Maverick

Salvatore Esposito ha superato tutti gli ostacoli

Come ogni vero Maverick, in cinque anni Salvatore Esposito è passato dalla cittadina vicina Scampia dov'è cresciuto a essere uno dei protagonisti della televisione italiana.
14.6.16

Come ogni vero Maverick, nella sua vita Salvatore Esposito ha rischiato spesso di ritrovarsi in un vicolo cieco, ma ogni volta è riuscito a inventare un modo per riaprirsi la strada e raggiungere i suoi obbiettivi. Dal 2014, quando è uscita la prima stagione di Gomorra, la sua interpretazione di Gennaro "Genny" Savastano lo ha reso un'icona per il pubblico e un attore rispettato: ha saputo comunicare con grande efficacia la trasformazione sconvolgente del suo personaggio da ragazzino immaturo a boss senza scrupoli, rendendolo uno dei più amati dal pubblico.

E il primo vicolo cieco che Salvatore ha saputo evitare è proprio quello della criminalità: è cresciuto a Mugnano di Napoli, una cittadina vicina a Scampia e Secondigliano, e molti dei suoi amici si sono avvicinati negli anni agli ambienti peggiori che macchiano la reputazione di quelle zone. Salvatore non si è mai lasciato convincere dall'idea che 'O Sistema fosse l'unica strada praticabile e ha preferito studiare, fare sport e coltivare la sua passione di sempre, la recitazione. In nome di quella, a 23 anni ha abbandonato il suo contratto a tempo indeterminato in una catena di fast food e si è trasferito a Roma, dove ha studiato all'accademia di Beatrice Bracco.

Lasciare il certo per l'incerto non è da tutti, ma la scelta ha pagato. In fondo, è stato proprio uscire dal vicolo cieco di un lavoro arido che ha aperto a Salvatore la strada del successo. La sua famiglia lo ha sostenuto e al tempo stesso responsabilizzato: "Se vuoi fare l'attore, fallo," gli ha detto il padre, "ma devi mettercela tutta," perché anche l'arte può essere un vicolo cieco. Cinque anni dopo quell'incoraggiamento, Genny Savastano si imponeva come uno dei protagonisti di una grande narrazione televisiva.

Il successo di Gomorra—anche grazie alla notorietà dell'opera di Roberto Saviano—è stato immediato: al debutto ha avuto oltre un milione di spettatori e altri ancora se ne sono aggiunti col tempo; dopo poche puntate, i personaggi e le loro espressioni erano penetrate nella cultura pop italiana. La serie si è guadagnata un certo pubblico anche all'estero, tanto che Sky Atlantic ha deciso di trasmetterla anche in Germania, Austria, Gran Bretagna e Irlanda.

In tutto questo, Salvatore non ha solo evitato i vicoli ciechi, ma è anche stato bravo a sfruttare le opportunità che gli si presentavano. All'inizio dei casting, infatti, la produzione di Gomorra cercava interpreti sconosciuti: dato che aveva già recitato in una fiction, Salvatore non avrebbe potuto essere selezionato. Dopo mille e più provini insoddisfacenti, gli hanno proposto di fare un tentativo, e lui ha subito centrato il bersaglio. A convincere i selezionatori—ha raccontato—è stata proprio la sua capacità di impersonare sia il Genny "soft" delle prime puntate, sia il Genny crudele che cerca di scalare la piramide del potere.

Maverick è un progetto di Carrera. I Mavericks sono tutte quelle persone che non hanno paura di vivere fuori dagli schemi. Alcuni li chiamano geni.