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Come ho incastrato un pedofilo in una chat per ragazze anoressiche

I forum per ragazze anoressiche sono diventati terreno di caccia per i pedofili? Ecco cosa ho scoperto dopo essermi iscritta a un forum spacciandomi per una 15enne intenzionata a diventare anoressica.
29 aprile 2016, 4:11am

Una settimana fa, mentre facevo ricerca per un articolo di VICE Austria, mi sono imbattuta in un gruppo di WhatsApp pro-ana. In pratica, questi gruppi funzionano come forum per ragazze anoressiche—e che vedono l'anoressia come una scelta di vita, piuttosto che la malattia alle volte mortali che è in realtà. Per quanto sia stato difficile vedere delle adolescenti spingersi a vicenda all'anoressia, il forum non è stata la parte più inquietante della mia esperienza.

Il blog svizzero Skinnylicious è un altro forum pro-ana, una specie di punto di riferimento per molte giovani che giocano con l'idea di diventare anoressiche. Esiste anche un "mercato gemello", uno spazio in cui queste ragazze pubblicano annunci con cui cercano altre persone con le loro stesse taglie di vestiti. Tra tutti gli annunci, ce n'era uno che ha attirato la mia attenzione: quello di una persona che si professava un "coach pro-ana".

"Vuoi perdere peso?" si leggeva nell'annuncio. "Vuoi diventare magrissima e non soltanto magra? Posso aiutarti."

L'uomo dietro la tastiera si definiva un professionista, e metteva a disposizione la sua esperienza "per pura gentilezza". Includeva anche il suo numero di telefono, specificando che era destinato soltanto a quelle ragazze seriamente intenzionate a perdere peso. Per capirci qualcosa di più, ho deciso di contattarlo tramite WhatsApp.

Quelle riportate nell'articolo non sono le conversazioni originali, ma traduzioni dal tedesco per facilitare la comprensione.

Mi sono presentata come una 15enne che voleva diventare anoressica ed era molto determinata. "Andree" ci ha messo meno di un giorno per rispondere. Dopo avergli chiesto quanto peso pensava che avrei dovuto perdere, mi ha spiegato che prima di decidere avrebbe dovuto vedere una mia foto in mutande. Il campanello di allarme che già mi suonava in testa si è fatto più forte.

Andree mi aveva detto di avere 25 anni. Un 25enne che voleva aiutare una ragazzina di 15 anni a diventare anoressica e che, per farlo, aveva bisogno di vedere delle foto intime? Ho deciso di fare il suo gioco per un po' e mandare al "coach" alcune foto che ho trovato online. Gli ho inviato la foto di una ragazza molto giovane e molto magra. Non aveva neanche bisogno del reggiseno che indossava. Andree sembrava aver gradito l'immagine e si è detto disposto a farmi da coach, ma non prima di accordarci su alcune condizioni.

"ANA" e "MIA" stanno rispettivamente per Anoressia e Bulimia.

Non riuscivo a credere ai miei occhi. Quel folle mi stava dicendo che per diventare anoressica mi sarei dovuta sottoporre a vari gradi di umiliazione di tipo sessuale. L'esperienza era così assurda e le sue intenzioni così tranquillamente malvagie che mi sentivo non poco a disagio. Avevo sempre meno dubbi: davanti a me c'era un uomo che navigava su internet a caccia di adolescenti vulnerabili—la maggior parte delle quali soffrivano di depressione e di disturbi dell'alimentazione.

Avevo già passato una settimana con adolescenti che erano in un gruppo pro-ana per un altro articolo, e avevo visto in prima persona quanto quelle ragazze odiassero se stesse. Volevano che ogni giorno venisse ricordato loro quanto erano grasse e inutili. Quest'uomo stava sfruttando una malattia molto grave per fini personali – per avere foto di ragazze minorenni.

Mi sono fatta coraggio e ho deciso di andare avanti. Il "coach" diceva di voler parlare al telefono. Ho cercato di adottare un tono di voce adatto a una 15enne e di rispondere in modo conciso.

Avevo capito cosa intendeva quando diceva che voleva che i nostri scambi fossero "intimi"? Ho detto di sì. Lui ha spiegato: "Devo essere sicuro che tu sia abbastanza matura. Devo farti delle domande e darti dei compiti."

Mi ha chiesto quando avevo perso la verginità, se mi masturbavo e se avevo mai fatto sesso anale. Quando ho riattaccato, mi ha mandato la lista dei compiti che dovevo svolgere.

Gli ho detto quello che voleva sentirsi dire e poi ho deciso di contattare la polizia. Quando sono tornata sulla pagina su cui si trovava il suo annuncio, ho scoperto con stupore che non era l'unico ad agire così. Ero così concentrata nel cercare un gruppo pro-ana che non avevo notato che c'erano decine di annunci di coach. Era come se il mondo dei pedofili avesse trovato un nuovo modo per entrare in contatto con adolescenti psicologicamente instabili.

Tutti gli annunci di chi cercava "gemelle anoressiche" o gruppi di WhatsApp sembravano pubblicati da ragazze. Ma tutti i coach pro-ana dicevano di essere uomini sopra i 20 anni, oppure non fornivano alcun dettaglio sulla loro identità.

Avevo un sacco i domande che mi giravano per la testa, e le risposte erano dei forti e terribili "sì". Ci sono pedofili che usano pagine pro-ana per trovare ragazze con poca autostima? Così sembrava. Erano attratti dai corpi magrissimi e ossuti delle adolescenti anoressiche? Di nuovo, difficile giungere a una conclusione diversa. In tutto ciò, il mio coach mi ha contattata di nuovo. Voleva i video che mi aveva chiesto.

Quest'ultima richiesta e il tono con cui era stata avanzata mi hanno lasciata senza parole. Quel maiale voleva passare dall'essere "guida" a maestro e padrone. Mi sono inventata una scusa per non farlo ed evitare così di farmi vedere. Ma Andree era così desideroso della me stessa quindicenne che ha pensato di riuscire a tentarmi con una "vera" lezione.

Mi ha spiegato che i suoi consigli sarebbero stati più efficaci se fossi andata a trovarlo a Francoforte. Mi ha ricordato che dovevo lavorare sodo per diventare anoressica e che dovevo essere umiliata. Ha mostrato la sua vera natura. Non voglio neanche pensare alla quindicenne che, ossessionata dalla possibilità di perdere peso, lo va a trovare in una città sconosciuta.

Quella sera ho scritto un'email alla polizia tedesca informandola del mio post, del mio esperimento e di Andree. So che ci sono un sacco di Andree là fuori, e molti altri su questi blog.

I pericoli posti dai blog pro-ana sono sempre apparsi molto urgenti e reali. Ma probabilmente nascondono angosce e preoccupazioni che vanno al di là dell'ansia per le adolescenti fissate nel voler deliberatamente perdere peso.

Dopo la segnalazione dell'autrice, la polizia tedesca ha preso contatti con l'Interpol. Il caso è ora oggetto di un'indagine internazionale.