Le proteste Euromaidan di Kiev avevano salutato il 2014 nello stesso modo in cui si erano congedate dal 2013: attraverso sit-in e scontri in strada mirati alla destituzione del governo. Nel frattempo il primo ministro Mykola Azarov e i suoi ministri hanno dato le dimissioni e la legge anti-proteste è stata ritirata, ma i manifestanti non sono ancora soddisfatti.Molti sono infatti rimasti in strada, chiedendo la testa del presidente Viktor Yanukovych e nuove elezioni. Mentre le proteste si diffondono in altre zone del paese, il primo presidente dell'era post-sovietica si è spinto fino a equiparare la crisi a una guerra civile.La situazione delle ultime ore, con oltre 40 morti e centinaia di feriti dopo gli scontri scoppiati martedì, ha lasciato interdetti quanti credevano in una stabilizzazione. Al momento la conta delle vittime continua a salire, e i nostri colleghi di VICE UK sono sul posto per seguire gli sviluppi.Ci erano già stati a fine gennaio, quando hanno girato questo documentario.Cosa succede ora:A Kiev gli hotel sono diventati obitori