Il nuovo giocattolo di Nintendo è un urlo di speranza per questo pianeta

Hai presente quando stai guardando qualcosa e poi hai un sorriso stupidissimo stampato in faccia? Ecco.
Immagine: Nintendo

Il 24 dicembre del 2006 ho aspettato nel mio letto, con gli occhi chiusi, fino a quando non ho sentito i miei genitori cominciare a russare. Mi sono alzato lentamente, perché la rete sotto il mio materasso scricchiolava moltissimo, e in punta di piedi ho chiuso la porta di camera mia. L’albero era a fianco alla finestra e quella notte ho passato una buona mezz’ora a tastare silenziosamente tutti i pacchi che già c’erano — Il mattino del 25 mi sono alzato prima che il sole sorgesse, e ho notato una nuova scatola incartata.

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Con la stessa cura l’ho girata e rigirata, fino a quando con un movimento lentissimo ho strappato un minuscolo angolo della carta: subito dopo ho sorriso come un povero idiota, sono tornato a dormire e qualche ora dopo Babbo Natale (o i miei genitori) mi aveva regalato un Nintendo Wii. Quella stessa mattina, subito dopo il primo, sono scappato dal pranzo di Natale in famiglia e sono corso a casa per passare l’intero pomeriggio a giocare a The Legend of Zelda: Twilight Princess.

Quella console l’ho usata fino allo sfinimento: l’ho modificata, piratata, le ho fatto fare cose che una console non dovrebbe fare come trasformare il proprio televisore in una luce stroboscopica, ho parlato di lei in migliaia di post disseminati su chissà quanti forum online — Il Nintendo Wii è una cosa felice della mia vita, una di quelle inezie del perpetuarsi del reale verso cui non ho modo di operare critiche.

Nella serata di ieri è stato presentato Nintendo Labo: un kit di sagome di cartone montabili che si trasformano in estensioni per le periferiche di Nintendo Switch. C’è una canna da pesca, un pianoforte, un pedale per automobili, uno zaino da Gundam — Chissà quante altre cose.

Non ho uno Switch, e anzi ho smesso di giocare ai videogiochi come si deve da tempo perché più passano gli anni e più divento irrimediabilmente stupido, ma il video di presentazione di Labo mi ha messo i brividi e mi ha fatto sorridere esattamente come avevo sorriso la mattina di quel 25 dicembre, quando dopo aver strappato quell’angolino di carta ho sbirciato il logo bianco di ‘Wii’.

Dopo il flop di Wii U, grazie a Switch l’ultimo anno di Nintendo è stato piuttosto felice sia in termini di qualità che di quantità. Forse ore vi meritereste centinaia di righe di riflessione su tutti gli usi possibili di Labo e su tutte le sue potenzialità in una miriade sconfinata di campi, dall’educazione fino alla riabilitazione, ma credo che scriverle significherebbe rovinarvi la festa. Guardatevi il video: il lancio di Labo è previsto per il 27 aprile del 2018 con una coppia di kit, uno 'Assortito' e uno 'Robot'. Non so come ci riescano, ma ci riescono. Credo che Nintendo Labo sia un buon motivo per pensare che gli omini che abitano questo pianeta — noi — abbiano ancora qualche speranza di non mandare tutto a puttane.

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