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xenofobia

Come gli islamofobi hanno trasformato la carne di maiale in un'arma anti-musulmani

Il maiale è stato uno strumento particolarmente usato per mostrare odio per schernire ebrei e musulmani in Europa; a quanto pare, almeno nei confronti dei fedeli dell'Islam, lo è ancora.

di Mark Hay
14 ottobre 2016, 3:15pm

Un Corano ricoperto di pelle di maiale ricevuto dal CAIR. (Foto via CAIR)

Venerdì uno dei gruppi musulmani di advocacy più importanti degli Stati Uniti ha chiesto che venga aperta un'indagine, sia a livello statale che federale, nei confronti di Barry Pendergraft, capo della polizia di Gurley, in Alabama, riguardo a due suoi recenti post su Facebook.

In un video del 23 settembre, Pendergraft si è ripreso mentre maneggiava dei proiettili ricoperti di grasso di maiale. Qualche giorno dopo, il poliziotto ha aggiunto la foto di una scatola contenente migliaia di proiettili anch'essi ricoperti di maiale. Anche se i post di Pendergraft non menzionavano perché stesse maneggiando munizioni ricoperte di grasso di maiale, il Council on American-Islamic Relations (CAIR) li ha interpretati come un segno di plateale islamofobia da parte di un rappresentante delle forze dell'ordine.

Per alcuni, invece, la reazione del CAIR è solo una condanna impulsiva. Da parte sua, Pendergraft ha detto al New York Daily News di essere sorpreso dalla reazione dei CAIR, e che il video e la foto non avevano nulla a che fare con la religione — mentre ha rifiutato di spiegare perché aveva ordinato i proiettili.

Ma ci sono buoni motivi per considerare i suoi post potenzialmente bigotti: nel corso della storia, le persone hanno usato di proposito prodotti suini per denigrare l'Islam e i musulmani. In particolare, negli ultimi 15 anni - e dopo gli attacchi dell'undici settembre 2001 - crimini d'odio e intimidazioni fatte con il maiale sono una presenza fissa in occidente — tanto che abbiamo visto emergere la (falsa) credenza che il maiale è per i musulmani quello che l'aglio o il crocifisso sono per i vampiri.

E se una storia di vili attacchi islamofobi è un segnale, è probabile che vedremo altro odio suino - tra cui la vendita di proiettili ricoperti di grasso suino, cosa che già avviene - anche in futuro.

Come gli ebrei praticanti, i musulmani devoti non mangiano il maiale nel rispetto di un divieto diretto nelle scritture. Storicamente i gruppi di maggioranza o gli oppressori hanno usato cibi impuri per intimidire o insultare i credenti di qualsiasi religione — sembra che i romani, ad esempio, costringessero i cristiani a bere il vino che avevano prima offerto come tributo a Bacco, dio pagano del vino, rendendolo impuro agli occhi di coloro che pregavano Cristo.

Ma il maiale è stato uno strumento particolarmente usato per mostrare odio, adoperato spesso contro gli ebrei, e a volte prendendo due piccioni con una fava e usandolo per schernire ebrei e musulmani in Europa.

"Dopo la Reconquista spagnola, quando i musulmani e gli ebrei sono stati costretti a convertirsi pena l'espulsione, a quelli che sono rimasti come nuovi cristiani veniva richiesto di mangiare maiale come prova dell'autenticità [e] della sincerità del loro nuovo credo," spiega Engy Abdelkader, professore dell'Università di Georgetown e autore di un rapporto sull'aumento di violenza islamofoba pubblicato a maggio.

Ma se nel corso della storia ci sono stati sporadici crimini d'odio contro i musulmani con l'uso del maiale, stando ad Abdelkader, pochi di questi attacchi hanno fatto la loro comparsa in America prima dell'undici settembre 2001. Da allora, però, se ne sono registrati parecchi.

"È [un trend] correlato con l'aumento generalizzato dell'islamofobia," spiega Ibrahim Hooper, direttore nazionale delle comunicazioni di CAIR. "Quando l'islamofobia aumenta, crescono anche gli episodi di questo tipo."

A dicembre, qualcuno ha lanciato una testa di maiale contro un centro islamico a Philadelphia, mentre un altro uomo ha avvolto le maniglie delle porte di una moschea di Las Vegas con della pancetta. A gennaio, un uomo si è introdotto in una moschea di Titusville, in Florida, devastandola con un machete prima di lasciare del bacon all'ingresso, e anche le maniglie delle porte di un centro islamico a Omaha sono state avvolte nella carne di maiale.

