Cultura

Foto dei bordelli di Parigi negli anni Venti e Trenta

Tra le due Guerre Mondiali, le case di tolleranza rappresentavano un punto di ritrovo per l'alta società.

di Alexandre Dupouy; traduzione di Giacomo Stefanini
22 gennaio 2020, 10:11am

Tutte le foto sono tratte da Capitale du Plaisir – Paris entre deux-guerres.

Capitale du Plaisir (La Capitale del Piacere – Parigi tra le due guerre) è l'ultimo libro dello storico dell'erotismo francese Alexandre Dupouy. Qui sotto, trovate un capitolo sull'età dell'oro dei bordelli parigini: il linguaggio usato è in concordanza con il testo originale.

La particolare atmosfera di tensione sessuale tra prima e seconda Guerra Mondiale porta a un enorme boom per l'industria del sesso e il suo indotto informale. Oggi quella che è stata definita la "Era d'Oro dei bordelli" non è più realtà; ma a quel tempo, l'emancipazione femminile e la prostituzione camminavano di pari passo. Sono due donne ambiziose, Marthe Marguerite e Camille Fernance “Dinah” Alfrédine, a dominare la scena di Parigi tra le due guerre, rappresentando l'antitesi dello sfruttamento da parte degli uomini.

Camille inizia a lavorare al casino di lusso Le Chabanais a vent'anni. Le Chabanais aveva aperto nel 1877, ma i suoi giorni di gloria sembravano ormai andati. La prostituzione non attirava più lo stesso pubblico borghese di una volta e i clienti non erano interessati a bordelli sfarzosi. Preferivano un ambiente più intimo. In questo contesto Camille prende il timone del Palais de Cristal in Rue Taitbout con l'aiuto del suo amante Marcel Jamet, anche conosciuto come Fraisette. Battezza il posto con il suo nome d'arte: Dinah. Questo piccolo "casino familiare" supera presto ogni sua ambizione.

Nel 1927, Dinah e Marcel comprano lo One-Two-Two, anche conosciuto come "The One". Si chiamava One-Two-Two perché si trovava al 122 di Rue de Provence e gli dava un tono internazionale. Dinah cambia soprannome in Doriane. Il casino è alquanto di classe ed entra in fretta nel circuito delle "Grandi Case Chiuse di Parigi". Nel 1931 succede una cosa rivoluzionaria nella vita notturna parigina: nasce Le Sphinx su Boulevard Edgar-Quinet, proprio al centro del quartiere di Montparnasse.

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Martoune, madama del One-Two-Two, in posa con due ragazze.

Le Sphinx non è un vero bordello; è un bar amatissimo dall'élite parigina. Le ragazze possono andarsene quando vogliono, e nessuna è costretta ad "andare di sopra" con i clienti. A differenza di altri posti incentrati sul piacere dei consumatori, coppie legittime o illegittime possono presentarsi tranquillamente insieme. È uno spazio in qualche modo orgoglioso di sé, che si presenta come una discreta vetrina per chi è perduto e lussurioso.

Le Sphinx è un'idea di Marthe “Martoune” Marguerite e Georges Lemestre. Lei vuole avere successo e sfuggire al suo noioso lavoro commerciale. Lui, il suo "uomo", un po' duro ma amorevole, la protegge e la sostiene e la convince che la fortuna aiuta gli audaci. A differenza di molte persone che lavorano in questa industria, i due decidono di vedere il mondo e viaggiare assieme.

Tornata dagli Stati Uniti, Martoune ha un obiettivo: un bordello tutto suo. Ma non un bordello qualsiasi. Lei sogna un'oasi con lo stesso spirito di quelle che ha scoperto dall'altra parte dell'Atlantico; abbastanza spazio per feste infinite, con champagne a fiumi, luci, musica (specialmente jazz), ragazze dall'animo libero, tutto intriso di un certo senso di abbandono. Sogna una casa con stile, lontana dai tradizionali bordelli francesi, vecchi e cadenti sotto il peso degli spessi tendaggi rossi.

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Per quanto riguarda la location, Martoune ha un'altra idea geniale. Non compra l'ennesimo vecchio edificio dalla cattiva reputazione. Sceglie invece un posto completamente nuovo, appena costruito, a pochi passi dalla stazione di Montparnasse, in un quartiere alla moda con un'atmosfera cosmopolita: il quartiere degli artisti e della vita notturna. La leggendaria inaugurazione di Le Sphinx avviene nella primavera del 1931. Tutte le persone più in di Montparnasse partecipano alla festa, incantate e curiose.

Visto che Le Sphinx non è un vero e proprio bordello, celebrità dal mondo della politica, del cinema, della musica e delle arti passano spesso di qua, compresi Clark Gable, Errol Flynn e Cary Grant. Naturalmente, in quanto presenza fissa e vicina di casa, Martoune si mescola bene con la popolazione di Montparnasse ed è un membro attivo della comunità. L'accoglienza che dà agli artisti non può che aiutare la sua reputazione.

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La camera "Renaissance" al One-Two-Two.

Intanto al The One, i Jamet non si arrendono e rispondono al successo dei concorrenti per le rime. Si rendono presto conto che per attirare il mondo delle celebrità e il pubblico che si porta dietro, devono cambiare marcia: cambiare le abitudini della gente, cambiare location, o almeno ristrutturare. Così danno il via ai lavori. Nel 1935, il casino ha poco da invidiare al Le Sphinx. I Jamet aggiungono piani all'edificio e ingaggiano imbianchini e decoratori per gli interni.

The One ora comprende anche un bar, una sala fumatori, vari "saloni" (la sala Miami, la sala del Moschettiere, la sala Giapponese, la sala dell'Acero con mobili di vero mogano), un ristorante e circa venti camere a tema: Barbablù, Indie Galanti, Il Pirata, la Stanza del Sonno, il Capanno Africano, il Transatlantico, l'Orient-Express, il Pagliericcio, l'Igloo, la Tenda Indiana, la Provenzale, la Casa di Campagna, l'Egiziana, la Romana, la Greca, la Renaissance, la Camera degli Specchi e la Camera delle Torture. Le ragazze vengono selezionate per la loro bellezza. Non vivono nel locale, hanno un giorno libero alla settimana e hanno accesso a parrucchiere, pedicure, manicure, lavanderia e dodici docce. Riva Destra contro Riva Sinistra, Doriane contro Martoune, l'élite parigina corre ad assaporare l'esperienza del gioiello di Saint Lazare. Ed è un successo; la fabbrica del piacere funziona a pieno regime.

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Al secondo piano dello Chabanais.

Alla fine degli anni Trenta, in preda a una crisi di mezza età, Marcel inizia una storia extraconiugale con la sua madama Fabienne. Doriane si trova a sua volta un amante e lascia il The One. Marcel sposa Fabienne durante l'occupazione tedesca della Francia, in un'orgia di champagne. Il giorno dopo la liberazione, i parigini votano contro i diritti per i gestori dei bordelli, segnando la fine della coppia il 7 ottobre 1946.

Con la legge Marthe Richard si conclude il periodo di tolleranza nei confronti della prostituzione. Tutti i bordelli di Parigi sono costretti a chiudere. La festa è finita.

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