Anche i tossici usano Instagram

Di Daniel Stuckey


Foto via Instagram

Molti dei miei amici hanno avuto a che fare con l’eroina. Io non mi sono mai bucato, ma pareva fosse “una bomba”, “spaccasse” e potesse essere “meglio che farselo succhiare da Gesù.” Di quel periodo tremendo ricordo soltanto scene un po' melodrammatiche, un neonato nel salotto di qualcuno (sì, tipo Trainspotting, ma meno), e tossici che fanno gli imbecilli mentre lavo i loro piatti sporchi.


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Ora su Instagram ha trovato posto una comunità di eroinomani e pasticcomani che celebrano le loro storie di abuso. Se cercate i tag #nodsquad e #junkiesofig troverete tossici sorridenti, nécessaire per bucarsi, blister impilati come un Jenga, bicchieri di bibite superchimiche e attrezzature varie, tutto in mostra dietro al filtro prescelto.


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Come i Tumblr pro-anoressia e autolesionismo, le foto mostrano tutta la perversa richiesta d’attenzione di un tossico che si inietta la droga più solitaria e si fotografa con uno smartphone. 


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Che la predisposizione all'eccessiva condivisione sui social abbia contribuito ad alimentare il flusso di foto "carine" di buchi? A un occhio esterno, alcuni di questi utenti potrebbero sembrare usare le foto come una sorta di "presentazione" del prodotto. Ma vendere eroina su Instagram? Per favore.


"#heroin #junkiesofig #hustling #hustlin #addics." via

In ogni caso, probabilmente Instagram farà la stessa cosa che ha fatto Tumblr. Nel caso ve lo foste dimenticato, il sito di microblogging ha bannato i contenuti di anoressia e autolesionismo e inserito un disclaimer in cima alla pagina dei risultati di ricerca. Quando un utente cerca parole come “anoressia”, “autolesionismo”, “cutting”, “thinspiration”, “suicidio”, etc, viene reindirizzato a una pagina di consulenza e prevenzione.


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Alcuni attivisti antidroga hanno già iniziato a creare a loro volta tag per rieducare i tossicodipendenti e dissuadere i curiosi. La condivisione di immagini forti e che potrebbero influenzare gli adolescenti non è cosa nuova. Ma credo che, personalmente, ciò che mi sconcerta di più di #nodsquad, #junkiesofig e il #buon #vecchio Instagram sia il fatto che ogni cosa che postiamo rimarrà per sempre lì. 
 

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