Matteo Gagliardi

  • Cinque motivi per cui dovreste guardare Ho affittato un killer

    È difficile consigliare un film di Aki Kaurismäki senza sembrare uno stronzo: il regista finlandese suggerisce automaticamente metafore di noia, di "cacate pazzesche" e qualche volta di origini orientali.

  • La fantascienza non ha bisogno di effetti speciali per essere meravigliosa

    Più che la qualità tecnica del mostruoso, da un bel film di fantascienza mi aspetto prima di tutto una sceneggiatura coinvolgente, qualcosa che mi faccia uscire dalla sala un po' più vuoto. E questo vale anche e soprattutto per Gattaca.

  • Una cosa bella di Lars von Trier che non vedrò mai più

    Se qualcuno volesse picchiare Lars von Trier gli farebbe soltanto un piacere: "Con me bisogna cercare un'altra forma di punizione," ha confessato. Eppure in questa ingiusta biografia c'è qualcosa di davvero straordinario: Idioti.

  • Ho finalmente capito il cinema giapponese

    Durante un film giapponese la probabilità di imbattersi in un attore con un mestolo nel culo non è poi così scarsa. E Zatoichi di Kitano mi ha fatto capire il perché.

  • Ogni quattro anni

    Ogni quattro anni, per un mese, ci dimentichiamo i millequattrocento giorni passati a trattenere la pancia dentro camicie azzurrine, a tastarci i tricipiti, a mettere like ad album Facebook Salento 2009. In quel mese non abbiamo bisogno di nient'altro...

  • My name is Daniel Lugo and I believe in fitness

    Ci sono cose che a priori nella vita ho scelto di non fare: sciare, l'Erasmus a Barcellona, il sabato sera di luglio a Trastevere eccetera. Tra queste avevo scelto anche di non vedere i film di Michael Bay.

  • Il Grande Keitel

    Se, giustamente, Keitel è legato al cinema di Scorsese, il film al quale associo con più naturalezza il suo nome è quasi sempre Il cattivo tenente di Abel Ferrara.

  • Dopo la fine del mondo, poi a sinistra

    Non sapendo cosa aspettarmi da After Earth di Night Shyamalan, l'ho guardato con la speranza remota che Will Smith potesse morire nella prima scena. E ho subito goduto.

  • Sam Raimi l'incantatore

    Il grande e potente Oz è il quattordicesimo lungometraggio di Raimi. A quattro anni di distanza da quella bomba di Drag me to Hell, Sam ha iniziato a collaborare con la Disney e ha messo un cappello in testa a James Franco.

  • Quando gli zombi corrono

    World War Z è uno degli oltre 370 "zombie films" elencati su Wikipedia. Eppure è così alieno rispetto alla tradizione di Romero che pure dopo aver visto il trailer non mi ero reso conto trattasse di zombi.

  • Fatti bene - Una visita al Museo delle cere di Roma

    Siamo stati al Museo delle Cere di Roma, il "primo in Italia e il terzo in Europa," e ci siamo chiesti perché se Dio è buono e giusto ha permesso tutto questo dolore.

  • Il film più violento di Takeshi Kitano

    Oggi del cinema di Kitano si parla un po' meno, tanto che sembra essere finito il suo periodo d'oro. Qui torniamo su Dolls, ultimo grande film prima del "suicidio artistico" e l'eccezione ai tanti Yakuza movie.