Bono il benefattore avrebbe investito in paradisi fiscali offshore

Vuoi vedere che "The Sweetest Thing" è avere un botto di soldi?
Lauren O'Neill
London, GB
Giacomo Stefanini
traduzione di Giacomo Stefanini
IT
6.11.17

I Paradise Papers sono una notiziona. Stronzate, condizionali e linguaggio giornalistico a parte, praticamente vogliono dire che il Guardian e altri colleghi hanno condotto delle indagini sull'evasione fiscale. E quello che vogliono dire davvero, per me e te, è che un casino di ricconi hanno fatto le cosacce con i soldi che hanno guadagnato. Prendiamo ad esempio la Regina d'Inghilterra: lei avrebbe investito nelle isole Cayman, che sono un paradiso fiscale. Che signora poco fine.

Pubblicità

Ma ehi! Non tutto il male vien per nuocere. Ci possono essere anche degli aspetti divertenti, o perlomeno ironici, come il fatto che Bono – Bono degli U2, Bono il benefattore – abbia buttato (pare) un po' di soldi in una compagnia maltese chiamata Nude Estates. Per uno di quei giri assurdi che avvengono quando si ha a che fare con queste imprese, Nude Estates ha poi acquistato un centro commerciale. E quindi, sempre per uno di quegli intricati giri di parole e soldi che succedono, il centro commerciale è diventato di proprietà di Nude Estates 1, con base a Guernsey.

La vera coincidenza (provate a immaginarvi Lucarelli che legge questo paragrafo) è che sia Malta che Guernsey hanno regimi fiscali molto convenienti. Come ha evidenziato il Guardian, i profitti d'impresa sono tassati soltanto al 5% a Malta, e addirittura non sono tassati affatto a Guernsey, mentre la tassa aziendale in UK al momento si trova al 19%. Quindi, naturalmente, se quanto emerso dai papers venisse confermato Bono non farebbe un'ottima figura.

Bono, tuttavia, sembra sbattersene altamente. Un suo portavoce ha dichiarato al Guardian:

Bono è stato un investitore passivo e di minoranza in Nude Estates Malta Ltd, una compagnia che era legalmente registrata a Malta finché non è stata volontariamente chiusa nel 2015. Malta è una giurisdizione perfettamente lecita all'interno dell'EU per le compagnie di holding.

Del resto ha sempre mantenuto questo atteggiamento blasé anche riguardo a passate scoperte riguardo alle sue abitudini fiscali—nulla di male, sono i suoi soldi, però voglio dire. Non lo so. Correggetemi se sbaglio, ma non è il punto focale di tutta l'etica di Bono l'idea di ridistribuire la ricchezza con i poveri del mondo? Non è l'unica cosa di cui parla tutto il tempo? E le tasse non servono proprio a pagare le istituzioni che… beh, si prendono cura delle persone? Forse ho capito male. Non so. Magari nei caveau delle banche offshore organizzano banchetti segreti per affamati.

Segui Noisey su Instagram e Facebook.