I social network sono il regno della biodiversità
Immagine: via Flickr

FYI.

This story is over 5 years old.

I social network sono il regno della biodiversità

Secondo una recente ricerca, i social network possono essere usati per documentare scientificamente la diversità delle specie e la loro collocazione sulla Terra.
29.10.14

Whiplash, la scimmia Cowboy, i Grumpy Cats e Peanut, il cane più brutto del mondo, sono solo alcuni degli animali più famosi di Facebook. Secondo Vijay Brave, dottorando in geografia dell'Università del Kansas, la loro fama va ben oltre i social network: sono una risorsa per documentare scientificamente la biodiversità. La ricerca, pubblicata di recente sulla rivista Ecological Informatics, dimostra infatti che i social network possono essere un valido strumento di studio delle diverse specie presente sulla Terra, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

"Ci sono due ragioni principali per le quali esistono lacune geografiche e tassonomiche nei Paesi in via di sviluppo," ha affermato lo scienziato. Innanzitutto, per via del colonialismo, la maggior parte delle collezioni storiche sono custodite nei musei dei Paesi europei e non sono ancora state digitalizzate. In secondo luogo, i Paesi in difficoltà non investono in conservazione e digitalizzazione della biodiversità, né nella sua catalogazione.

Secondo Brave, i social network possono integrare i dati disponibili presenti in quei siti web che monitorano la conservazione. "Possono infatti aggiungere una serie di dati a numerosi gruppi di farfalle, falene e altri insetti," ha affermato. "Fondamentalmente, qualsiasi organismo può essere identificato grazie a certo numero di fotografie disponibili sul web."

Grazie all'analisi di metadati associati a ciascuna foto, Brave ha riscontrato così un'elevata biodiversità. "È necessario disporre di una data e di un luogo", ha detto. "Identificazioni successive potrebbero essere fatte da naturalisti ed esperti." Per cui chiunque scatti delle foto di creature curiose può contribuire a questo tipo di raccolta.

Lo scienziato, vincitore del Premio Giovani Ricercatori istituito dalla Global Biodiversity information Facility, ha scelto Flickr per dimostrare l'utilità dei social network nella sua ricerca, ma ha ribadito che qualsiasi social network è utile. Per estrarre dati validi, occorre considerare alcuni requisiti quali il luogo in cui è stata caricata la foto e la sua geolocalizzazione. "Per automatizzare le ricerche, i social network dovrebbero fornire la possibilità di accedere a questi dati."