A cosa pensano i ragazzi per ritardare l'orgasmo?

"Il Milan di Zaccheroni o 'Galli-Tassotti-Maldini' con Sacchi." Abbiamo chiesto a un po' di ragazzi di tutta Europa a cosa pensano quando devono ritardare l'eiaculazione.
9.6.16

Immagine via Wikimedia Commons

La prima volta che ho scoperto che molti maschi cercano di ritardare l'orgasmo pensando alle cose più disparate ne sono rimasta piuttosto affascinata. Trovavo estremamente ironico, e pure un po' beffardo, il doversi distrarre con qualcosa di brutto, complicato o disgustoso per resistere e riuscire a ritardare un momento che si presuppone bello.

Ma così è la vita. E dato che tutta la ricerca in materia porta su siti in cui si danno consigli "imprescindibili per durare più a lungo - apri la gallery per scoprirlo," abbiamo deciso di compilare una lista di pensieri pre-eiaculazione a scopo puramente scientifico e di aiuto al prossimo. Per farlo, abbiamo chiesto a un po' di ragazzi di tutta Europa a cosa pensano quando devono ritardare l'eiaculazione.

Jono, 23 anni, Inghilterra

"Cerco di immaginare come sarebbe il capitalismo se fosse una persona e quanto farebbe male se mi salisse sulle palle, proprio in senso letterale."

Paolo, 26 anni, Italia

"Penso alla faccia di un cane che caga. Hai presente la faccia stupida che fanno i cani quando cagano? Sembra che abbiano paura di morire, perché stanno cagando e sanno che se dovesse sopraggiungere un pericolo non potrebbero scappare."

Chris, 29 anni, Grecia

"Non so perché, ma ogni volta che cerco di trattenermi dal venire finisco a pensare a Jacques Cousteau al timone di una piccola barca, con delle balene che nuotano tutto intorno. Non so perché. Non mi è mai fregato niente né di Jacques Cousteau né del mare in generale—non so nemmeno cos'abbia fatto nella vita Jacques Cousteau, a parte aiutarmi a ritardare l'orgasmo."

Willis, 20 anni, Germania

"Immagino di avere la chitarra e di suonare una serie di pezzi deathcore complicatissimi. Mi distrae molto, anche non avendo una chitarra. E no, non significa che mi metto a strimpellare il clitoride della mia ragazza."


Per quanto riguarda invece l'orgasmo femminile, Karley Sciortino si è pronunciata sul tema.

Leon, 23, Italia

"Penso a del vetro in bocca. Non so perché, ma è la cosa che mi fa più senso al mondo. Quando non funziona la vecchia tecnica del pensare a cose schifose penso a dei pezzi di vetro che mi si rompono tra i denti. Funziona sempre, talmente tanto che una volta non sono riuscito a finire. Talmente tanto che mi fa senso anche adesso."

Zoran, 26 anni, Serbia

"Non sono mai stato bravo in matematica, così per ritardare l'orgasmo mi metto a fare dei calcoli. Ad esempio prendo due numeri grossi, come il 17 e il 54, e cerco di moltiplicarli. È una cosa che mi viene difficile e proprio per questo di solito funziona—ma la cosa strana è che adesso ogni tanto quando mi capita di dover fare dei calcoli mi viene duro."

Alexandru, 28 anni, Romania

"Di solito cerco di pensare ai videogiochi. Sono un gamer, per cui semplicemente chiudo gli occhi e penso all'ultimo livello a cui sono arrivato. Se non funziona, mi metto a pensare alla possibilità che la ragazza con cui sono rimanga incinta o a quanto sarebbe sbatti uscire alle tre di notte per andare a comprare la pillola del giorno dopo."

Elliot, 21 anni, Inghilterra

"Di solito penso a qualcosa di brutto—a essere investito o a prendermi un pugno in faccia, insomma a cose del genere. Ogni tanto, quando sono davvero disperato, penso alla regina Elisabetta in costume."

Simon, 26 anni, Francia
"Mi capita di farlo molto di rado, ma quando capita penso alla mia bisnonna. È stata bloccata a letto per due anni prima di morire, per cui puoi immaginare in che genere di stato l'abbia vista."

Cyril, 27 anni, Francia

"Uso sempre lo stesso trucco: mi concentro attentamente su un particolare di qualcosa che mi circonda. Mi metto a studiare la fantasia delle lenzuola, fisso una crepa nel muro o mi concentro sulla testiera del letto. Per ora con questo metodo ho sempre avuto successo."

Enzo, 30 anni, Italia

"In genere penso a roba metafisica—cose come la morte e il nulla. Alla futilità dell'esistenza, alla futilità di tutto. C'è vita dopo la morte? Cos'è l'infinito? A volte penso alle lucertole squarciate sull'asfalto. Altra morte, insomma. C'è anche la tecnica delle formazioni, tipo il Milan di Zaccheroni o 'Galli-Tassotti-Maldini' con Sacchi. Ma a questo punto sono meglio le lucertole."

Julian, 28 anni, Spagna

"Penso al legno—a mobili di legno, di solito. Toccare legno è un'antica superstizione e si dice porti fortuna, e io sono un tipo molto superstizioso. Per cui magari ha a che fare con questo."

Samuel, 25 anni, Spagna

"Penso a un numero—il primo che mi viene in mente. Per cui mi capita di pensare a quanti soldi ho speso a cena, a quanti soldi ho sul conto. Cose così."

Mickey, 23 anni, Olanda

"Di solito penso a qualcosa che trovo veramente disgustoso. Una volta ho visto mio padre cagare. Ripensare a quell'immagine di solito funziona."

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