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Ai reali thailandesi non "piace" Facebook

Se vi trovate su una delle incantevoli spiagge della Thailandia e avete sottomano un dispositivo connesso a Internet, pensateci bene prima di fare "Mi piace" a qualche stupido meme sulla famiglia reale thailandese.
07 febbraio 2012, 1:00pm

Se vi trovate su una delle incantevoli spiagge della Thailandia e avete sottomano un dispositivo connesso a Internet, pensateci bene prima di fare “Mi piace” a qualche stupido meme sulla famiglia reale thailandese, a meno che non vogliate passare il resto della vacanza nella prigione di Bangkok ad azzuffarvi per un mozzicone di sigaretta. Forte della lunga tradizione del reato di lesa maestà (che criminalizza qualsiasi atto contro la dignità suprema dello Stato), infatti, il governo thailandese può mandarvi in prigione anche solo per aver condiviso del materiale giudicato offensivo nei confronti della famiglia reale.

La norma non fa eccezioni, che si tratti di stranieri o sessantunenni affetti da cancro alla bocca come Amphon Tangnoppakul, recentemente condannato a vent'anni di carcere per aver inviato un SMS considerato offensivo nei confronti della monarchia.”La permanenza in una prigione sovraffollata non ha fatto che peggiorare le sue condizioni di salute. Ogni volta che qualcuno lo va a trovare, [Amphon] scoppia in lacrime,” ha dichiarato il legale. Arnon Nampa, questo il suo nome, ha già lavorato a casi simili: “Il nostro team di avvocati si sta impegnando per farlo rilasciare su cauzione, ma la causa è destinata a protrarsi per anni, poiché le accuse a carico dell'assistito sono state giudicate come gravi. In più non abbiamo testimoni: nessuno vuole avere a che fare con la lesa maestà."

Quello di Tangnoppakul non è un caso isolato—il mese scorso, un cittadino americano di nome Joe Gordon è stato portato in prigione perché anni prima, quando ancora si trovava in Colorado, aveva pubblicato un link alla biografia di re Bhumibol Adulyadej. Qual è il motivo di tale insistenza sul reato di lesa maestà? I reali di Thailandia sono veramente così suscettibili? Nampa punta il dito contro la tesa situazione politica. “La maggior parte dei thailandesi è fedele alla corona. Tuttavia, dato il momento di transizione, alcuni monarchici oltranzisti usano le falle del sistema legale come strumento politico contro i loro oppositori. Il fatto inquietante è che Amphon Tangnoppakul è ben lungi dall’essere Surachai Sae Dan [_attivista antigovernativo_]; si tratta semplicemente di un vecchio disoccupato con cinque nipoti che a malapena riesce a parlare.”