Esce "Can't Stand the Midwest", l'antologia di Dow Jones & the Industrials

Jake Robertson degli Ausmuteants ha intervistato per noi il chitarrista dei pionieri synth-punk americani.
15 settembre 2016, 2:48pm

Nel 2005 ero un teenager nerd brufoloso e vivevo sulla costa Est australiana, e mi imbattei in Dow Jones and The Industrials digitando "Killed By Death" o "Bloodstains" o "punk" su Soulseek.

Tutto cominciò con "Can't Stand The Midwest" sulla compilation Bloodstains Across The Midwest. Avevo il mio gruppetto di amici nerd via internet con cui ci scambiavamo mp3, e un gruppo ancora più ristretto di amici nella vita vera con cui ascoltare le nuove band scoperte su Soulseek o i 7" comprati su eBay. Io ti faccio sentire _​Bloodstains_​ e tu mi fai sentire i​ Psycho Surgeons, cose del genere.

Dow Jones and the Industrials erano una band punk/new wave di West Lafayette, Indiana, formata da Greg Horn (chitarra e voce), Chris Clark (basso e voce), Tim North alla batteria e Brad Garton (anche conosciuto come "Mr. Science") alle tastiere. Durante la loro breve esistenza, dal 1979 al 1981, pubblicarono l'epocale split con i Gizmos _​Hooser Hysteria_​ e un 7" omonimo.

Il loro suono era art-punk che si scontrava con la confusione e l'eccitazione del progresso tecnologico degli anni Settanta, musica potente, stupida e contagiosa. Era una bomba.

Il fatto di esserci arrivato via Internet mi faceva sentire uno sprovveduto quando lo raccontavo alla gente più vecchia che incontravo ai concerti, gente che doveva farsi 25 km a piedi nella neve per mettere le mani su una copia di _​Banned in Boston_​. A volte sogno a occhi aperti di vivere in un'epoca pre-internet dove scoprire gemme sepolte era più difficile. Ma è una fantasia che non dura a lungo perché, siamo sinceri, oggi è tutto molto più facile. Specialmente quando qualcuno ti passa l'indirizzo email di uno dei tuoi idoli chiedendoti di intervistarlo. ​

Per festeggiare l'uscita dell'antologia Can't Stand The Midwest 1979-1981 in uscita domani per Family Vineyard gli Industrials si esibiranno dal vivo in Indiana per tre concerti. Quale occasione migliore per mandare qualche domanda a Greg Horn?

Ehi, amici di Soulseek: sucate.

Noisey: Alcuni proprio non sopportano il Midwest. Alcuni pensano che il Midwest sia un posto ok. Quando sono stato in tour negli USA​, ho trovato che il Midwest fosse la parte migliore. Solo in Indiana​ tra gli anni Settanta e Ottanta c'erano band come Afrika Korps, Zero Boys, Gizmos, MX-80 Sound, The Panics, Dancing Cigarettes… eccetera. Una scena fenomenale. Quali erano i tuoi artisti locali preferiti?
Greg Horn: I Dancing Cigs erano i miei preferiti a quei tempi. E i Gizmos del periodo Dale Lawrence avevano pezzi straordinari. Gli Zero Boys ci sembravano dei ragazzini, ma li chiamavamo ad aprire per noi e abbiamo suonato assieme anche davanti a diecimila persone. Paul Mahern [cantante degli Zero Boys] è tuttora una persona adorabile.

Quali sono i tuoi ricordi più belli dei vostri concerti?
Il concerto più divertente fu dopo che il nostro bassista Chris si era candidato a presidente del comitato studentesco solo per farci pubblicità e finì per vincere le elezioni! Avevamo inventato una campagna elettorale stupidissima con slogan tipo "Trasferiamo il campus a Los Angeles" o "Cambiamo i colori della scuola in rosa fluorescente". Suonammo in un posto che sembrava un hangar, chiamato The Armory, con gli Zero Boys e gli Skunts (miglior nome di sempre!) e Billy dei Gizmos a fine concerto ci uccise. Avevamo delle sacche di sangue finto sotto alle magliette, lui saltò sul palco e ci ammazzò tutti, poi ci portarono via su delle barelle passando attraverso il pubblico.

**Ahahah! Wow! Vi ruberò l'idea. Avete mai suonato con i Defekts? Amo molto l'unico loro pezzo che ho sentito. ** Sì, un paio di volte. Izzy e Axl (Bill Bailey​) erano fra il pubblico, due sfigati pieni di brufoli.

Avete in programma un paio di concerti. Da quanto tempo è che non salite su un palco assieme?
L'ultima volta che abbiamo suonato è stato nel 2003 per il memoriale di Tim North (batterista fondatore dei DJI). Abbiamo raccolto 20 mila dollari in due giorni per le sue spese mediche.

Pensi che suonerete ancora la sigla di _​Hawaii 5-0_​ o "Whole Lotta Love"? O vi rivolgerete a un mercato più giovane suonando la sigla di _​Breaking Bad_​ e i Green Day?
No. I Green Day fanno schifo e faremo cover diverse. Suoneremo "Here Come the Warm Jets" di Eno e alcune cover dei Gizmos suonate male per prenderli in giro.

Sei al corrente della attuale scena punk dell'Indiana? Band come Coneheads, Liquids, CCTV ecc.? Che cosa ascolti di contemporaneo?
Voglio bene ai Coneheads ma non credo esistano band moderne che mi interessano. Ascolto Louis Armstrong, Bach, Sparklehorse, My Bloody Valentine.

Al di là di Geza X, DJI sono una delle uniche band che mi vengono in mente con riff di chitarra consistenti ma anche un bello strato di synth paranoici. L'approccio tecnologico era tutto merito di Mr. Science o si trattò di una decisione presa da tutta la band?
Tutti i nostri sforzi collettivi erano concentrati sul suonare esattamente come suonavamo. Niente nasce dal nulla—naturalmente eravamo fan di Stooges, Eno, Devo. Siamo partiti da lì e fatto quello che ci veniva.

La compilation Red Snerts sembra raccogliere diverse band che suonano "future music", un tipo di punk che ha più a che fare con i Devo che con i Sex Pistols o il garage anni Sessanta. Fu merito delle nuove tecnologie o solo noia verso sonorità spremute fino all'ultima goccia? O ci sto ragionando troppo ed eravate solo un gruppo di amici che volevano suonare insieme?
Non c'era assolutamente niente—NIENTE—qua a quei tempi. Fummo la prima band orgogliosamente stramba, gay, pazza e fuori dalla società.

L'antologia di Dow Jones and the Industrials Can't Stand The Midwest 1979-1981 sarà disponibile dal 16 settembre da Family Vineyard.

_Jake Robertson è un musicista di Melbourne attivo in Ausmuteants, Drug Sweat, Leather Towel e School Damage. _

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