Girl News - Ragazze e feste

Di Kate Carraway

GIORNALISMO D'INCHIESTA, ECCOMI! SONO SBRONZA! No, davvero lo sono. La "festa" (come sostantivo e concetto) mi mette a disagio, almeno finché non partecipo a una. Un breve riepilogo: ho bevuto un'Acqua di Seltz, perché sapevo che una volta arrivata a casa dalla mia festa di addio avrei dovuto scrivere un pezzo (in realtà me ne sarei dovuta occupare oggi, ma ho perso tempo su Internet e a spalmarmi dell'abbronzante). Altro? Del vino, bottiglie di vino. Vino bianco. Dopo mi sono laccata le unghie della mano sinistra con uno smalto ricevuto in regalo, dimenticando completamente di possedere anche una mano destra. E poi e poi, sono stata molto impegnata a fare la splendida/terribile coi miei amici. Ma il lavoro è lavoro, perciò ecco la mia rubrica. Cin cin! 

PRELIMINARI 
Se c'è qualcosa che le ragazze sanno fare, si tratta dei preliminari-da-party: se lo chiedete a me, prepararsi per una festa è la componente trascendente e al tempo stesso controllabile del costruire il proprio personaggio. Meglio se lo si fa bevendo qualcosa, prendete nota. Niente di troppo forte, altrimenti dimenticherete completamente la parte, e con quella anche l'aura di mistero che vi eravate così meticolosamente costruite intorno. La formula magica per una festa di successo prevede qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa da facilona. Idee?

Ma la cosa più adorabile è che al momento del trucco, le ragazze—ogni tipo di ragazza, ve lo garantisco— ascoltano Mariah e Whitney (??!!). Ebbene sì, Britney è per il dopo.

Ma come, ve lo state ancora chiedendo? Bevete champagne, amiche mie. Ma se arrivate alla festa direttamente dal lavoro, optate per un po' di tequila.

MATRIMONI/BATTESIMI
Se non siete gli sposi o i genitori del bambino, non preoccupatevi: sarà una passeggiata. E non perché dovete essere i protagonisti per poterne comprendere il significato, ma perché andare al battesimo di figli che non sono vostri è come ritrovarsi alla festa natalizia dell'ufficio di qualcun altro. Il lessico è diverso, ma le aspettative sono essenziali. Il vostro non-entusiasmo sarà lampante, non importa quanto bene vogliate al vostro amico o al suo pargoletto: la carica emotiva dei protagonisti è insuperabile. L'idea di matrimoni e battesimi altrui mi piace, almeno fino a quando non mi trovo sul posto e mi rendo conto che l'evento è un vero e proprio gineceo impizzettato, mentre gli uomini sono a casa davanti al televisore. Non c'è rabbia più forte e silenziosa di quella che si prova guardando una stronzetta che apre i regali sotto l'insegna del trionfo della società patriarcale. Inoltre, alcune ragazze diventano veramente insopportabili quando la loro non-unica esperienza di vita gli consegna la licenza di stronzeggiare.

FESTE DI ADDIO
Quella in mio onore si è tenuta stanotte/ieri notte (nel frattempo ho dormito, certo), perché andrò a "svernare" (qua qua) altrove, in una vacanza moooolto lunga. Quando si dice storie di vita vissuta, eh? 

SESSO E DISCUSSIONI 
Una volta, il mio terapista mi ha chiesto perché la gente vada alle feste (avevo appena concluso un monologo su quanto poco mi andasse di socializzare nonostante le mie numerose uscite e sul sentirmi strana al riguardo) e io gli ho detto qualcosa tipo "Facile. Rimediare del sesso e uscire vittoriosi da una discussione." Non è così? Perché mettere il naso fuori casa a meno che non ci sia un cattolico con cui litigare sull'aborto o qualcuno da sbaciucchiare nei bagni del locale?! Forse perché si è sotto costrizione, immagino. Ma negli altri casi... 

