Il rap italiano spiegato dagli inglesi

Abbiamo fatto ascoltare il rap italiano ad alcuni inglesi e a quanto pare "Caneda sembra Mykki Blanco" e Ghali "è un po' A$AP Rocky".
23.5.16

Il rap—o meglio, il grime—è indubbiamente il re del panorama musicale britannico. La storia l'abbiamo già sentita e risentita: Skepta pubblica "That's Not Me" con suo fratello Jme, "It Ain't Safe" e "Shutdown" e, nel giro di un paio d'anni, stringe amicizia con superstar mondiali del livello di Kanye e Drake arrivando, eventualmente, alla pubblicazione di Konnichiwa–il primo album grime veramente mondiale dai tempi di Boy in da Corner di Dizzee Rascal. In tutto questo, nomi storici come Wiley, Big Narstie, Giggs e Kano hanno continuato a fare quello che hanno sempre fatto godendosi le rinnovate attenzioni dei media e del pubblico nei confronti della loro proposta; nel frattempo, giovani MC come Stormzy, Novelist, J Hus e i Section Boyz hanno portato nuove forze e stimoli inediti al genere. Tutto bellissimo, tutto molto stimolante: e noi?

Il rap italiano di oggi è un ambiente decisamente vario, tanto che non esiste una parola—un termine corrispettivo del britannico grime—e nemmeno una descrizione che comprenda le differenti correnti che i nostri MC e produttori seguono, creano e sviluppano con il loro lavoro. Il che ha una necessaria ricaduta sull'ascoltatore: essendo molti dei nostri artisti particolarmente aperti ad accogliere influenze americane, e quindi estremamente variegate, chi fa e ascolta rap in Italia normalmente schifa certe cose e ne apprezza altre.

Ma dato che esiste questa cosa bellissima chiamata soggettività, ci siamo chiesti: che cosa succederebbe se facessimo ascoltare il "nostro" rap a qualcuno per cui tutte le sottocategorie in cui normalmente lo sezioniamo non avessero alcun senso? Magari a qualche inglese, abituato all'equazione rap=grime? Farebbe le stesse critiche? Si prenderebbe bene? Si annoierebbe e basta perché non capisce un cazzo dei testi?

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Se avete pensato "Cacchio, lo vorrei proprio sapere!" abbiamo qui le risposte (se ve ne frega niente chiedetevi se sia stata la vostra tendenza schizoide ad aprire questo articolo). In breve: abbiamo prelevato forzosamente un po' di ragazzi e ragazze che risiedono nella cara vecchia Albione per sottoporli alla visione forzata di un'oretta di video rap italiani, dai Messaggeri della Dopa a "Parole di Ghiaccio", dal Marra nazionale a In the Panchine, dal nostro grime a Ghali. Prima di addentrarci nei loro commenti, però, tracciamo i profili del nostro campione umano. Laura studia giornalismo musicale, viene dall'Essex e vive ad Epsom—appena sotto Londra. Krista è nata a Cipro, si è trasferita nella capitale inglese un bel po' di tempo fa e scrive canzoni. Seán è irlandese (e ha molto a cuore le sue origini, scusa Seán se ti stiamo mettendo in mezzo a questi sporchi anglicani protestanti), va al conservatorio e suona la batteria. Zarif ha una famiglia che viene dal Bangladesh, è nato a Oxford, suona la chitarra, fa produzioni grime e studia economia in un'università a Kensington; Callum, Adam e Connor sono suoi compagni di corso che mi sono trovato lì mentre intervistavo lui e si sono prestati volentieri alla cosa (forse perché erano interessati ad ascoltare nuova musica avevo portato da fumare, ma non stiamo qua a fare gli schizzinosi sul campione).

Necessario disclaimer: dietro a questo articolo non c'è l'idea di spalare merda su nessuno. Le opinioni dei nostri amici inglesi non rispecchiano né quelle dell'autore né quelle di Noisey. SI FA PER RIDERE. (Una citazione cara agli umoristi inglesi).