Ad aprile, qualcuno ha messo del maiale nella stanza di un gruppo studentesco dell'Università del Wisconsin a Milwaukee; nello stesso mese, un'altra persona ha avvolto nel bacon le maniglie delle porte dell'ennesima moschea a Bossier City, Louisiana; mentre a giugno un uomo ha cercato di entrare in una moschea di Raeford, nel North Carolina, con una busta di bacon.

Di recente episodi simili sono stati segnalati anche nel Regno Unito, possibilmente incoraggiati dagli attacchi di Parigi dello scorso anno e le più recenti tensioni etnico-religiose legate al voto sulla Brexit.

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E questi sono solo alcuni dei casi che riescono ad attirare l'attenzione della stampa. Hooper dice che quasi ogni giorno lui o altri nel CAIR ricevono qualche sorta di minaccia o insulto che coinvolge la carne di maiale. Un Natale, ricevette da un membro dell'esercito americano una cartolina su cui era stato spalmato del grasso di maiale. Di recente, poi, l'ufficio del CAIR a Washington D.C. ha ricevuto una scatola contenente un Corano ricoperto di pelle di maiale.

"Per i musulmani [questo tipo di azioni] è irritante e un cliché," ha affermato il direttore dell'ufficio del CAIR in Arizona, Imraan Siddiqi, dopo l'ultimo episodio avvenuto a Las Vegas a dicembre.

Per alcuni, poi, il maiale assurge a sorta di talismano magico in grado di terrorizzare i musulmani, che secondo queste persone temerebbero anche il minimo contatto con l'animale.

Per esempio, nel 2011 e di nuovo nel 2013, alcune aziende americane hanno iniziato a vendere armi contaminate col maiale. A maggio, al-Jazeera ha pubblicato un video che mostra un gruppo di texani che si prepara a combattere contro una presunta ribellione musulmana, in cui molti partecipanti inzuppano i loro proiettili nel grasso del bacon o nel sangue. Secondo loro, questo servirebbe per mandare i musulmani colpiti direttamente all'inferno.

C'è stata una serie di episodi simili in tutto il paese: a giugno un attivista anti-islamico del Michigan aveva detto a una giornalista americana che "le teste di maiale sono per i musulmani quello che il crocifisso è per un vampiro."

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Tutto ciò non ha alcun senso. I musulmani praticanti non possono mangiare il maiale, il che è una cosa ben diversa dal non poterci entrare in contatto. Alcuni credono addirittura che mangiare il maiale, in condizioni di nutrizione forzata o per sopravvivenza, non sia un peccato. Anche i musulmani che pensano che toccare la carne di maiale sia una cosa impura credono che sia sufficiente lavare la zona per rimuovere l'impurità.

La credenza che il maiale abbia degli speciali poteri protettivi potrebbe essersi originata da racconti apocrifi sul generale americano Jack Pershing, che nei primi anni del novecento avrebbe sparato ai prigionieri ribelli musulmani delle Filippine utilizzando proiettili ricoperti di sangue di maiale. Una storia, di recente, rievocata anche da Donald Trump durante un comizio a febbraio.

Stando a Stephen Sheehi, professor del College of William and Mary e autore di Islamophobia: The Ideological Campaign against Muslims, chi crede che il maiale abbia un potere 'maledetto' verso i musulmani, vede questi ultimi come mostri subumani da combattere con gli incantesimi. "Sono allo stesso livello dei selvaggi" ha detto Sheehi.

Con i demagoghi islamofobi che prosperano in occidente, potremmo assistere a sempre più attacchi con il maiale in prossimi mesi negli Stati Uniti e in altri paesi. Hopper ammette che almeno ricevere una cartolina di auguri cosparsa di grasso di maiale è meglio che ricevere lettere cosparse di escrementi, e che certamente questo tipo di azioni non sono pericolose quanto gli attacchi fisici o gli omicidi di persone musulmane avvenuti negli ultimi anni.

Ma rimane ancora una forma assurda, arcaica e bizzarra di intolleranza, la cui ascesa è vergognosa e inaccettabile in una società che si autoproclama moderna.

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Questo articolo è stato pubblicato su VICE US.