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Vice Blog

Sei domande a Cosey Fanni Tutti

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di it
17.2.10

La Red Bull Music Academy, organizza ogni anno in città diverse workshop e incontri per amanti della musica con personaggi che ce la fanno, anzi, che spaccano tantissimo. Quest'anno hanno avuto l'onore di ospitare Cosey Fanni Tutti degli Throbbing Gristle e di Chris & Cosey, e noi abbiamo avuto l'onore di fare una breve chiacchierata con lei. È tutta vostra, dopo il salto.

Ciao Cosey. Dove ti trovi adesso?
Dunque, lunedì ero a Londra, alla Red Bull Academy, e ieri ero al mio studio, e quindi oggi sono a casa, a Norfolk, a mettere a posto un paio di cose.

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Su cosa state lavorando tu e Chris [Carter, dei Throbbing Gristle e Carter Tutti] in questo momento?
Chris ed io stiamo lavorando su un pezzo audio per un'installazione di una galleria in Italia. Sarà a maggio. Fra poco dovremo fare delle registrazioni all'aperto, sia nel campo dell'audio che del visivo, e quindi ci stiamo preparando per questo. Poi dobbiamo metterci a pensare per il nostro nuovo progetto come Carter Tutti. E ovviamente ci sono sempre sotto i Throbbing Gristle. In parallelo ho in cantiere anche una mostra d'arte. Ho appena concluso un nuovo lavoro, una serie di fotografie che mi sono state fatte tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli Ottanta. Il fotografo è morto e mi ha lasciato qualcosa come 200 fotografie e diapositive che mi ritraggono. Sto lavorando sulle ultime stampe, che saranno presto in mostra, anche queste in Italia

Saranno fotografie di un certo tenore artistico, o appartengono al periodo del porno?
Ma, penso che entrambe queste frasi siano un po' scorrette. La mia vita è la mia arte, quindi capisci che non considero la mia vita come alta o bassa o media. Alcune foto sono state utilizzate per Hustler. Ma altre sono state sfruttate per i promo shots degli Throbbing Gristle. Quindi possiamo dire che mi comprendono in toto. Davvero, non c'è mai un'unica categoria che mi definisca.

Quando guardi quelle fotografie adesso, a cosa pensi?
In che senso, se provo nostalgia per il mio vecchio corpo? Lo vedo in modo diverso, ora. Penso che cambino gli occhi. Cambia la propria prospettiva della vita. Spesso è banale―il più delle volte mi ricordo l'ora, il giorno, il minuto in cui sono state scattate certe fotografie. Ma all'epoca non ero totalmente presente, al momento, perché ci stava succedendo di tutto. Quando sei immerso nel flusso della creatività, non è che ti fermi ad analizzarlo.

Una volta hai detto che i Throbbing Gristle erano diventati tutto quello contro cui avevate sempre combattuto. Che cosa significa?
Qualcosa che era alla moda e che la gente poteva seguire. Volevamo evocare una cultura in cui le persone uscivano e facevano quello che volevano. Ma alla fine siamo diventati degli idoli. Penso che il momento cruciale è stato quando abbiamo suonato Lyceum, e siamo scesi dal palco e abbiamo visto questa marea di uniformi militari alla Throbbing Gristle, e abbiamo pensato "Oh no, è come quando il pubblico va al concerto di Boy George vestito come lui." Lì è stato quando abbiamo cambiato la struttura dei concerti, suonando per la prima mezz'ora pezzi veramente noiosi. Ci siamo presentati tutti vestiti di bianco e abbiamo dato al pubblico venti muniti pieni di basso ronzio monotono. Magari per fare una scrematura di quelli che se ne sarebbero andati. Quando la gente va a ad un concerto sapendo cosa li aspetta, beh, la trovo una cosa fastidiosa.

Come veterana del settore del porno, sei preoccupata dall'onnipresenza del porno di questi tempi?
Sì, mi preoccupa, perché mi chiedo quale tipo di connessione vi sia tra le persone e la pornografia in rete. Proprio perché è diventata così accessibile, l'accessibilità è ora diventata una delle sue caratteristiche principali. Se stai cercando qualcosa da solo―in modo da avere la percezione del miglioramento e del raggiungimento di un obbiettivo―beh, questo è parte dell'intera esperienza. Nel passato ricevevi il giornale via posta, e si viveva un lungo processo, un viaggio se preferisci, fino a che non si otteneva quello che si desiderava, e solo allora potevi interagirci. Pensa ad un tizio solo nella sua camera, che cerca di instaurare una relazione momentanea con un'immagine. C'è qualcosa di molto intimo in tutto ciò.

GAVIN HAYNES