NEFFA – ASPETTANDO IL SOLE

Laura: "È molto anni Novanta… Ma non mi sembra effettivamente rap. Mi fa venire in mente gli N*Sync. O una versione più raffinata di Vanilla Ice. Non ce lo vedo questo a fare il rapper, è come se fosse destinato a scrivere pop di cattivo gusto [senza sapere niente de "La Mia Signorina", NdA]. Il ritornello è bello appassionato, quello sì."

Krista: "Non è male. Il mio rapper preferito è 2Pac, 'sto pezzo suona decisamente 90s, tutto ok. Ma non mi impressiona in alcun modo, non la riascolterei."

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Zarif: "Sembra una roba da metà anni Duemila… È di metà anni Novanta? Davvero? Wow. Non c'è niente che mi fa pensare a quel periodo, è come se fosse un video uscito dieci anni dopo che cerca di copiare quello stile. È decisamente più dolce di quello che facciamo noi di solito… ma un po' mi fa venire in mente Rejjie Snow, e gente di Londra Sud tipo Archie Marshall e Jamie Isaac, che però suonano un po' più… elettronici?"

Seán: "Il video sembra uscito dalla HBO degli anni Novanta. Ma è lui che canta il ritornello? No? Se devo essere onesto, il cantato è un po' una merda. Sembra quasi un rapper che prova a fare il cantante senza esserne capace prima dell'autotune. Però il flow è molto rilassante."

IN THE PANCHINE – DEADLY COMBINATION

Laura: "Nelle panchine? Davvero? Volevano dire sulle panchine, forse. E parlano di roba di strada, immagino. Comunque ci sta, mi fa muovere la testa. Mi sento come se potesse arrivare 50 Cent da un momento all'altro. Resta che sono palesemente nel garage di casa dei loro genitori a dire, 'Noi facciamo musica! Questo è rap! Questo è quello che vogliamo fare nella vita!' Un po' meglio rispetto a quella di prima, ma nella mia mente le parole "Roma" e "gangster" non c'entrano niente l'una con l'altra. Per quello che so, Roma = italiani ricchi."

Krista: "Moooolto meglio! Di che cosa parlano, di ganja? Ho sentito 'still smoking piante'. Ok. E il secondo tipo [Chicoria, NdA] rappa molto bene."

Un'insospettabile fan del Chicoria.

Zarif: "Si vede e sente che è molto DIY. Questa è roba da quartiere, bro! Tre amici che si trovano in quel posticino ogni sera, fanno beat e vivono quella vita. Chicoria assomiglia ad un rapper trap giapponese che ho ascoltato l'altro giorno."

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Seán: "Mi piacciono le parti in inglese! "Sex everyday, why not?" è incredibile. È come quando gli ABBA usano l'inglese male, tipo "Who's that girl / Watch that scene" – non è sbagliato, ma è strano, e mi piace."

CLUB DOGO – PURO BOGOTÀ

Laura: "Vincenzo sembra il tipo che serve gli spaghetti a Lilli e il Vagabondo. Sono sicura che il modo in cui canta rispecchia la persona che è, ma non riesco a prenderlo sul serio. Comunque, li odio già. Gué sembra il tipo dei Die Antwoord. Ma mi piace il beat… Hey, hanno un cazzo di carro armato? I loro genitori devono essere molto orgogliosi di loro. Probabilmente hanno studiato un sacco di video rap americani e hanno provato a fare la stessa cosa, si vede dalle inquadrature e da quella tipa (che però sembra non aver voglia di essere lì). E nessuno di loro è particolarmente figo. Marracash, forse, ma è come dover scegliere qual è la tipa più figa in un gruppo di cesse."

