politica

Guarda il Parlamento trasformarsi in un cinepanettone

Fico in aula ha sbagliato il nome del deputato Giacomoni, e quello che è seguito è stato un momento davvero poco esilarante.

di Leon Benz
31 luglio 2018, 3:12pm

Grab via YouTube.

Qualche tempo fa Luigi Di Maio festeggiava quella che ha definito la “Waterloo del precariato.” In parole più altisonanti, l’approvazione in Consiglio dei Ministri del decreto dignità. Ora, per i più distratti, il decreto dignità è un decreto legge e come tale viene definito “urgente,” per cui ha una validità di 60 giorni in cui il Parlamento ha la possibilità di convertirlo in legge.

Il decreto di otto pagine, che va dalle modifiche dei contratti a tempo indeterminato al licenziamento illegittimo passando per le misure di disincentivazione per le delocalizzazioni e il divieto di pubblicizzare il gioco d’azzardo è stato ampiamente discusso e causa di divergenze tra il M5S e la Lega.

Bene, ora questo decreto è arrivato in Aula alla Camera per essere revisionato e poi votato definitivamente giovedì 2 agosto. Ma a quanto pare è stato anche motivo di grandi risate da parte dei nostri parlamentari. Il presidente della Camera Roberto Fico, infatti, nell'annunciare un intervento ha sbagliato il nome del deputato di Forza Italia Sestino Giacomoni, chiamandolo “Giacomini”. La storpiatura ha causato il levarsi di qualche borbottio dall'aula, proprio mentre Giacomoni prendeva la palla al balzo per rispondere "presidente Fica, grazie.”

AH AH AH AH AH AH AH.

Un "ahahahah" decisamente più convinto è stato anche la risposta di Fico, seguito dagli applausi dei presenti. Purtroppo le parole non rendono sufficientemente il momento, catturato dall'agenzia Vista:

Ora, sul fatto che un esponente di Forza Italia non potesse avere un grande senso dell’umorismo non avevo molti dubbi, ma lo stesso Fico, invece di richiamare l’attenzione, ha commentato sostenendo che la gag sarebbe entrata “negli annali." Il video si conclude con Giacomoni che esclama "siamo coerenti," e io non so nemmeno bene cosa dire—se non che il tutto mi ricorda spaventosamente una battuta qualsiasi di un diario di Bastardidentro.

Dopo questo incredibile momento di ilarità la discussione è comunque andata avanti, con Giacomoni che tra le altre cose ha dichiarato che nel decreto dignità "non c'è nulla di degno." Non che ci fosse nel momento immortalato dal video, del resto.