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Attualità

Perché la gente su internet è così ossessionata dal leggendario snuff movie “Dafu Love”?

Secondo quanto se ne sa, "Dafu Love" sarebbe un video in cui vengono mostrati brutali abusi su dei bambini. Molte persone sono attratte dal suo mistero, anche se potrebbe benissimo essere solo una leggenda metropolitana.
25 settembre 2015, 12:28pm

Attenzione: questo articolo tratta di pedopornografia e contiene descrizioni di abusi su minori. I contenuti di questo articolo potrebbero pertanto urtare la sensibilità dei lettori.

Se siete come me, la vostra curiosità per gli angoli più oscuri di internet vi avrà talvolta condotti al cospetto di cose che vorreste dimenticare. Quando andavo al liceo, come molti altri ragazzi con una connessione ad internet e un'attrazione particolare per le cose morbose, visitavo spesso Rotten.com, che all'epoca mi sembrava il sito più interessante del mondo. Non era la sua misantropia ad attirarmi—non ci andavo per ridere guardando foto di gente morta in modi cruenti—ma per qualche motivo pensavo che fosse importante vedere il cadavere di Chris Farley, e Rotten era il posto dove potevo vederlo. Ho anche guardato il video completo della decapitazione del giornalista Daniel Pearl e ascoltato le registrazioni audio del massacro di Jonestown.

Ovviamente, non sono né la prima né l'ultima persona che si è avventurata in questi angoli oscuri—anche se facilmente accessibili—di internet. Qualche mese fa, la giornalista Briana Snyder ha scritto per Wired un articolo sulla sua abitudine a guardare video di omicidi e sui suoi tentativi di razionalizzare la sua decisione di guardarli. "So di contribuire a umiliare e disumanizzare le vittime rappresentate da quei video," ha concluso. "E non potrò mai scusarmi abbastanza con loro per questo. Il mio senso di colpa non mi assolve, mi rende solo più partecipe del dolore e della violenza inflitta a quelle persone."

Comunque sia, la maggior parte delle persone che guardano questi video non la pensano in questo modo. Se ne possono trovare un sacco su Reddit, più precisamente nel subreddit r/deepweb, in cui gli utenti si riuniscono per parlare delle cose peggiori che trovano nel deepweb—la parte non indicizzata e spesso criptata di internet. È stato lì che ho sentito parlare per la prima volta di "Dafu Love," un presunto snuff movie che sarebbe uno dei peggiori video mai fatti dall'essere umano—oppure, una semplice leggenda metropolitana.

"Che cos'è Dafu Love?" ha chiesto un utente chiamato ImAPotatoBoss aprendo un thread al riguardo. "Ho sentito parlare di persone che sono impazzite dopo averlo guardato," ha continuato, "ma che cos'è?"

Secondo alcune testimonianze, il video mostrerebbe un uomo australiano residente nelle Filippine chiamato Peter Scully che, insieme ad alcuni complici, torturerebbe a morte diversi bambini. Secondo le voci, il gruppo userebbe un martello e uno scalpello per sfondare il cranio a un bambino, ne squarterebbe un altro e sbatterebbe due bambini uno contro l'altro fino a ucciderli.

Ho cercato prove dell'esistenza di "Dafu Love" ma non ho mai trovato niente di concreto. È difficile dare sostanza alle voci che girano al riguardo (una delle prime testimonianze sull'esistenza del video è in spagnolo, un'altra è questo video di YouTube) e dato che il contenuto del video sarebbe a dir poco disgustoso non è sorprendente che nessuno si sia mai vantato di averlo visto.

Secondo Frank Kardasz, ex comandante della task force ICAC (Internet Crimes Against Children) dell'Arizona, chi ammettesse di aver visto "Dafu Love," starebbe in pratica confessando di aver commesso un crimine. "In passato, abbiamo arrestato diversi 'ricercatori' in possesso di pedopornografia, che hanno poi cercato senza successo di appellarsi al Primo Emendamento sulla libertà di parola." mi ha detto Kardasz. "È ovvio che la gente non voglia fare quella fine."

Se "Dafu Love" esiste davvero, non può che trovarsi nel deep web—visto che l'anno scorso da uno studio dell'esperto di sicurezza informatica Gareth Owen è emerso che l'80 percento del deep web è usato per ragioni in qualche modo connesse alla pedofilia. Questa scoperta è in linea con l'abitudine dei pedofili di utilizzare la tecnologia per mettere insieme le loro collezioni di pedopornografia. Negli anni Settanta e Ottanta, mi ha detto Kardasz, questo materiale veniva distribuito principalmente via posta anonima, e fino a metà anni Novanta, "non è esistita alcuna unità investigativa il cui scopo fosse lottare contro il contrabbando di immagini pedopornografiche. A quell'epoca, indagini del genere erano talmente poco comuni che venivano condotte nei ritagli di tempo da investigatori che lavoravano su casi d'altro tipo."

Con l'arrivo di internet, le cose sono cambiate. "Adesso ogni stato negli Stati Uniti ha una task force ICAC," mi ha detto Kardasz, aggiungendo che, oltre a queste task force, anche l'FBI e il Department of Homeland Security hanno delle unità dedicate ad arrestare e perseguire chi commette crimini contro i minori.

Oggi, ci sono anche unità investigative che si dedicano esclusivamente a scandagliare il deep web. "Capitano sempre più spesso casi molto difficili in cui il materiale pedopornografico si trova nel deep web e scompare molto velocemente," mi ha detto Roy Calabrese, un agente del Chester County Computer Forensics Lab.