Krista: "Oh mio dio, hanno un carro armato! Ma come hanno fatto a permetterselo? Devono essere abbastanza ricchi. Soprattutto quel tipo lì, Jake. Il ritornello ci sta. Cos'è quella cosa di Atlanta? [Traduco, NdA] Ah! Facevate coca rap prima dei rapper ad Atlanta. Bene per voi. Insomma, niente di serio. Ma la riascolterei, è un pezzo divertente. Meglio dei tipi di Roma."

Zarif: "Non mi aspetterei roba così dall'Italia, me l'aspetterei dalla Russia! Questa non è gente a cui romperei i coglioni. Guardali! Sono in qualche tugurio… non hanno nemmeno girato il video in un bel posto… e i soldi devono averli, per una villa. 'Sti qua sono lerci. A livello musicale è abbastanza basilare, niente di clamoroso."

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Seán: "Jake la Furia dovrebbe suonare decisamente più incazzato per il nome che ha."

GUE PEQUENO – IL RAGAZZO D'ORO (FEAT. CANEDA)

Laura: "So che negli anni Novanta il rap inglese era una barzelletta, ma questo lo è decisamente di più. Gué è stranamente attraente… Ha qualcosa all'occhio, no? Tipo Fetty Wap. Ma non riesco a prendere 'sta roba sul serio. Mi viene da ridere. Caneda… Sembra Mykki Blanco, hanno la stessa raucedine nella voce. Probabilmente sta rappando su "bianco" perché è vestito di bianco, e solo chi ha i soldi si veste di bianco. Lavarsi i vestiti è uno sbatti tremendo. Ed è per questo che non mi vesto mai di bianco."

Krista: "Hey, questo è il tipo di prima! È migliorato. Ma il brano è davvero noioso, il beat è troppo generico e non mi dice niente. Facendo musica, sento anche la mancanza di una melodia. Non di un ritornello, di quello posso fare tranquillamente a meno, ma mi sembra tutto molto standard."

Zarif: "È interessante ascoltare 'sta roba senza sapere la lingua. Mi piace molto la produzione, la scelta dei synth. Non mi piace la voce di Guè, sembra che stia imitando qualcuno che sa fare bene la stessa cosa. Caneda ha una gran bella voce, invece. Come se potesse dire qualsiasi cosa, da quanto è roco il suo tono. Tipo Desiigner, o Giggs. In generale il pezzo mi ricorda un po' i Section Boyz."

Seán: "Mi piace, perché il tipo si prende molto meno sul serio rispetto al video che abbiamo visto prima. Qua si sta divertendo, e si sente. Il pezzo funziona molto meglio."

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GHALI – WILY WILY

Laura: "Qualcuno qua vuole essere Drake! Mi piace il video, l'estetica-deserto. Si sentono le influenze americane, comunque. Un po' di A$AP Rocky. Gli interventi in arabo funzionano bene, se la mettessero su a una serata la ballerei. Mi piace 'sto tipo. Ha un suo stile, a differenza degli altri. Forse perché è appena uscito."

Krista: "Questo l'hanno girato in Giordania! Ci sono stata qualche anno fa. Il fatto che canti in arabo è molto, molto figo."

Zarif: "Una bomba. La ascolterei ogni giorno. Where you at? Trapping on the dunes, fam!"

Connor: "L'effetto che ha sulla voce enfatizza diversi elementi fonetici rispetto a quelli a cui siamo abituati in inglese. Il suono sembra venire da una parte del suo corpo che, da noi, non viene utilizzata. È particolare! Mi piace!"

Seán: "A livello ritmico è molto interessante. E gestisce lo spazio con la sua voce tipo Young Thug—aspetta, si prende il suo tempo. Mi piace. Tutto grida 'hipster hip-hop': il video, il modo in cui si muove, i suoi capelli. 'Sto tipo sa cos'è lo stile."

