Perché il valore di Bitcoin, Ethereum e Litecoin è appena crollato

L'intero mercato delle criptovalute ha visto scomparire l'equivalente di oltre 160 miliardi di dollari.
16.1.18
Immagine: Shutterstock

Questo articolo è originariamente apparso su VICE News.

Il valore di Bitcoin è crollato di quasi il 20 percento nella mattinata di martedì dopo che le autorità della Corea del Sud hanno lanciato diversi segnali per cui potrebbero mettere fuori legge il trading di criptovalute.

Tutto il mercato delle criptovalute ha subito il colpo, tanto che tutta la top 100 delle crypto riportata su CoinMarketCap ha visto i propri trend andare in negativo.

L'equivalente di oltre 160 miliardi di dollari è scomparso dal mercato di tutte le criptovalute nell'arco di appena 10 ore, evidenziando ulteriormente la volatilità di questo mondo.

I mercati hanno cominciato a risalire a partire dalle 13.00 ora locale, ma il valore di Bitcoin è ancora sotto del 12 percento rispetto alle 24 ore precedenti, sotto del 20 percento rispetto alla settimana prima e del 40 percento rispetto al picco di 20.000$ per unità sfiorato un mese fa.

Ethereum è sceso di oltre il 12 percento, mentre Ripple, la criptovaluta il cui valore è salito del 30.000 percento durante il 2017, è sceso del 18 percento, rafforzando un crollo di oltre il 40 percento consumatosi negli ultimi 7 giorni.

In un'intervista con TBS Radio, il Ministero della Finanza della Corea del Sud Kim Dong-yeon ha detto che vietare lo scambio di criptovalute è ancora un'opzione presente sul tavolo ma che una misura del genere richiederebbe una discussione "seria" a livello governativo.

Questa affermazione ha regalato ai trader la speranza che Seoul non finisca per bandire completamente questo tipo di trading, ma che introduca soltanto nuove normative a riguardo.

La Corea del Sud è uno degli hub più importanti per il trading globale di criptovalute. Ciononostante, gli acquirenti di Bitcoin a Seoul hanno sempre pagato un prezzo maggiorato rispetto al resto del mercato globale. Gli analisti suggeriscono che il crollo del volume di trading in Corea del Sud potrebbe indicare che gli investitori si siano stancati di questi prezzi gonfiati.

"Da alcuni giorni a questa parte i volumi di scambio sono in discesa costante sia in Giappone che in Corea del Sud," ha spiegato a Business Insider Mati Greenspan, un analista della piattaforma di trading eToro.

"Questa mattina, il volume combinato di scambio di criptovalute di questi due paesi è sceso sotto il 30 percento. Sembra che siano stanchi di pagare un sovrapprezzo per le criptovalute e che stiano aspettando che il mercato torni in pari."

I contratti futures di Bitcoin stanno venendo scambiati a prezzo scontato al momento, e questa dinamica sta pesando anche sulla valuta stessa.

Oltre che la minaccia proveniente dalla Corea del Sud, anche il governo cinese ha adottato una serie di misure per limitare l'esposizione della propria economia alle valute digitali mettendo fuori legge le initial coin offering, chiudendo degli exchange locali e cominciando a ponderare l'idea d un divieto sulle attività di mining di bitcoin.

Le poche normative presenti finora che hanno permesso il boom delle criptovalute potrebbero essere presto rimpiazzate da leggi molto più rigide in tutto il mondo, facendo così presagire agli analisti un crollo ancora più importante del loro valore.

Gli investitori "dovrebbero essere pronti a perdere tutti i loro soldi" in Bitcoin, ha spiegato a Bloomberg Steven Maijoor, chairman della European Securities and Markets Authority. "Il loro valore è estremamente volatile, e ciò mette a repentaglio il loro utilizzo come valute. Inoltre, non sono ancora ampiamente accettati."