4 Designer donne risvegliano i sensi dal torpore della digitalizzazione

The Ladies Room, collettivo milanese di designer, ha realizzato 4 prodotti che ci ricordano l’importanza del tangibile.

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apr 6 2017, 10:26am

FENOMÉNA è il progetto proposto dal giovane collettivo di designer The Ladies Room per la design week a Milano. Ispirandosi al sensismo, principio per il quale la sensazione è il criterio della verità e del bene, FENOMÉNA è una installazione strutturata come un corridoio esperienziale, un percorso di attivazione sensoriale interattivo in cui il corpo dello spettatore è sollecitato tramite stimoli olfattivi, uditivi e tattili.

"In un'era dove l'iper-connettività e la digitalizzazione hanno il predominio, abbiamo avuto voglia e il bisogno di sperimentare con dei progetti sulla fruizione sensoriale" raccontano The Ladies Room a Creators. "Viviamo in un modo sempre più diviso, ma i sensi hanno un linguaggio universale, e la nostra installazione Fenomèna pone l'accento su quanto sia fondamentale la parte tangibile e all'interazione tra corpo e materia - bisogna ricordarsi di avere un corpo e di essere fatti di atomi ed emozioni."

L'installazione consta di quattro sezioni una dedicata all'olfatto, due al tatto e una all'udito, ciascuna delle designer ha realizzato un oggetto surreale per stimolare reazioni istintive.

Stonish, di Ilaria Bianchi

Ilaria Bianchi, che ha lavorato con il tatto, ha realizzato Stonish assemblando elementi d'arredo che mescolano ruvidezza e morbidezza, delicatezza e peso. Grazie a tecnologie innovative che permettono di trasferire la vera pietra su un supporto composto di carta e resina, il materiale finale, spesso solo 0,1 mm, è leggero, flessibile e mantiene a tutti gli effetti le qualità estetiche della pietra. Lo spettatore è tratto in inganno, perché la pietra non appare come tale. Stonish è "una commedia di contrasti e similitudini, la cui narrativa più profonda si svela solo in prossimità dell'oggetto, in un ossimoro percettivo."

Melodicware, Agustina Bottoni

Agustina Bottoni ha lavorato invece sull'udito realizzando Melodicware una serie di strutture sospese ed una tenda che combinano sontuose frange ad elementi in ottone attentamente misurati per per emanare precise note musicali con l'interazione: "L'ottone è stato scelto per la sua qualità sonora, la lunghezza dei tubi metallici è stata calcolata per suonare con precisione le note musicale di una scala particolare. Cercavo delle melodie celestiali, e così mi sono ispirata al Clair de Lune di Debussy."

Carezze Meccaniche, Sara Ricciardi

Anche Sara Ricciardi ha lavorato sul tatto, realizzando Carezze meccaniche: vere e proprie macchine del piacere in forma di corridoio alato composto da piccoli meccanismi sospesi, una macchina coccola-volti in ottone e piume, ventagli automatici ripresi dalla mitologia egizia e una serie di strumenti da far strusciare sulla cute per stimolare eccitanti vibrazioni. "Stiamo perdendo il coraggio di toccarci, di stringerci, le mie carezze meccaniche sono un po' una provocazione per ricordarci quanto sia bello essere accuditi."

Philtrum Collection, Astrid Luglio

Infine Astrid Luglio ha lavorato sull'olfatto realizzando Philtrum Collection, una collezione di oggetti artigianali per vivere le fragranze nella loro tridimensionalità, con tutto il corpo. Due sculture in ottone e un calice soffiato in vetro borosilicato che tramite il calore di una lampadina diffondono gradualmente fragranze realizzate in collaborazione con la profumeria artigianale Tonatto Profumi.

"Philtrum Collection sfrutta il principio basilare per il quale se un'essenza viene esposta a una fonte di calore si diffonde più facilmente e a lungo.  Sfruttando il calore della lampadina, le essenze spruzzate sui filtri si diffondono nello spazio creando un'atmosfera intima e profumata."

"La migliore connessione non passa tramite una fibra ottica ma tramite i nostri sensi. Vogliamo sia un augurio per una connessione profonda a se stessi," conclude il collettivo. 

Visita Fenomena in occasione della Design Week 2017 dal 3 – 7 aprile al Garage Sanremo di Milano.

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