DARK POLO GANG – CAVALLINI (FEAT. SFERA EBBASTA)

Laura: "Hey, guarda, hanno le droghe! E sanno usare l'autotune! Non che la cosa tolga valore al pezzo—scorre tutto bene. Ovviamente sono abituata al nostro modo di fare rime, ma mi piace come rappa Sfera. Lo fa sembrare più difficile che in inglese. Darkside è molto carino, mi piace, ma rappa molto peggio. In generale, sembrano delle enormi teste di cazzo. Immagina di andare a questa festa: non ti divertiresti per un cazzo".

Adam: "Mi piacerebbe saper fare RRRRAH come nel video, non sono mai stato capace a pronunciare le r così. Ah, un'altra cosa: ma perché gli italiani si prendono bene a mettere magliette di squadre di calcio straniere? Le vostre sono molto meglio. E chi è il tipo che fa i beat? È una bomba."

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Zarif: "Se la mettessero a una serata trap uscirei di testa. Il secondo tipo che rappa… non è la lentezza del flow di per sé, ma si capisce che non è bravo rappare."

Callum: "No, a me piace come canta!"

Connor: "Sì, vero. Tipo, anche Nines canta così. Spesso mugugna, ma è parte del suo personaggio. E magari il testo è così figo che non importa quanto lento vada."

Seán: "La produzione è una figata, molto interessante. Chi l'ha fatta sa il fatto suo. Hey, quel tipo ha una maglietta del Celtic? Figata! È palesemente per me. Tutti tifano il Celtic in Irlanda."

CLEMENTINO – COS COS COS

Laura: "Lui è quello simpatico! È stupidissimo. Ma è divertente. Questa potrei ascoltarla. Mi piace il fatto che non si prenda sul serio. Il rap spesso viene chiuso tra paletti in cui puoi cantare solo di cose deprimenti sulla tua vita passata e di come sei riuscito a diventare famoso o di soldi, droga e tipe. Mi piace il fatto che stia facendo qualcosa di diverso, si vede."

Adam: "Hey, il video è su VEVO! ClementinoVEVO! [Questa cosa fa molto ridere agli inglesi, non so perché, NdA]. La canzone non è il top. Non saprei nemmeno dire perché… è troppo giocosa."

Callum: "Questa non mi piace un granché. Ma scorre bene."

Connor: "Non so. Insomma, è rap demenziale ma non sto capendo le battute. Resta che è un pezzo molto estivo, se fossi in un campo assolato la ascolterei senza problemi."

Seán: "Eminem è palesemente il suo idolo. Fa anche gli stessi 'Hmm-mm!' tra i versi. Ed è strano ascoltare una base come questa, per le mie orecchie: se trasmettessero questo video in TV tutti penseremmo, 'Gli italiani sono proprio strani, eh?'"

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FABRI FIBRA – SPEAK ENGLISH

Laura: "Sì, cazzo, parla inglese! Così posso capirti! …Oddio, cos'è sta cosa? È stupida. Molto stupida. Il peggio. Ti odio". [Le traduco le frasi sulle tipe inglesi, NdA]: "Fanculo, non è così che siamo! Almeno, non sempre. Solo qualche volta". [Le traduco la frase sui gay che diventano presidenti in Regno Unito, NdA]: "Perché ora sta dicendo cose belle? Ho appena detto che lo odio."

Callum: "La roba che dice sulle tipe è abbastanza vera. Ed è una prospettiva dall'esterno, magari si rende conto di qualcosa di cui noi non ci accorgiamo."

Adam: "Nah, è un'esperienza soggettiva. L'hip-hop è volgare, offensivo, ha senso che dica una cosa del genere."

Connor: "Per me è roba di classe! Ci sta un po' di categorizzazione, e che si prenda bene con l'Inghilterra. Osa, e l'hip-hop dovrebbe osare. Poi, non è un pezzone. Però…"

Seán: "L'intro non è realistica. Non hanno detto 'fam'. Ma lui è uno di quei tipi che se ne vanno e si lamentano perché l'Italia fa schifo? Eh?"

