Il cambiamento climatico ha fatto chiudere una stazione di ricerca in Antartide

Che problemi può avere una stazione di ricerca sul ghiaccio? Per esempio, il riscaldamento globale.
25.1.17
Halley VI Center. Immagine: Hugh Broughton Architects/Flickr

Una stazione di ricerca inglese nell'Antartide dovrà chiudere per l'inverno dopo che una grossa crepa è apparsa nella superficie ghiacciata circostante alla struttura a causa del cambiamento climatico.

La stazione di ricerca Halley VI sarà spostata dal Piattaforma Artica Brunt per evitare ogni rischio che possa finire a largo sopra un iceberg o finire in una crepa quando un grosso blocco di ghiaccio si separa dal resto della massa artica, ha dichiarato il British Antarctic Survey. Motherboard aveva discusso questa possibilità più di un anno fa, e le nostre condizioni climatiche non sono cambiate.

Pubblicità

Anche se questa stazione di ricerca è stata costruita per essere spostata, ci sono altre basi di ricerca minacciate dallo stesso fenomeno. Il ghiaccio artico ha faticato a riformarsi durante questo inverno a causa delle temperature più calde del normale, rendendo difficile la continuazione degli studi. L'Australia sta prendendo in considerazione lo spostamento della stazione Mawson dopo che un accumulo senza precedenti di ghiaccio nei pressi della stazione ha reso "insostenibili" i rifornimenti via nave, rendendo obbligatoria la consegna via elicottero, ha scritto il The Australian.

Un aumento degno di nota delle temperature è stato registrato in gran parte dell'Antartide nell'ultimo periodo, in particolare lungo la Penisola Antartica, secondo la NASA. Ma alcune aree del continente sembra ospitare più ghiaccio del normale, come conseguenza di una trasformazione dei pattern delle correnti ventose.

"Nella stagione 2013-14 non c'era modo di avvicinarsi a Mawson a causa del ghiaccio marino, e abbiamo dovuto ottenere i rifornimenti via elicottero: una misura piuttosto inadeguata per la sostenibilità sul lungo termine della stazione," ha spiegato a Phys.org Rob Wooding, operation manager della Australian Antarctic Division, aggiungendo che i francesi e i giapponesi avevano avuto problemi simili.

Nessuna delle stazioni di ricerca americane in Antartide sono a rischio a causa di problemi con il ghiaccio, ha affermato Peter West, portavoce della National Science Foundation. Gli Stati Uniti operano 3 stazioni all'interno e nei pressi del continente, ma una di queste si trova su un'isola vulcanica, una è a 800 miglia aeree nell'entroterra e un'altra è sull'isola di Avers, una parte montagnosa della Penisola Antartica.

Neanche le

stazioni di ricerca

artiche degli Stati Uniti, perlopiù posizionate in Alaska e in Groenlandia, sembrano essere a rischio a causa del progressivo scioglimento del ghiaccio artico. Per ora, perlomeno.