FESTAIOLE
Le festaiole di professione mi urtano veramente. Non perché offrano in completa incoscienza gioventù e bellezza a ragazzotti sudati, ma per l'esperienza così orribilmente monotematica che vivono, da trucco e parrucco (riporto qui un paio di battute: "I capelli DEVONO essere piastrati, in modo che la lucentezza della nuca distragga dalle punte rinsecchite... Le labbra DEVONO essere splendenti come quelle di una bambola appena uscita da un bukkake... I vestiti DEVONO ricordare una collezione di Herve Leger) a lessico e atteggiamenti. Vi sento, nei bagni, a scambiarvi pettegolezzi e cosmetici. So che pensiate che io sia una lesbica, ma le mie orecchie carpiscono tutto. E dico, vi divertite davvero?

TEMPISMO
Dicono (a VICE?) che dopo le quattro di mattina non succede niente di buono. Io sposterei la lancetta un po' più indietro, facciamo per mezzanotte. Per le ragazze, che non possono né dovrebbero bere quanto i ragazzi (TRISTE MA VERO/CHIEDETE A VOSTRA MADRE) per motivi fisiologici e di sicurezza personale, ubriacarsi rapidamente e poi andarsene è da vere regine della festa. Tre calici di vino in un'ora o due potrebbero mandarvi lo stomaco sottosopra, ma dopo sarete ancora abbastanza sobrie per poter gestire ogni evenzienza, dalle scarpe ai tassisti sino a voi, cari maschietti lettori.

PARTY CASALINGHI
Al liceo mi sono rotta una caviglia scappando dai montati di un'altra scuola a cui la mia cricca ed io avevamo appena sabotato il party. I miei amici erano più grandi, e ora sono tutti laureati, ma all'epoca facemmo un bel casotto—di cui non scucirò dettagli se non sotto pagamento. A volte la caviglia mi fa ancora male.

COCKTAIL PARTY POMERIDIANI 
I festeggiamenti privi di ogni fondamento logico (sbevazzate mattutine coi professori, feste natalizie in ufficio, gare di super-sobrietà a una festa alcolica in strada) sono i migliori.

FINZIONE 
La funzione ultima di una festa è quella di fornire ai suoi utenti un mondo parallelo a durata limitata che soddisfi tutto ciò che il mondo vero non può soddisfare. Visti in termini molto semplici, l'intimità indotta da alcolici, le pestate di piedi e i sorrisi, la possibilità profondamente democratica di poter parlare con chiunque, e non soltanto con gli amici più stretti, il buio... sono un'enorme finzione. Una bella finzione. È per questo che le persone che vanno a troppe feste sono così orgogliose di sé: pensano di aver inventato/scoperto l'universo parallelo ma non hanno trascorso abbastanza tempo al di fuori dei suoi confini per riuscire a scorgerne le pareti di cartone e i riflettori. E poi, chiunque ha una fase da "Le feste non mi interessano, io sto a casa. Chi diavolo ha bisogno di cose del genere?" Il caso vuole che, ovviamente, la fase successiva preveda la frequenza assidua di eventi.

REALTÀ
Alle feste, flirtare con ragazzi già impegnati (o anche solo pensare di farlo) è completamente accettabile. Più in generale, è lecito fare e dire qualsiasi cosa. Anzi, è il contesto stesso a richiederlo. Prendete il ballare. Ballare alle feste rappresenta il senso più profondo dell'esistenza. 

MESSAGGIATE A TONO EROTICO
Avete presente quando la sera ve ne state sole, a letto, e siete in attesa di qualche ispirazione sesso-telefonica che vi concili il sonno? E poi trovate un partner di sms, e tutto si fa concitato e interessante? Ecco. Immaginate di farlo a una festa, quando siete ubriache fradice e la gente che vi sta intorno non sospetta minimamente della vostra attività sotto copertura.

FESTE NEL BOSCO
Se mi rimanesse un solo dollaro, è in questo tipo di feste che lo investirei: qualcosa tra gli alberi, dove la pipì finisce inevitabilmente sui pantaloni, il tintinnare delle bottiglie si sostituisce alla scampanellata di rito e il brusio viene rotto di tanto in tanto dalle urla di qualcuno che corre a petto nudo con delle scintille di Capodanno in mano.

IL MATTINO DOPO
Ho trascorso l'intera mattinata (quattro ore) cercando di ricordare cosa ho fatto ieri sera. E siccome stanno per arrivare gli informatori... ciaoooo!

Seguite Kate su Twitter @KateCarraway

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