È successo: Giorgia Meloni ha messo i due marò nel suo presepe

Anche quest'anno, con l'avvicinarsi del Natale, la destra italiana ha impiegato parte delle sue forze per combattere le "derive laiciste" che vogliono privarci delle nostre tradizioni.
Leonardo Bianchi
Rome, Italy
23.12.15

Il "presepe vivente" di Fratelli d'Italia. Foto via Facebook.

Anche quest'anno, con l'avvicinarsi del Natale, la destra italiana ha impiegato parte delle sue forze per combattere le "derive laiciste" che vogliono privarci delle nostre tradizioni.

Dalle polemiche intorno alla festa cancellata in una scuola di Rozzano—che in realtà non è mai stata cancellata—alle proteste per la decisione di vietare il presepe e i canti natalizi in una scuola di Olbia, l'isteria sul tema è montata talmente tanto che vedere Maria Stella Gelmini cantare "Tu scendi dalle stelle" è sembrato quasi normale.

Matteo Salvini, dal canto suo, è stato uno dei primi a buttarsi in questa affollata trincea. Il segretario leghista, ha prima

detto

che "

chi cancella Gesù bambino, il Natale e il presepe fa un regalo ai terroristi"; poi si è spinto anche oltre

.

Evviva i Re Magi, evviva il — Matteo Salvini (@matteosalvinimi)December 12, 2015

Proprio ieri, inoltre, l'allerta è arrivata a coinvolgere persino Babbo Natale . A quest'ultimo, stando a un articolo del Messaggero, sarebbe stata vietata una visita in un asilo nido di Ostia. Il motivo è che "i figli degli immigrati che hanno ormai superato la quota di un terzo degli iscritti potrebbero 'rimanere spaventati' dalla visione di quell'uomo panciuto con barba bianca e stravagante abito rosso." Come ha spiegato la stessa direttrice a Fanpage, però, "non è mai stata in programma nella nostra scuola una visita di Babbo Natale, di conseguenza non avrei potuta annullarla per qualsivoglia ragione."

Ed è sempre ieri che si è arrivati al livello finale delle polemiche sul Natale, ossia: mettere delle statuine dei marò dentro un presepe. L'ha fatto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che in un colpo solo ha materializzato un meme di Internet e messo in pratica le intuizioni satiriche della pagina I nostri marò.

Sotto la sede dello stesso partito, a Roma, Fratelli d'Italia ha allestito un presepe vivente per rivendicare "l'identità e le tradizioni romane e cattoliche" con tanto di "centurioni che si mischiano ai personaggi della sacra rappresentazione […], musiche natalizie di sottofondo e vin brulè offerto ai passanti."

Giorgia Meloni ha dichiarato di aver voluto comporre "un grande presepe" perché "in questa lotta contro il fondamentalismo dobbiamo sapere cosa stiamo difendendo." La politica ha aggiunto anche che "se qualcuno si sente offeso dalla nostra tradizione, quel qualcuno dovrebbe andare a vivere da un'altra parte. Se vuole restare qui deve accettare le nostre tradizioni."

Alla fine del 2015, insomma, veniamo a sapere che Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono entrati a far parte delle Nostre Tradizioni —quelle per cui vale la pena battersi fino alla morte per sconfiggere chi vuole distruggere la nostra Identità.

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