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Nel raccapricciante mondo dell'hurtcore, il porno estremo e criminale

Nei giorni scorsi uno dei principali 'produttori' di materiale hurtcore l'accademico di Cambridge Matthew Falder, è stato condannato a 32 anni di carcere.

di Max Daly
20 febbraio 2018, 7:03am

ATTENZIONE: I contenuti di questo articolo potrebbero urtare la sensibilità di alcuni lettori.

Un tempo i tormenti e le umiliazioni erano uno spettacolo pubblico. Ma nel mondo contemporaneo ci sono nuovi modi di essere crudeli, e molti sono mediati dallo schermo di un computer.

Per "Vittima 5" tutto è cominciato nel 2013, dopo che ha messo su Gumtree un annuncio: voleva comprare un cucciolo di cane. Una delle email di risposta era un po' strana. Arrivava da Liz, artista che le prometteva di comprarle un cane in cambio di una foto senza reggiseno della giovane da usare come ispirazione per dei disegni a carboncino. Hanno cominciato a chiacchierare via mail. La ragazza ha confessato a Liz di essere in affidamento, di essere vittima di bullismo e di avere un fratello disabile che "significava tutto" per lei. Ha trovato un cane che costava 275 sterline, e Liz le ha ripetuto che glielo avrebbe comprato in cambio di una foto che "assolutamente nessuno a parte me vedrà mai." La ragazza gliel'ha mandata. Non appena l'ha ricevuta, Liz è diventata un'altra persona.

Ha iniziato a minacciarla: se non le avesse mandato immediatamente altre foto, avrebbe mandato quella che già aveva a tutte le ragazze che la aggredivano. La trappola si è stretta velocemente intorno a Vittima 5: più foto mandava a Liz, più questa la ricattava e più le sue richieste diventavano esplicite. "Farò qualunque cosa per renderti la vita impossibile," le ha detto Liz. L'ha minacciata di inviare le foto a tutti quelli che vivevano nella sua via, a tutti i compagni di scuola. Diceva che avrebbe parlato con i servizi sociali e l'avrebbe fatta allontanare dal fratello disabile, confinandolo in una casa famiglia, a meno che la ragazza non si fosse fotografata in una serie di pose degradanti, reggendo cartelli che dicevano "sono una troia" e "accudisco mio fratello disabile, e ora sono costretta a prostituirmi." La ragazza ha detto a Liz che voleva uccidersi, ma Liz ha continuato a chiederle foto. Vittima 5 è finita in ospedale in seguito a un'overdose.

Nel frattempo, Liz ricattava anche altre persone: una ragazzina è stata costretta a mandare video in cui mangiava cibo per cani nuda dal pavimento, leccava uno scopino del water sporco e un assorbente usato, oltre a foto in cui stava a gambe spalancate, con i genitali in vista, reggendo un cartello dove aveva scritto "odio i ne*ri".

In realtà Liz era Matthew Falder, 29 anni, uno studente di Cambridge con una doppia vita. Quando non si occupava di geofisica o usciva con gli amici dell'università o con la sua fidanzata, Falder creava indirizzi email crittografati con cui ricattare persone vulnerabili perché gli mandassero foto e video in cui si umiliavano.

Secondo l'accusa, Falder—che è cresciuto in una zona benestante del Cheshire—trattava le sue vittime "sia come oggetti sessuali che come oggetti di derisione." Sul darkweb ammetteva di avere una propensione per i giovanissimi in situazioni di degradazione e dolore. Su un forum di porno estremo, in un thread intitolato "100 cose che vogliamo vedere almeno una volta", proponeva "una ragazzina usata come bersaglio di freccette," un video che mostrasse le ossa di un bambino che venivano "lentamente, volontariamente rotte" e abusi perpetrati su "un bambino paralizzato."

Lunedì Falder—che al momento dell'arresto, nel giugno 2017, ha scherzato con gli inquirenti dicendo che le accuse nei suoi confronti sembravano "un casellario dall'inferno"—è stato condannato a 32 anni. Ha ammesso più di 100 reati tra il 2009 e il 2017, che coprono tutto lo spettro del sadismo online. Le vittime sono 48 persone di età compresa tra la prima adolescenza e i 30 anni.

È la prima condanna nel Regno Unito per "hurtcore"—una forma di porno estremo in cui il dolore viene inflitto realmente, situazioni di tortura e umiliazione, e le cui vittime sono soprattutto bambini, neonati inclusi.

La polizia inglese ha cominciato a occuparsi di Falder—o meglio delle sue identità virtuali, "Inthegarden", "666devil" ed "evilmind"—quando nel 2013 è stata allertata dall'FBI che stava conducendo delle indagini sul sito Hurt2theCore. Allora era il più noto sito di hurtcore online e contava migliaia di membri, centinaia dei quali erano attivi anche nella condivisione del materiale. Falder era un utente abituale del forum del sito, dove si potevano trovare thread tipo "Guida facile a produrre porno minorile", "Star del porno neonatale", "Tre uomini e un bambino," "Puttane macellate", "Stupro e lacrime" e il thread creato proprio da Falder, "Ho bisogno di idee per ricattare ragazze."

