Il porno è morto, lunga vita al sesso

Con il suo progetto Make Love Not Porn, Cindy Gallop vuole restituire al sesso la dimensione dell'esperienza e farci dimenticare quella di performance.

|
26 novembre 2013, 12:32pm


Foto di Eva Blue

Il porno è agli sgoccioli, passato, finito. Non ha niente a che fare con la realtà, e il suo modello di business è talmente arcaico che non sta producendo nessun reddito. Make Love Not Porn è una piattaforma di video in streaming concepito intorno a questo concetto; nelle sue pagine troverete solo spezzoni di "sesso reale", realizzati e presentati dagli utenti, nel tentativo di restituire al sesso la dimensione di esperienza e dimenticare quella di performance.

Ho incontrato la fondatrice, Cindy Gallop—la stessa di un TED Talk poi diventato virale—e abbiamo parlato di mistificazioni, economia e, ovviamente, sesso.

VICE: Ciao Cindy. Perché hai deciso di aprire un sito che offrisse contenuti sessuali "alternativi"?
Cindy Gallop: Il porno è diventato così grande da essere ormai una convenzione. Le sue fondamenta sono costruite su un vecchio modello di business ormai appartenente al passato, che è stato distrutto dai siti porno online e non è riuscito a rinnovarsi. E cosa fanno un gruppo di tizi in preda al panico per la recessione dell'industria? Vanno sul sicuro. L'aumento della violenza e del porno estremo non è legata alla presenza di forze maligne all'interno dell'industria, né al fatto che i gusti sessuali delle persone siano sempre più corrotti e depravati. Molto più semplicemente, è un fenomeno legato alle difficoltà nel business e alla concorrenza. Molti non se ne rendono conto.

Non l'avevo mai vista in questi termini. Come riesci a fare in modo che il tuo sito sia appetibile e non rappresenti l'opzione "morale"?
Non c'è niente di moralistico in quello che facciamo. Esco con uomini più giovani, sulla ventina, e circa sei o sette anni fa ho realizzato che l'accesso totale al sesso hardcore ha intaccato la nostra percezione del sesso e ci ha resi riluttanti a parlarne. Questa situazione ha fatto sì che il porno diventasse l'unica forma di educazione sessuale.

Quindi Make Love Not Porn non vuole soltanto sfidare l'industria del porno?
No, stiamo cercando di sopperire alla totale mancanza, nella nostra società, di un confronto diretto e veritiero sul sesso. Il nostro obiettivo è quello di "normalizzare" il sesso, e rendere reale e accettabile il mondo della sessualità, al fine di permettere alle persone di parlarne e avere relazioni sessuali più soddisfacenti. Il porno è materiale puramente masturbatorio. Per dirla con le parole di un giovane utente: "Il porno mi fa venire voglia di masturbarmi. Guardare i vostri video mi fa venire voglia di fare sesso."

Ci sono contenuti che decidete di non pubblicare?
Oh, guardiamo ogni video che arriva. Quando ne rifiutiamo uno, avviene per tre ragioni: se le luci sono troppo scure ed è difficile vedere qualcosa; se hai usato musica sotto copyright e se il materiale è eccessivamente pornografico. Noi chiediamo di inserire il tutto in un contesto. Il sesso nella vita reale ha una storia e riguarda una relazione. Che può coinvolgere persone che sono insieme da una vita oppure persone che si sono conosciute in un locale e che non si rivedranno mai più. Accendi la telecamera prima possibile e lasciala registrare il più a lungo possibile, vogliamo vedere la seduzione, e vogliamo vedere le conseguenze. I siti porno fanno in modo che le persone credano che tutto inizi non appena si tocca il letto, e che tutto finisca con l'orgasmo, ma il sesso reale è un'esperienza completa.


IlTED Talk di Cindy (2009)

Avete creato qualche celebrità?

Il nostro sito ha solo dieci mesi e abbiamo in cantiere un sacco di nuove funzioni social che permetteranno agli utenti di costruirsi un seguito di fan. Gli utenti che hanno più successo sono quelli che postano un sacco di video. 

Guardando i video ho notato che l'approccio sessuale può anche differire da un giorno all'altro.