MARRACASH – IN RADIO

Laura: "Usare una voce femminile è una cosa molto "in", ora come ora, almeno qua da noi. E mi piace, ma penso che piaccia solo perché è quello a cui siamo abituati. È famoso 'sto pezzo? Non ha niente di particolare. Mi piace come ci sia al massimo un ragazzo di colore in ogni video. Ma c'è una trama… Hey, il ragazzino ha fatto una cassettina alla sua tipa! E si stanno dando la mano! Nessuno mi ha mai dato una cassettina… E ora sta sorridendo ai suoi amici. Tutto andrà bene finché abbiamo gli amici."

Connor: "È molto simile a quello che passa da noi in radio."

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Zarif: "Anche se la tua mente sa che stai sentendo qualcosa cantato in un'altra lingua, è figo come percepisci comunque la sua abilità nel mettere le parole in una melodia. Ti viene comunque da immaginarti quello di cui sta cantando."

Seán: "È bello come il verso più emotivo sia stato quello in cui ha detto il suo nome. È come se stessi guardando un film e non me ne fregasse nulla del protagonista."

RASTY KILO – CRIME

Laura: "Questo tizio sembra un bambino con la barba. Non so bene come reagire, perché mi piace il grime ma non riesco a prenderlo sul serio. Tutti possono fare il genere che vogliono, non devi essere inglese per fare grime—in fondo tutto quello che facciamo è prendere un beat esattamente come questo per dirci sopra un po' di roba grezza. Poi lascio il discorso sulla qualità del singolo pezzo all'ascoltatore, ma a me questa sembra piuttosto standard."

Connor: "Chissà se ha i BPM giusti per essere grime."

Zarif: "Andare a 140 BPM non è una condizione necessaria per fare grime, anche se è una tradizione… Comunque, gran titolo: siamo qua per commettere dei crimini. Zero dubbi. La produzione è molto inglese, molto garage."

Callum: "Sì, è figo! E l'italiano ci sta come lingua, sembra avere cuore. È grime, ma ha anche un elemento techno… è qualcosa di diverso. Il grime del futuro."

Adam: "C'è anche un po' di drum 'n' bass. Mi piace molto, ma vorrei sapere quello che sta dicendo. Ci vorrebbe solo un po' più di basso."

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J-AX & FEDEZ – VORREI MA NON POSTO

Laura: "Bei tatuaggi! È carino, Fedez. No, è davvero figo. Il modo in cui J-Ax canta mi ricorda i King Blues, quel modo di fare rock ma rappandoci sopra… Mi piace! È una festa a cui mi piacerebbe andare. Sembra un po' "Lean On", tutto il video fa molto Major Lazer. Ma è ok, anche se non è veramente hip-hop. Insomma, lo è, ma non lo è. È hip-hop 2.0. Hanno preso l'hip-hop e l'hanno reso quello che la gente pensa sia hip-hop oggi, cioè questa cosa tutta ballabile e musicale tra versi rappati… Aspetta, hanno un Cornetto? Product placement!"

Connor: "'Sti qua stanno cavalcando un'onda! Parla di erba, 'sto pezzo? È musica da vacanza."

Adam: "Sì, è musica da spiaggia. Un pezzo da radio riuscito. È roba che potrebbe ascoltare la mia famiglia. Ma qua non verrebbe mai considerata una canzone rap. Penso sia lo stesso da voi."

Zarif: "Ma prendono per il culo le fashion blogger e poi si vestono così? Non è male, eh. Mi piace. Poi ovviamente c'è tutto il discorso legato alla credibilità dell'andare in radio, che è piuttosto sentito anche da noi."

Seán: "Oddio, sembra quel pezzo… "Heaven Is a Halfpipe"! Potrebbe essere tranquillamente nella colonna sonora di Shrek. Ma questi due sono vestiti come se fossero al Warped Tour, e il video sembra una collezione di scene da una telenovela… Perché sono uno così giovane e uno così vecchio? E perché anche quello più vecchio ha una voce da giovane? Mi fa un po' strano."

