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Queste immagini non sono create a computer

La collaborazione del duo Lightning and Kinglyface con il fotografo Ryan Hopkinson ci ricorda quanto è facile ingannare i nostri occhi.
31.5.14

Serie Perspicillum (2014) 

Le illusioni ottiche sono affascinanti perché ci mostrano  i limiti della visione e della percezione umana. Ma nell'era degli schermi abbiamo ormai a che fare con così tante distorsioni della realtà—grazie a Photoshop, Blender e all'ologramma di Michael Jackson—che viene da chiedersi se prima o poi i nostri filtri visivi si affievoliranno e smetteranno di stupirsi alla vista del surreale.

Serie Perspicillum (2014)

In modo indiretto i lavori del duo inglese Lightning & Kinglyface (aka Anna Fulmine e Victoria Shahrokh) esplorano il tema dando una finitura digitale alle loro installazioni tangibili. È come se creassero illusioni ottiche al contrario, se ha senso dirlo. I loro set sono interamente concreti e reali, ma vengono concepiti e realizzati con una raffinatezza così perfetta che la loro realtà appare irreale, digitale, all'occhio umano.

Serie Perspicillum (2014)

Come parte di un lavoro ancora in corso con il fotografo Ryan Hopkinson, il duo ha appena fatto uscire una nuova serie dal titolo Perspicillum, composta da quattro foto che… bé, non sembrano per niente foto, ma schermate di un videogioco caleidoscopico.

"Questa serie di immagini in collaborazione con Lightning + Kinglyface è un invito a riflettere su cosa esiste oltre i limiti di quello che l'occhio umano percepisce," si spiega sul sito di Ryan Hopkinson. "Per arrivare a quell'effetto per cui sembra di guardare al cielo di pianeti lontani attraverso forme telescopiche astratte, ci siamo impegnati a ricreare i gradienti del cielo nel set in studio e abbiamo attentamente curato l'illuminazione per fotografare le strutture"

"Il risultato è che l'occhio umano crede che la natura esista oltre la propria visione, senza grandi lavori di post-produzione."

Serie Perspicillum (2014)

Ma esattamente come hanno fatto? Cosa hanno usato per costruire queste strutture? Non possiamo saperlo, visto che Lightning and Kinglyface preferiscono non scendere nei dettagli. Ma anche questo fa parte del fascino dell'opera. Se le immagini vi stupiscono, vuol dire che il duo ha lavorato bene.

Per esplorare meglio la meraviglia e il fascino del loro lavoro, includiamo qui in basso le altre parti di questa serie tripartita che, secondo Hopkinson, esplora il concetto di "natura artificiale". Anche se le opere di questi artisti ci ricordano quanto siano deboli i nostri occhi di fronte alle illusioni, sono immagini così incredibili che non ci importa se ci ingannano.

Serie per 125 Magazine (2013). Set design di Lightning and Kinglyface; Fotografie di Ryan Hopkinson.

Tornado (2012). Progetto di Lightning and Kinglyface; Fotografia di Ryan Hopkinson.

Tutte le foto per gentile concessione di Lightning and Kinglyface e Ryan Hopkinson

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