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Il gruppo anti-immigrati dei 'Soldati di Odino' continua a diffondersi in Europa

Questi autoproclamati ‘patrioti’, che prendono il proprio nome dal re degli dei della mitologia nordica, aspirano a diventare “gli occhi e le orecchie” dei poliziotti, contrastando l'immigrazione illegale.
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I membri dei Soldati di Odino. [Foto di Heiko Junge/EPA]

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Indossano giacche nere decorate con l'effigie di un vichingo, sul volto annodano un fazzoletto che rappresenta la bandiera nazionale, sui vestiti cuciono toppe che riportano il nome del gruppo in inglese.

I Soldati di Odino, un gruppo di estremisti di destra che pattuglia le strade della Finlandia con l'obiettivo di "proteggere gli abitanti del posto dagli immigrati," si sta iniziando a diffondere in altre nazioni scandinave e baltiche, suscitando preoccupazione nelle autorità.

Questi autoproclamati 'patrioti', che prendono il proprio nome dal re degli dei della mitologia nordica, aspirano a diventare "gli occhi e le orecchie" dei poliziotti, i quali - secondo loro - farebbero oggi sempre più fatica a portare a termine i compiti assegnati.

Secondo molti osservatori, però, il gruppo starebbe solo cercando di salire sul carro della crisi migratoria europea per propagandare un'agenda razzista e pericolosa, risvegliando la xenofobia e le paure dei residenti.

Questi Soldati si stanno espandendo oggi oltre i confini finlandesi: a metà febbraio si è tenuto il primo raduno del gruppo in Estonia, cui hanno partecipato 60 persone.

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"Non vogliamo che i rifugiati vengano qui," spiega Indrek Olm, che si presenta come uno dei leader del movimento estone. "Inizieremo a pattugliare le strade per controllare che non commettano reati."

Nello stato baltico, che conta 1.3 milioni di abitanti, rifugiati e richiedenti asilo praticamente non esistono. Nonostante questo, alle autorità i Soldati di Odino non vanno certo a genio.

"Autoproclamate gang di sorveglianza non contribuiscono a migliorare in alcun modo il senso di sicurezza della popolazione estone, piuttosto il contrario," ha twittato il primo ministro Taavi Roivas.

In Norvegia, le autorità sono egualmente preoccupate: secondo la polizia, l'arrivo di oltre 31.000 richiedenti asilo nel paese durante il 2015 starebbe proprio incentivando la nascita di simili iniziative estremiste.

"Pensiamo che la minaccia dell'estremismo di destra sia in crescita. La questione dell'accoglienza sta foraggiando l'attività di xenofobi e neonazisti, così come la radicalizzazione e il reclutamento di nuovi membri," ha spiegato il servizio di sicurezza della polizia norvegese il mese scorso.

I Soldati di Odino hanno tenuto la loro prima ronda in Norvegia lo scorso 13 febbraio a Toensberg, città di 42.000 abitanti a quasi 100 chilometri a sud di Oslo.

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"Il nostro obiettivo principale è quello di prevenire la violenza, lo spaccio di droga e gli abusi sessuali," spiegava a Reuters Ronny Alte, portavoce del gruppo estremista in Norvegia. Qualche giorno fa, Alte ha lasciato il gruppo a causa di alcune divergenze con gli organizzatori.

"Se guardi a questi problemi… è purtroppo vero che sono soprattutto gli immigrati, e in particolare quelli clandestini, a commetterli."

Altri pattugliamenti si sono svolti in diverse altre città, alcuni dei quali sono stati interrotti dall'intervento della polizia. Nella città di Kristiansand, gli agenti hanno spiegato ai Soldati di Odino che si sarebbero dovuti limitare a distribuire pane gratis e caffè.

In certi quartieri, comunque, i Soldati di Odino possono contare sull'appoggio di alcuni residenti.

"Ogni cittadino che vuole contribuire alla riduzione della criminalità e del senso di insicurezza dovrebbe essere applaudito," ha spiegato a NRK Jan Arild Ellingsen, membro del Partito del Progresso, che fa parte della coalizione al governo in Norvegia.

Il Primo Ministro Erna Solberg ha però contestato quest'ultima dichiarazione. "Non c'è spazio per i Soldati di Odino nel mantenimento della sicurezza nelle nostre strade. I loro valori sono pericolosi," ha twittato.

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