pure logiche di mercato e scarse implementazione di politiche ambientali e agricole a livello locale, portando alti costi sociali e ambientali con impatti diretti e indiretti su habitat naturali.

È ormai evidente come scelte di consumo e fabbisogno di intere industrie in alcune regioni del mondo possono avere effetti ed impatti reali su ecosistemi e società in altre aree del globo. La soia, un prodotto originario dell’Asia orientale adesso prodotto maggiormente in America del Sud e consumata da noi Europei é l’esempio più evidente di globalizzazione. Ma altri ingredienti che stanno diventando esempi di stili di vita più sani - come l’avocado, quinoa e cavolo nero - stanno mettendo a repentaglio intere comunità, la loro sussistenza e l’ambiente. Onnivori, vegetariani o vegani: siamo un po’ tutti sulla stessa barca.

La Finlandia é dopo la Polonia, il più grande produttore di avena in Europa.

Sempre più persone iniziano comunque a chiedersi come adottare scelte di consumo più rispettose dell'ambiente, facendo più attenzione a quello che consumano. Un approccio realistico, su come avere un’impronta ecologica minore, può derivare dal consumo di prodotti locali e biologici nel rispetto della biodiversità. E sperare che qualcuno abbia idee brillanti su come invertire le dinamiche di mercato a favore di produttori, cibi locali ed ambiente. E perché no, creando cibi alternativi e portando una rivoluzione. Come potrebbe diventarlo "la carne" di avena.

La Finlandia é dopo la Polonia, il più grande produttore di avena in Europa. Il clima freddo è ideale per la sua coltivazione. La maggior parte dell’avena prodotta a livello globale viene comunque utilizzata - anche in questo caso - per l’alimentazione di animali. Tuttavia, se in alcuni paesi prendiamo il croissant alla mattina, i fiocchi d’avena costituiscono un normale alimento da colazione per le popolazioni del Nord Europa.

Foto di Daniela De Lorenzo. Il kaurapuuro : il porridge d’avena l’immancabile a colazione in Finlandia

Non a caso, proprio ad una donna finlandese é venuto in mente di produrre la prima alternativa plant-based, biologica e locale a base di avena, che sta facendo impazzire i Finlandesi.

Gold & Green é un idea di Maija Itkonen, che da vegetariana ha iniziato a chiedersi come sopperire alle necessità di proteine, senza dover compromettere l’ambiente ed il gusto, poiché ogni pasto che consumiamo condiziona il mondo in cui viviamo. E perché passare il nostro tempo a mangiare qualcosa che sa di pollo, ma pollo non è?

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Così ha creato quello che i giornali salutisti definirebbero il super-food finlandese, quello che ha chiamato la “proteina perfetta”: riuscendo ad ottenere un prodotto che contiene più proteine della carne di pollo, e tutti gli aminoacidi necessari. Con un impatto ambientale minimo. Il Pulled-Oats: la carne di avena con una lista di soli 5 ingredienti - di cui uno è il sale.

“La nostra avena proviene dalla Finlandia, le fave dalla Svezia e i piselli dalla Francia meridionale. Compriamo solo ingredienti europei tracciabili e prodotti in modo responsabile per garantire l'alta qualità del nostro prodotto. ” mi dice Laura Antola, responsabile del marketing di Gold&Green. “Pulled Oats richiede meno utilizzo di acqua e produce meno gas serra rispetto ai prodotti a base animale”.

Pulled Oats. Foto Daniela De Lorenzo

Dopo vari tentativi per riuscire a creare la giusta ricetta e consistenza per la proteina perfetta, Gold&Green ha creato il Pulled Oat. "Il processo che utilizziamo per realizzarlo è completamente meccanico, il che significa che non utilizziamo sostanze chimiche o additivi, ma pressiamo i tre ingredienti aggiungendo poi olio di colza e sale" dice la fondatrice.

Un’alternativa al jack-fruit, che non dovete andare a reperire in Bangladesh. Un’alternativa agli hamburger di soia che non dovete andare a raccogliere nelle foreste amazzoniche. Un’alternativa al pollo allevato in gabbia a cui viene dato mangime di soia OGM proveniente dagli Stati Uniti. E sa di quello che deve sapere: avena con un forte retrogusto di fave, a meno che non si scelga la versione allo zenzero, che contiene, non aromi o sentori, ma del vero zenzero.

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In molti cercano alternative alla soia e nella ricetta del Pulled-Oats non ce né un singolo grammo. “Perché utilizzare prodotti spediti dall’altra parte del mondo, quando possiamo usarne uno locale che ha delle super-proprietà?” continua Laura. L'avena ha infatti delle proprietà alimentari molto più complete della soia. Il risultato in Finlandia é stato pressoché incredibile, visto che per qualche tempo, riuscire a trovare il Pulled-Oats sugli scaffali dei supermercati é stato impossibile.

Dopo aver creato il brevetto, e aver già messo in commercio i suoi Pulled-Oats nella vicina Svezia, Gold&Green sta ora guardando più in là: cercando partner di licenza negli Stati Uniti e avviando negoziati in corso in diversi paesi europei. Il brevetto detta la garanzia per un prodotto biologico e semplice, un modello che Gold&Green punta ad esportare senza compromessi e che può essere un primo tentativo di facilitare l’espansione ed il mantenimento dell’agricoltura biologica e dei suoi produttori.

Foto Daniela De Lorenzo

Forse è presto per dirlo, ma é possibile che l’avena diventi se non un nuovo trend anche un possibile sostituto della soia? E questa super proteina finlandese potrebbe giocare un ruolo attivo? Attivando un possibile canale di conversione del suo utilizzo come mangime animale, si potrebbe riuscire a introdurlo gradualmente e maggiormente nella nostra dieta quotidiana, per sostituire o integrare proteine animali o vegetali.

I principali produttori di questo cereale sono la Russia, Canada, Nord America e i paesi Europei con climi freddi.

Screen via Faostat

Per quanto riguarda l'Italia, purtroppo, la produzione negli anni gradualmente è calata, soprattuto a causa soprattutto della scomparsa dei cavalli da lavoro - grandi consumatori di avena.

Tuttavia, con l’avvento degli OGM, c’é sempre il rischio che multinazionali prendano la palla al balzo e sfruttino opportunità che scaturiscono da nuove esigenze di mercato a discapito dell’ambiente, produttori e noi consumatori.

Un circolo vizioso che é possibile rompere se iniziassimo più spesso a chiederci cosa veramente mangiamo e sostenendo imprenditori con idee rivoluzionarie e produttori locali.

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