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EMIS KILLA – PAROLE DI GHIACCIO

Laura: "Parole di ghiaccio? Suona così pretenzioso. Mi fa già schifo. Oh, si è svegliato. È solo. No, è con la sua tipa. Ma non sa se vuole stare con lei. Oh, non sa cosa fare! Poverino! Ok, mi fa schifo. Sembra "Love the Way You Lie", ma peggio. E già "Love the Way You Lie" faceva cagare."

Callum: "Se parliamo di pezzi pop, questa è molto meglio di quella di prima. Mi ricorda un po' Love the Way You Lie.

Adam: "Oddio, sta piangendo sotto la doccia. Mio dio."

Connor: "Ma mi piace la sua voce. Però è come se potesse fare cose molto, molto più belle di questa."

Seán: "È il primo, tra quelli che mi hai fatto sentire, che inizia un pezzo col ritornello. Oddio, ma non sembra un pezzo dei Linkin Park? Il modo in cui canta, la base… è quasi "Numb"."

SALMO – DEATH USB

Laura: "*serie di suoni lamentosi* …non mi piace! Stasera avrò gli incubi. Perché ha una mazza da baseball? Oddio! Sta parlando di ammazzare gente? Perché c'è la dubstep? Mi avresti dovuto avvisare prima di mettere su 'sto video. Qua dubstep e rap sono cose completamente diverse—è per questo che abbiamo UKF. Adesso ho voglia di prendere qualche pasticca, andare a un rave di merda e morire ammazzata."

Krista: "Che cazzo. È tutto troppo ovvio, il modo in cui si atteggia e quello di cui—apparentemente—canta. È davvero brutta, questa. Terribile."

Zarif: "Hey, la dubstep! Quanto ci sta provando, lo zio?"

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Connor: "È come se i Death Grips avessero fatto un disco pop mentre Skrillex passava di lì per caso. Poi è arrivato anche Michael Bay, e hanno girato il video di questa canzone."

Adam: "Sta provando a fare lo spaventoso, ma non c'è niente di anormale nel video che lo renda effettivamente spaventoso. [Parte il drop alla fine, nda] Ecco: se la mettessero a un rave probabilmente la ballerei."

MECNA – 31/08

Laura: "Ma lo sa che cos'è il rap? Ci sono delle cazzo di lucine di natale! Con quei baffi starebbe da dio a Shoreditch. Non fa per me. C'è spazio solo per un rapper triste al mondo, e quel rapper è Yung Lean. Probabilmente, appena ha finito di girare 'sto video, è andato a casa e si è fatto un bagno. Con un sacco di schiuma. È quel tipo di persona. È bello che provi a fare qualcosa di diverso, ma non funziona. La base sembra James Blake, ma se voglio ascoltare quella roba non voglio ascoltare rap."

Adam: "Mi piace il fatto che abbia una band. È una figata, tutto perfetto. Questo me lo segno. È che il grime nasce all'interno di un elemento live, e quindi molti nostri rapper anche famosi—tipo Big Narstie—in realtà non sono un granché a rappare. Ma perché il loro posto è su un palco, a far prendere bene la gente. Non su un disco. È la prima volta che vedo un video rap con una band nel video."

Zarif: "È post-rock hip-hop."

Krista: "Non è poi così interessante. Ci sta il fatto che abbia una band, ma non è un elemento che me lo fa piacere."

Seán: "Hey, quel tipo ha una maglietta della Treason! Ma il testo parla di politica? Perché sembra arrabbiato per qualcosa, è tutto preso e convinto—ma forse è un Kanye? Tipo, se non sapessi l'inglese e ascoltassi Kanye ti renderesti conto della foga che ci mette, e immagineresti un testo decisamente politico, sociale, quando in realtà Kanye parla solo di sé stesso. Ma credendoci un botto. Comunque mi piace… Ma il vocoder? Forse dovrebbero aver tolto l'inquadratura dove quel tipo si mette un tubo di plastica in bocca."

