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'Ci riguarda tutti': le veglie da tutto il mondo per le vittime della strage di Orlando

L'attacco di Orlando è servito come tragico monito della continua discriminazione di cui è vittima la comunità LGBT, negli Stati Uniti e all'estero.

di Rachel Browne
13 giugno 2016, 2:45pm

Veillée à Toronto. (Photo par Christopher Katsarov/The Canadian Press)

Jacob Gal scoppia a piangere nel ricordare di essersi svegliato domenica mattina e di aver appreso la notizia della sparatoria nella discoteca gay di Orlando, la più grave nella storia degli Stati Uniti. Centinaia di persone gli sfilano accanto al Barbara Hall Park di Toronto, nel cuore del quartiere LGBT della città: una veglia di solidarietà per piangere le 50 vittime e gli oltre 50 feriti della strage.

"È successo lontano da noi, ma ci riguarda tutti," dice Gal, organizzatore dello York Pride Fest di Toronto, in lacrime. "Ci colpisce qui, a casa."

Altre comunità LGBT nel mondo si sono riunite in seguito all'attacco di domenica per mostrare il loro supporto.

I proiettili sono stati sparati tra le 2 e le 5 di mattina di domenica contro una folla di persone andate a ballare al Pulse, una discoteca molto frequentata nel centro di Orlando.

Il killer, Omar Siddiqui Mateen, è rimasto ucciso in uno scontro con la polizia durato ore. Il padre di Mateen ha riferito a NBC News che suo figlio si è arrabbiato dopo aver visto due uomini baciarsi a Miami, un paio di mesi fa.

Secondo le cronache, Mateen ha giurato fedeltà allo Stato Islamico in una telefonata al numero d'emergenza 911 appena prima di dare inizio all'attacco. Le forze dell'ordine stanno trattando l'incidente come un attacco terroristico.

La notte dopo l'attacco, dozzine di veglie spontanee si sono tenute in diverse città degli Stati Uniti, inclusa Newtown, in Connecticut, luogo del massacro del 2012 in una scuola elementare, e allo Stonewall Inn, il bar gay di New York considerato luogo di nascita del movimento per i diritti gay, dove una manifestazione per ricordare le vittime si è trasformata in un marcia verso Union Square.

A Parigi, un centinaio di persone – molte delle quali con indosso bandiere arcobaleno e americane e in mano cartelli con scritto "Fieri" e "Per Orlando, noi abbiamo l'amore" – si sono riunite a Place Igor Stravinsky per accendere candele in memoria di coloro che hanno perso la vita. Lunedì, i londinesi scenderanno per le vie di Soho in segno di rispetto.

La pagina Facebook del gruppo, 'London stands with Orlando,' ha chiesto alle persone di donare soldi al gruppo per i diritti LGBT Equality Florida.

Quasi 400 persone hanno partecipato a una veglia a Sydney, in Australia, lunedì sera, durante la quale il Sydney Harbor Bridge si è illuminato con i colori dell'arcobaleno. "Specialmente quando vai in un locale come una discoteca gay, ti aspetti di essere in uno di quei luoghi in cui sentirti al sicuro e trovare sostegno," ha detto uno dei partecipanti.

L'attacco di Orlando è servito come tragico monito della continua discriminazione e violenza di cui è vittima la comunità LGBT, negli Stati Uniti e all'estero.


A Toronto la veglia è coincisa con il primo mese di Pride (Orgoglio) della città, che anticipa la marcia del Gay Pride che si terrà a luglio — uno dei festival della comunità LGBT più grandi del mondo.

"Qualcuno mi ha chiesto 'Perché Pride?'" ha detto al pubblico la premier dello stato dell'Ontario Kathleen Wynne, il primo governatore di uno stato canadese donna e apertamente gay. "Perché, Orlando."

"Quello che è avvenuto a Orlando è successo a tutti noi," ha proseguito Wynne.

Prima di accendere le candele, molti politici locali e nazionali e alcuni attivisti LGBT musulmani hanno parlato alla folla dell'islamofobia gay, e hanno spiegato cosa significano i fatti di Orlando per la comunità.

Gli organizzatori del Pride hanno detto che per tutto il mese la sicurezza e la presenza di poliziotti saranno incrementate.


"La notte scorsa è stata un momento di odio," ha detto alla folla uno degli organizzatori dell'evento. Poi qualcuno ha letto i primi versi del Corano. "Stanotte, dobbiamo dire che non cederemo all'odio e alla paura."

Kristy Wong-Tam, ex consigliere municipale di Toronto, ha introdotto la sua "compagna queer musulmana" Farrah Khan — parlando per la prima volta in pubblico del loro fidanzamento.

"Quando le persone odiano i queer, odiano noi. Quando le persone odiano i musulmani, odiano noi," ha aggiunto Wong-Tam. "Non staremo mai in silenzio e non verremo zittiti."

Khan, una nota attivista contro le violenze sessuali a Toronto, ha poi detto a VICE News che dopo i fatti di Orlando è più importante che mai per i musulmani queer uscire dall'ombra. "Abbiamo vissuto nella paura così a lungo... I musulmani queer esistono e faremo parte della nostra comunità," ha detto. "Abbiamo bisogno che tutti affrontino l'omofobia, [l'assassino] non rappresenta la nostra comunità."

Quando quasi tutti erano andati via, due giovani donne, Sophie e Kristina, sono rimaste sedute su un muretto tenendosi per mano. Era ancora visibile il barlume di due candele poggiate su una bandiera arcobaleno ai loro piedi.


"Siamo qui per tutti i nostri amici che avevano troppa paura per venire, perché pensavano che fosse troppo pericoloso," ha detto Sophie. "Sono tutti preoccupati di quello che potrebbe succedere, perché potrebbe accadere qui o in qualsiasi altro posto, in qualunque momento. Non si può sapere."

"Essere orgogliosi vuol dire essere aperti riguardo a chi siamo. E abbiamo lavorato così duramente per arrivare a questo punto, non possiamo cedere alla paura, perché quella sarebbe una sconfitta."


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