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Vice Blog

Ah, comunque, il sole sta per morire

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di it
17.6.10

La copertina del New Scientist è dedicata all'articolo "Che sta succedendo al Sole?" All'interno scoprirete che la risposta è "qualcosa". Forse il sole non sta morendo tipo allora stiamo per morire tutti!, ma ci sono diversi chiari segnali. L'apice solare—la fase del ciclo solare di maggiore attività—che stiamo per raggiungere, che pare sia anche la più potente, sarà come un'estate freschina, almeno nella scala delle tempeste solari. (Il ciclo solare è di 11 anni, in cui si intervallano periodi di alta e bassa attività)

Ma non è solo un massimo solare debole—il minimo solare degli anni scorsi era così basso che un avvenimento analogo è stato registrato circa un secolo fa, e comunque non è all'altezza (o bassezza) di quello che accadrà al sole tra poco. Le macchie solari dovrebbero sparire durante il minimo solare per almeno un anno; nell'ultimo minimo, le macchie sono sparite per quasi due anni. Sembra quindi che l'attività magnetica del sole stia diminuendo drasticamente, mentre la sfera si rimpicciolisce.

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"Rachel Howe e Frank Hill del National Solar Observatory di Tucson, in Arizona, cercando di capire che cosa stesse accadendo al sole, hanno notato dei disturbi sulla superficie, causati dall'equivalente solare di onde sismiche. Analizzando i dati del 2009, hanno scoperto che mentre l'attività sulla superficie è aumentata, quella interna è rallentata fino a quasi fermarsi."

La storia del New Scientist specula sul fatto che il sole stia perdendo la sua capacità di produrre macchie solari, che potrebbe finire nel 2015. Forse è una cavolata, ma se dovesse accadere, potrebbe essere l'inizio di una "piccola era glaciale" che colpirebbe in particolare l'Europa, per una serie di complicate correlazioni tra macchie solari e attività climatica generale.

A questo punto sarà possibile testare l'attività ambientale e le nostre conoscenze sul riscaldamento globale con un esperimento sull'ambiente terrestre simile a quelli fatti in laboratorio.

Parlando del dibattito sul cambiamento climatico:

"Non è solo la nostra conoscenza del sole che potrebbe beneficiare di questo lavoro. Le modalità con cui le attività solari interferiscono con il nostro pianeta sono una delle preoccupazioni principali degli scienziati. Il tema è dibattuto. Ci sono quelli che cercano di provare che la variabilità delle attività solari è la causa maggiore dei cambiamenti climatici, togliendo responsabilità agli esseri umani e alla loro opera d'arte chiamata "effetto serra". Altri sono altrettanto evangelici nel dichiarare che il sole ha solo una minuscola responsabilità nel cambiamento climatico.

Se questa disputa potesse finire grazie a un esperimento, la strategia ovvia sarebbe quella di vedere cosa accade quando spegni una delle potenziali cause del cambiamento climatico, lasciano immutate le altre. Il collasso delle attività solari degli ultimi due anni potrebbe essere il tipo di test di cui abbiamo bisogno, dato che è diminuito significativamente il numero di radiazioni solari che bombardano il nostro pianeta. "Essendo un esperimento naturale, è la cosa migliore che potesse capitarci," dice Joanna Haigh, climatologa dell'Imperial Collage di Londra. "Ora dovremo solo vedere come reagirà la terra."

Questo è un articolo eccitante e controverso, che vale la pena di essere letto. Per chiarire, il sole non sta per morire tipo "Black Hole Sun" nel 2012, e neanche nei prossimi centinaia di migliaia di anni, ma le macchie solari hanno realmente un effetto sulla terra, in particolare ora. L'articolo del New Scientist lo trovate qui.

MICHAEL BYRNE