[Una foto della nostra cavia Laura mentre le venivano somministrati i video rap italiani]

Da bravi ricercatori (not) dobbiamo ora analizzare i dati e trarre delle conclusioni. Innanzitutto, nessuno dei soggetti intervistati si è annoiato – il che è già una vittoria, e potremmo quindi dire con sicurezza che la lingua non è necessariamente una conditio sine qua non per apprezzare il prodotto musicale di una nazione. E difatti appena dopo Ventimiglia ci sono i PNL, per cui si prendono bene in tutto il mondo, e Kaaris, che si è recentemente sparato un feat di Future sul suo ultimo album. I video prodotto a cavallo tra i Novanta e i primi Duemila siano risultati un po' più generici ad orecchie non-madrelingua, ma è una ricaduta inevitabile dell'approccio compositivo dell'epoca. D'altro canto, ribaltando la prospettiva, sfido uno che non sa una parola di slang britannico a prendersi davvero bene per un Lord of the Mics qualsiasi.

Esperimenti particolarmente "italiani" come quelli di "Cos cos cos" e "Speak English" di Fibra sono stati percepiti da alcuni come divertenti, da altri come trascurabili: ma in ogni caso piacevoli almeno a una prima visione, con un elemento-gag comunque assente nell'immaginario di un ascoltatore di rap madrelingua inglese medio. Il pop-rap della coppia Fedez/J-Ax ed Emis Killa ha visto invece reazioni opposte: il tormentone estivo dei primi è risultato piacevole a tutti, a dimostrare quanto sia facile rifare il drop di "Lean On" / "Sorry" e metterlo su una base in levare per risultare radiofonico in qualsiasi parte del mondo; il pezzone ingenuo-introspettivo del secondo non ha invece fatto particolare effetto—e quindi l'appeal del testo tuttopresommale, che i nostri non potevano capire, non va affatto preso sottogamba nel calcolare il perché del successo di "Parole di Ghiaccio".

Il Marra di oggi è risultato un po' generico a tutti, e un po' ci dispiace, ma forse il video ha tagliato un po' le gambe alla percezione del pezzo: la trama amici vs. ragazza ha causato un po' di risate, così come le inquadrature in cui i due si prendono per mano e poi lo zio corre per la strada da solo come in qualsiasi montaggio sulle prese male nei video musicali in tutto il mondo. Plauso generale invece per Ghali, che si è beccato paragoni con Drake, A$AP Rocky e Thug—e tutti presi bene anche per Charlie Charles, le cui produzioni sembrano quindi abbastanza particolari da spingere diverse persone a chiedersi, "Hey, ma chi l'ha fatta questa?" Il dubstep con il rap, se non capisci il testo, non è invece un granché, a quanto pare—e il grime nostrano invece può funzionare, ma non per chi non è capace ad andare oltre l'aspetto dell'MC protagonista del pezzo. Mecna ad alcuni è sembrato pretenzioso, ad altri una bomba: un po' come da noi.

Ma tutto questo che cosa ci dice sul rap italiano? Assolutamente nulla, perché abbiamo preso a caso un po' di persone nate/cresciute in posti dove si parla inglese che ascoltano rap e abbiamo fatto sentire loro una decina di pezzi scelti senza alcun criterio critico o di inchiesta. Loro si son divertiti, noi pure e voi siete arrivati fino alla fine dell'articolo, dimostrando che tutte quelle cazzate che vi insegnano a Linguaggi dei Media su come la gente su internet legge preferibilmente articoli brevi sotto forma di listoni e gallery siano totalmente inutili. Ottimo lavoro raga!

Segui Elia sul suo Twitter: @elia_alovisi

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