Esattamente, ed è per questo che i nostri non sono video porno. Perché il porno presume che tu sappia esattamente cosa vuoi e cosa ti fa arrivare all’orgasmo, e cataloga tutto di conseguenza. Quando fai sesso con qualcuno per la prima volta non hai la più pallida idea di quello che succederà, e quindi noi riflettiamo quell'esperienza. Il sesso fatto bene è quello consapevole del fatto che non ci sono formule prestabilite e che ogni partner è differente. Si tratta di esplorare quello che piace a ognuno e capire che ciò che non faresti mai con un partner, lo faresti in continuazione con un altro.

Il linguaggio che usi nel sito è molto diverso da quello di altri siti porno.
Visto che non si parla mai di sesso, non esiste un tipo di linguaggio socialmente accettabile. Quindi il linguaggio del porno si è inserito in questa fessura comunicativa, e questo è un problema, visto che l'industria è prettamente fallocentrica e il linguaggio usato prevede formule comunicative fallocentriche. La persona che ha coniato il termine "finger blasting" non possiede una vagina. Martellare, trapanare, sbattere... E il linguaggio conta, perché quando l'unico linguaggio di cui disponi è unidirezionale, crea una strana percezione di come funzioni il sesso.

Come facciamo a sapere che quella che stiamo vedendo sullo schermo è una donna "liberata" e non un prodotto confezionato da un settore dominato dagli uomini?
Ecco un'altra mistificazione. Molti non capiscono che alle donne il sesso piace quanto agli uomini, e che gli uomini sono romantici quanto le donne. A nessuno dei due sessi è permesso esprimersi liberamente. Una donna che si esprime sessualmente deve assecondare le fantasie degli uomini, perché non può esprimersi attraverso le sue modalità—ed è un problema. E anche gli uomini sono costretti in un modello di mascolinità univoco. Questo è il problema.

Ti consideri una femminista?
Assolutamente sì. Sono una femminista militante, e per quanto mi riguarda il femminismo oggi è più importante oggi di quanto non lo sia mai stato, per il semplice motivo che la gente dà per scontato un percorso che in realtà non abbiamo ancora completato. Ho 53 anni, e sono un'imprenditrice che vive a New York, una delle città più evolute nel mondo, e ogni giorno camminando per strada se mi imbatto in un cantiere in cui lavora un gruppo di uomini mi irrigidisco e stringo al petto la borsa per coprirmi le tette. Perché sono consapevole della possibilità di essere molestata. Queste esperienze, e le esperienze infinitamente più sgradevoli che altre donne sono condannate a subire in altre parti del mondo, sono cose che gli uomini non proveranno mai. Non hanno idea di cosa significhi.

Quanto tempo ci vorrà prima che la tua visione femminista del futuro possa realizzarsi?
È difficile. Mi ci sono voluti due anni per realizzare MakeSexNotPorn.tv, il che è ironico, perché avrei dovuto ricevere il triplo dell'attenzione e della desiderabilità della Silicon Valley. Abbiamo un'idea sostenuta dalla tecnologia, progettata per distruggere un settore che vale miliardi di dollari in un modo che renderà tutto molto redditizio e socialmente utile. Ma siccome questo settore è il porno, nessun investitore si rivolge a me. La nostra sfida più grande sarà generare profitti. Amazon non vuole lavorare con noi. Paypal non vuole lavorare con noi, e nessun altro sistema creditizio sembra disponibile a farlo.

Il nostro più grande ostacolo è la paura dell'opinione pubblica. Un giovane promotore finanziario mi ha contattato e mi ha detto che adora il nostro sito, ma ha anche ammesso "Ma la cosa non dipende dalla mia opinione: c'è in gioco quello che penseranno tutti gli altri nella mia azienda, e di conseguenza tutti gli investitori del nostro fondo." Dobbiamo cercare persone coraggiose—vogliamo essere il futuro delle sex tape dei VIP. Ed è molto importante non dare credito a quello che pensano gli altri.

Segui Nathalie su Twitter: @NROlah


Altro sul tema:

Pornification

L'immagine giusta del porno italiano
 

Altro da VICE
Vice Channels