La lingua zombie

Di Gabriele Carracoy

Come avrete sentito, le recenti dimissioni annunciate dal Papa sono state pronunciate in latino. Non c'è da sorprendersi: Città del Vaticano è l'unico Stato al mondo che formalmente continua a utilizzare questa lingua nei propri atti ufficiali. Ma esiste un'altra comunità che parla e scrive in latino. È quella di Vicipædia, la versione in latino di Wikipedia. L'effetto a prima vista è surreale, perché la cornice e i vari pulsanti sono tutti tradotti: la barra di ricerca è quaerere, il tasto modifica è recensere, al posto di log-in c'è scritto conventum aperire. Dal momento che non mi sentivo così vicino a questa lingua da quando ho visto La Passione di Cristo, mi sono registrato come usor e ho contattato Massimo, uno degli amministratori, per chiedergli che senso abbia portare avanti un'enciclopedia in una lingua morta e soprattutto chi sono i pazzi che ci stanno dietro. 

VICE: Ciao Massimo. Per essere scritta in una lingua morta, Vicipædia non se la passa male, dato che ha 85mila voci e 53mila utenti da tutto il mondo. Da dove vengono gli amministratori, sono italiani come te?
Massimo: No, tutt'altro. Credo di essere uno dei pochi amministratori italiani davvero attivi. Tra l'altro io sono italosvizzero.

E gli altri, da dove vengono?
C'è qualche inglese, e molti tedeschi. A volte è difficile sapere da dove uno scriva. Mi sembra che sia molto attivo anche un gruppetto di statunitensi. Ci sono anche altri italiani, ma sporadici. Uno dei più attivi collabora in particolare alle pagine di geografia dei comuni italiani, e scrive quasi ogni giorno. Poi c'è un signore di Lodi che si occupa di Chiesa Cattolica, vescovi e Sud America. Poi altri che entrano ed escono. In generale l'Italia si difende bene, così come la Germania, che ha una grande cultura per le lingue classiche. La Spagna, al contrario, è un po' indietro, anche rispetto alla Francia.

Scorrendo alcune voci ho letto le definizioni di alcune parole moderne che non mi sarei mai aspettato di leggere in latino, come “caccia F22”. Come fate a ricalcare queste definizioni per inserirle su Vicipædia?
Non è difficile, se vai sulla pagina di aiuto ci sono dei vocabolari per i nuovi utenti. Sono dizionari della nuova latinità. Uno è fatto da un cardinale. Poi c'è un glossario raggiungibile sulla pagina della Santa Sede e altri più scientifici disponibili online.
A volte le traduzioni latine nascono dalla discussione. Magari uno trova un vocabolo, che viene discusso finché si arriva a una conclusione accettabile. 

Mi fai l'esempio di un vocabolo su cui si è prodotta una discussione?
Ci sarebbero tanti esempi che potrei farti. Diciamo che in generale l'obiettivo è individuare un vocabolo che mimi o trovi un suo fondamento razionale nel latino classico. Per esempio per “macchina” credo si sia scelto autocinetum, cioè qualcosa che si muove da sé. Oltretutto, utenti e amministratori sono pochi rispetto al numero delle pagine. Può capitare che alcune siano scritte male. Per le voci strettamente tecniche è diverso: c'è un gruppo di utenti in lingua inglese specializzato in pagine scientifiche. Siccome io ne capisco poco mi sono astenuto, quindi non so come facciano a reperire i vocaboli più corretti.

E per i nomi geografici moderni? Ho visto che New York è tradotta con "Nova Erboracum".
Be', per i romani la città di York in Inghilterra era Erboracum. Quindi Nova Erboracum. Per i nomi geografici si trova per lo meno la fonte ottocentesca. Quando il latino era ancora diffuso c'è chi si è preso la briga di andare a tradurre tutti i termini geografici e anche quelli delle terre scoperte nel quindicesimo e sedicesimo secolo. Ma anche su quelli non mancano le discussioni.

Per quanto riguarda la struttura e la sintassi, a che periodo vi rifate?
Lo scopo in generale è latinità classica, ma ci sono utenti di tutti i generi che non sempre scrivono in quel tipo di latino. Capita spesso che i nuovi utenti scrivano voci piene di strafalcioni elementari sulle declinazioni. 

Te che studi hai fatto?
Il liceo letterario in Svizzera, simile al vostro scientifico: si studia latino ma non greco. Quello l'ho un po' studiacchiato da trentenne. Vorrei dire che c'è anche una piccola Wikipedia in greco antico ma è rimasta a livello embrionale perché a un certo punto hanno cambiato politica e hanno deciso di non portare più avanti le lingue non parlate. A causa di questo veto nessuno la manda più avanti, e lo trovo assurdo, perché poi vedi che ci sono edizioni in lingue stranissime come l'antico anglosassone o dialetti italiani parlati da pochissime persone. Non si può sapere con certezza se ciò che viene scritto corrisponda effettivamente al parlato. Non c'è nessuno che stabilisca lo standard.

In generale di cosa si occupano gli amministratori di Wikipedia in latino?
Uno è Andrew Dalby, uno scrittore inglese abbastanza famoso; poi c'è un americano che fa il professore universitario... Devo dire che c'è una tendenza in ambito accademico-scolastico, rappresentata sia da studenti che da professori. 

Tu che lavoro fai?
Sono avvocato. Il latino è una cosa che mi dà piacere: ho rispolverato il libro scolastico qualche anno fa e mano a mano mi sono appassionato. Tutto qui. Sono andato controcorrente.

Secondo cosa spinge gli altri amministratori a contribuire a Vicipædia?
È difficile dire perché altri lo facciano, ma credo che per molti la prima motivazione sia ovviamente la passione per la lingua latina. Oggi il tener vivo il latino è una scelta che va contro l'utilitarismo vigente, per il quale solo le "cose" di immediata utilità meritano dedizione e studio. Inoltre so che altri, come me, hanno incontrato delle difficoltà su altre edizioni di Wikipedia—quelle più importanti, per intenderci. 

Che tipo di difficoltà?
In genere problemi con gli amministratori sul carattere enciclopedico delle voci introdotte o su giudizi di valore sempre aperti a discussioni infinite.  

Il senso di un'enciclopedia è tentare di descrivere tutto lo scibile nel modo più accurato possibile. Che senso ha oggi scrivere un'enciclopedia in una lingua morta? 
Il nostro obiettivo primario è dimostrare che il latino può essere utilizzato per descrivere la realtà moderna. 

Con 85mila voci non siete messi male.
Sì, quando sono arrivato io erano solo 5mila.

Ma secondo te, chi legge Wikipedia in latino?
A dire il vero penso non ci siano lettori continuativi, ma svariati lettori occasionali che amano ritrovare la lingua latina o sono incuriositi dall'esistenza di una simile Wikipedia. 

Una notizia molto importante, le dimissioni del Papa, è stata annunciata in latino. Cosa ne pensi? 
Naturalmente il fatto che la lingua latina sia in parte viva non può fare che piacere. Per il resto, il ritorno al latino come simbolo di restaurazione durante questo pontificato non mi ha fatto molto piacere; alla fine avrebbe potuto nuocere allo stesso latino, già troppo spesso etichettato come conoscenza elitaria e perciò da combattere. 

 

Segui Gabriele su twitter: @GabCarracoy

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