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Fatevi un giro a Teufelsberg, la base abbandonata della NSA a Berlino

Antenne, cinghiali e una vasca piena di vernice rossa.

Nei pressi di Grunewald, una densa e rigogliosa foresta a ovest di Berlino, sorge Teufelsberg, ovvero una collina artificiale ricavata da resti di bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il suo nome in tedesco significa “Montagna del Demonio.” In cima alla collina c’è una stazione d’ascolto della NSA, gestita dall’intelligence britannica e americana prima della caduta del muro che divideva la capitale della Germania.

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Durante il fine settimana ho partecipato insieme ad altre 25 persone al tour di Teufelsberg guidato da Christopher McLarren, un ex membro dei servizi segreti americani gentile e riservato che tutte le domeniche guida i turisti nel centro. Nelle ultime settimane, via via che le notizie sullo spionaggio dell’NSA hanno conquistato le prime pagine dei giornali, c’è stato un aumento delle visite del quaranta percento.

Lo scorso ottobre i 50 anni della torre di spionaggio della NSA sono stati celebrati con la produzione di francobolli commemorativi ideati dall’autore americano T.H.E. Hill, che una volta lavorava nella stazione.

La storia di Teufelsberg è tutto tranne che noiosa. Sotto la collina, situata nell’ex sezione britannica di Berlino ovest, ci sono i resti di un istituto tecnico nazista che non fu mai terminato (nel frattempo era scoppiata la guerra). La costruzione della torre cominciò nell’ottobre del 1963, e gli sforzi per origliare le comunicazioni sul Patto di Varsavia durarono per tutta la Guerra Fredda.

Dopo la caduta del muro nel 1989 le autorità tedesche presero possesso di Teufelsberg che, dopo essere passata attraverso le mani di diversi proprietari (compreso David Lynch, che aveva progettato di costruirci un’università di meditazione), è diventata di proprietà privata. Della stazione sono rimaste praticamente solo le spoglie ricoperte di graffiti, che le danno un’atmosfera da comune di artisti.

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McLarren ci ha lavorato dal 1973 al 1975 come analista del traffico radio. Oggi questo signore americano di stanza a Berlino fa la guida per i tour turistici del posto, aggiungendo alla spiegazione ufficiale anche storie e aneddoti personali che farebbero la felicità di ogni appassionato di spionaggio.

Nonostante il suo valore storico, il futuro di Teufelsberg è incerto. Tra dieci anni potrebbe diventare troppo pericolosa per essere visitata, anche se si spera che un giorno possa diventare un museo.

Visibilmente nostalgico, McLarren ricorda i tempi andati in cui il governo americano pagava le spedizioni transoceaniche di macchine e soldati e i cinghiali erano un pericolo maggiore dei sovietici. Ecco di seguito alcuni punti salienti del tour, insieme alla narrazione di McLarren:

Christopher McLarren davanti all’ingresso di Teufelsberg. In quanto analista del traffico radio doveva ascoltare i segnali ricevuti dalla stazione. Dice che all’epoca sapeva poco dei dettagli tecnici dell’operazione: “Nei lavori di intelligence, la regola base è che ognuno riceve le informazioni necessarie per fare il proprio lavoro—niente più. Era vero prima, ed è vero tutt'oggi.”

Questa è una delle più piccole antenne radar di Teufelsberg, usata per captare i segnali radio. “Che cosa ascoltavamo? Qualsiasi segnale radio che viaggiava nell’etere, sia che fosse codice Morse o onde corte, ascoltavamo tutto ciò che riuscivamo a captare. La maggior parte veniva poi inviato sotto forma di testo. Negli anni Sessanta e Settanta non si aveva la possibilità di inviare il messaggio criptato, decriptarlo, ricodificarlo e rimandarlo indietro velocemente.”

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Gli impiegati inglesi e americani passavano attraverso questo edificio ogni giorno. McLarren ricorda l'alto livello di sicurezza dispiegato da parte della polizia militare americana. “Non eravamo la NSA. Questa era l’agenzia di sicurezza dell’esercito. Mandavamo le informazioni a esercito, DIA (Defence Intelligence Agency) e CIA. Ovviamente erano connesse in qualche modo, ma questa non era effettivamente la NSA. Qui era tutto militare.”

Nell’area della polizia militare c’è ancora un dipinto dell’epoca, che dice “Assistere, Proteggere, Difendere” in giallo, verde, nero e marrone. Oggi è circondato da graffiti. “Non è bello, ma è tutto ciò che ci è rimasto,” dice McLarren.

La spazzatura nel sito di Teufelsberg forma un’altra montagna a sé stante, ed è stata ripulita da alcuni volontari. “Quando ho cominciato questo lavoro dei tour due anni e mezzo fa, l’intera montagna era ricoperta di questa robaccia”, dice.

McLarren in piedi nel suo ex ufficio nel 1998, una foto che porta sempre con sé. Oggi l’ufficio è ricoperto di graffiti in argento e blu e McLarren fa fatica a riconoscere il luogo dove lavorava nel 1970. “Il palazzo era freddo perché dovevamo fare raffreddare le macchine, lavoravamo immersi in un sacco di inquinamento elettromagnetico senza sapere cosa fosse,” ricorda.

McLarren dice che a Teufelsberg c’era un parcheggio con 125 posti macchina, e i soldati americani potevano farsi spedire le auto senza pagare. Altri si aggiravano in bici, incuranti della foresta e dei cinghiali. “Avevano imparato a non passare tra l'adulto e i suoi cuccioli. A forza di soccorrere gente ferita, ci siamo resi conto che per i nostri soldati erano più pericolosi i cinghiali che i sovietici.”

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Le antenne della stazione erano dentro queste cupole, su uno dei punti più alti dell’edificio. “Perché erano coperte? Per due ragioni: la prima per le condizioni meteo—siamo a Berlino, non in Florida. La seconda era perché se i tecnici dell’Est avessero visto le antenne, avrebbero potuto determinare quali frequenze stessimo ascoltando.”

La vista dell’antenna radar che fronteggia Berlino a nord-est.

Dentro una delle cupole per i radar c’è una vasca da bagno riempita di vernice rossa.

All’interno della più alta antenna di Teufelsberg, che è il punto più elevato di Berlino, i suoni rimbombano moltissimo. “L’acustica qui è molto interessante, quindi a volte ci sono musicisti che vengono a suonare per i nostri ospiti. Sembra di essere in una sala da concerti” dice McLarren.

Il muro di Berlino fu abbattuto nel 1989, e i soldati che lavoravano a Teufelsberg se ne andarono poco tempo dopo. Da allora, i piani per costruirci un hotel di lusso e “un’università della pace” sono saltati, e il futuro dell’area rimane incerto.

La torre di ascolto più alta.

Così finisce il nostro tour; e gli ospiti vengono indirizzati verso l’uscita. “Per il momento qui non succederà niente perché siamo dentro una foresta protetta; non si può costruire qui” spiega McLarren. “Non sappiamo cosa succederà nei prossimi dieci anni. Ci piacerebbe avere un piccolo museo, magari con un bar, ma non sappiamo se funzionerà. Qualcuno pensa che diventerà uno spazio per gli artisti. Ma per adesso non ci sono soldi ed è tutto campato in aria.”