Era qui che Falder postava molte delle immagini e dei video che otteneva dalle sue vittime. E questo spiega perché costringeva alcune, inclusa Vittima 5, a reggere cartelli scritti a mano con riferimenti a Hurt2theCore, come modo di dimostrare l'autenticità di quegli scatti e reclamarne la paternità.

"L'hurtcore è un fetish per persone che si eccitano a infliggere dolore o torturare un'altra persona che non è consenziente," spiega Eileen Ormsby, che ha passato al setaccio la scena hurtcore della darknet per il suo prossimo libro, The Darkest Web. "Può essere così sadico che anche molti pedofili lo trovano repellente. I video e le foto spesso arrivano dai paesi poveri, ma il mercato è globale."

Matthew Graham. Foto segnaletica

La misteriosa figura dietro Hurt2theCore, e molto darkweb analogo, era l'avatar Lux, noto come "il re dell'hurtcore". Quando la polizia l'ha identificato nel 2014, è venuto fuori che era Matthew Graham, uno studente di nanotecnologia 22enne, che gestiva una serie di siti hurtcore dalla sua cameretta a casa dei genitori, alla periferia di Melbourne.

Graham ha ammesso di avere incoraggiato un pedofilo russo a rapire, stuprare, torturare e uccidere una bambina di cinque anni, anche se nessuno sa se il russo l'abbia mai fatto davvero. Graham ha anche diffuso un video così terribile che molti utenti pensavano fosse un falso. In "Daisy's Destruction" c'è una bambina di 18 mesi urlante, appesa a testa in giù con le gambe legate, sottoposta a un'orgia di violenza, torture e stupri da parte di una donna mascherata. Il film era venduto a pedofili ed entusiasti dell'hurtcore sul darkweb per 10mila dollari, poi Graham ne è entrato in possesso e—nel nome della libertà, come avrebbe poi dichiarato—l'ha pubblicato su Hurt2theCore.

"All'inizio mi vergognavo di me stesso, perché ero attratto da queste cose," ha detto a Daily Dot prima dell'arresto. "Ma col passare del tempo ho cominciato ad accettarmi. È stato solo quando ho scoperto la comunità pedo tor che sono riuscito a sentirmi a mio agio con questa inclinazione."

Nel 2016 Graham è stato condannato a 15 anni di carcere per una serie di reati che il giudice ha descritto come "male incarnato".

Un altro australiano, l'uomo d'affari Peter Scully, è stato accusato di aver realizzato "Daisy's Destruction" con l'assistente Liezyl Margallo, e si trova ora recluso nelle Filippine per infanticidio, tortura e abusi per le attività connesse alla sua casa di produzione No Limits Fun.

Matthew Falmer. Foto NCA

Pattugliare gli angoli più estremi del darkweb è un compito ingrato, dice Ormsby: "Il dark web crea un sacco di problemi alle forze dell'ordine perché non si possono rintracciare gli utenti con i soliti metodi computerizzati. Bisogna affidarsi alle buone vecchie indagini—cercare di identificare gli utenti da foto e video, o tramite social engineering [manipolare gli individui perché divulghino informazioni confidenziali o personali]."

Aggiunge che a differenza di altri mercati, come quello delle armi o della droga, molto porno illegale viene condiviso gratuitamente, quindi non ci sono transazioni in denaro o criptovalute da seguire. Spesso il metodo migliore è mettersi sotto copertura ma, come dice Ormsby, "per accedere ai siti più estremi i membri devono fornire materiali originali che ritraggano abusi minorili, e ovviamente le forze dell'ordine non possono farlo."

Una delle cose più difficili da comprendere nella scena hurtcore sono i motivi. Sia Falder che Graham avevano appena superato l'adolescenza quando sono entrati nel giro. In tribunale non sono stati menzionati traumi importanti o umiliazioni subite durante l'infanzia che possano aver scatenato il piacere nel vedere l'umiliazione e il dolore altrui. Ed è anche sorprendente che Falder in particolare sia stato in grado di mantenere quel lato di sé completamente isolato dalla vita quotidiana.

I responsabili delle indagini hanno dichiarato che diversamente da molti crimini perpetrati per motivi sessuali, passionali, venali, di vendetta e odio, quelli di Falder servivano a causare sofferenza e umiliazione. "In trent'anni non mi sono mai trovato davanti a crimini tanto efferati, in cui l'unico scopo di chi li mette in atto è di causare dolore e malessere," ha detto Matt Sutton della National Crime Agency.

Molte vittime di Falder, nonostante la degradazione a cui sono state sottoposte, sono state coraggiose e si sono fatte avanti. Hanno espresso sollievo alla notizia che Fader sia stato catturato e punito, ma hanno anche sottolineato che questa particolare tipologia di violenza, amministrata da una persona che non hanno mai visto di persona, ha lasciato loro una cicatrice indelebile.

Come ha detto una delle vittime 15enni di Falder, "Penso a quello che mi è successo ogni giorno. E credo lo farò per sempre."

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