Peter Scully, l'uomo che si nasconderebbe dietro "Dafu Love," è uno dei nodi nevralgici della rete di pedofili del deep web. L'uomo, un cittadino australiano di 52 anni, si trova al momento in carcere nelle Filippine, in attesa di essere processato per stupro e traffico di esseri umani, oltre ad essere indagato per aver rapito e ucciso dei bambini.

Secondo quanto riportano i media australiani, Scully si sarebbe trasferito nelle Filippine nel 2011, dopo essere stato accusato di truffa. Nelle Filippine avrebbe iniziato a produrre film porno con protagoniste delle bambine minorenni e a distribuirli sul mercato pedopornografico mondiale; si sarebbe fatto pagare 10mila dollari australiani (circa 7mila dollari americani) da coloro che volevano vedere il suo film più famoso, "The Destruction of Daisy," in cui sarebbero mostrate torture su una bambina di due anni.

Secondo un servizio del programma australiano 60 Minutes, il video sarebbe comparso in Europa. Nel video la faccia di Scully sarebbe blurrata, ma il suo accento australiano avrebbe fornito agli investigatori abbastanza elementi per rintracciarlo dopo averlo cercato in tutto il mondo.

La polizia australiana non ha risposto alle nostre richieste di commento su Scully e "Dafu Love," e non sembra che abbia mai parlato con altre testate del video in questione.

Le uniche testimonianze sull'esistenza di "Dafu Love" sono sussurri che passano dai presunti spettatori del video a coloro che vogliono diffondere quell'orrore nel mondo. Gli youtuber che sarebbero in possesso di informazioni molto dettagliate sul video scuotono la testa, condannano gli orribili crimini che si apprestano a descrivere, e mettono in guardia i loro spettatori che stanno per sentire cose tremende. Su internet, un avvertimento del genere ha l'effetto di affascinare gli spettatori—tant'è che un video postato da un utente chiamato Takedownman ha avuto in tre mesi centinaia di migliaia di visualizzazioni.

"Molti dei miei fan mi hanno chiesto se esiste davvero e se Scully ha qualcosa a che fare con il video," mi ha detto Takedownman quando gli ho chiesto perché si fosse interessato all'argomento, aggiungendo poi che Scully è "la feccia dell'umanità." Ma non è stato in grado di aiutarmi a capire se dietro le testimonianze si cela davvero qualcosa di concreto. "Nel deep web, molte persone hanno detto che 'Dafu Love' esiste davvero. Su internet, invece, molti hanno negato che esista."

In ogni caso, altri considerano "Dafu Love" una semplice leggenda urbana—nient'altro che una versione alternativa dello Slander Man, creata per spaventare i curiosi e tenerli alla larga da certi ambienti. La prima testimonianza del video su internet sembra provenire da un post—senza data, ma abbastanza vecchio da avere commenti risalenti a maggio 2014—pubblicato sulla community Creepypasta. Creepypasta è un sito che raccoglie storie di paura di quelle che si leggono intorno al fuoco, quindi tutt'altro che una fonte affidabile. Se "Dafu Love" venisse davvero da lì, avremmo la certezza che non esiste.

Quando, intervistato da 60 Minutes, Peter Scully ha spiegato perché avesse fatto quello che aveva fatto, le sue parole sono state così vaghe e poco descrittive da risultare quasi noiose—non solo non prova rimorso, ma sembra totalmente alienato dalla situazione. Ma la vera domanda è perché così tante persone—molte delle quali, presumibilmente, non hanno alcuna attrazione verso la pedofilia—siano interessate all'esistenza di "Dafu Love." Perché a così tante persone interessi vedere video in cui della gente viene fatta a pezzi e uccisa.

L'anno scorso, quando lo Stato Islamico ha diffuso i primi video delle sue decapitazioni, è stato pubblicato uno studio intitolato, "Captivated and Grossed Out: An Examination of Processing Core and Sociomoral Disgusts in Entertainment Media." Ho chiesto a Bridget Rubenking, che ha collaborato alla realizzazione dello studio, come mai la descrizione di "Dafu Love" interessa così tante persone.

Dopo aver studiato le reazioni di disgusto di 130 soggetti, Rubenking è piuttosto sicura che stia tutto nel nostro modo di assimilare i tabù. La sua ipotesi è che il nostro cervello sia programmato per apprendere dal guardare le cose che non vogliamo ci succedano, e che questa programmazione faccia parte del "nostro sistema orale di rifiuto." Essenzialmente, il nostro istinto ci spinge a rispettare i tabù, ma dentro di noi vorremmo infrangerli. Il desiderio di veder fatta violenza ad altre persone, mi ha detto, "potrebbe manifestarsi nel tempo come segnale per farci capire quali persone e quali pratiche evitare."

Seconod Kardasz, "una delle sfide maggiori di chi lavora ai crimini commessi sui bambini è il fatto che dal punto di vista emotivo, logico e psicologico questi crimini ci sembrano così aberranti da spingerci a fare qualsiasi cosa per negare la loro esistenza."

Ma come possono confermare le 239mila visualizzazioni del video di Takedownman, alcuni di noi sono affascinati da questi crimini, e non tutti vogliamo "negare la loro esistenza." E potrebbe essere impossibile capire dove stia la differenza tra le persone che vogliono chiudere gli occhi davanti all'orrore e quelle che invece vogliono vederlo.

"Non so come mai alcune persone siano più attratte da questi contenuti rispetto ad altre," mi ha detto Rubenking, "i codici morali delle persone potrebbero essere responsabili del genere di contenuti che queste possono tollerare, ma potrebbero anche non c'entrare nulla."

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