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Il Nintendo Switch è ancora più strano di quanto pensassimo

Nintendo ha rivelato il prezzo di Switch, la data di uscita, i giochi e qualche dettaglio che non ci aspettavamo.
Immagine: Nintendo

Nintendo ha annunciato per la prima volta la nuova console "Switch" a un evento di ottobre scorso, e da allora ci siamo chiesti se il nuovo dispositivo avrebbe dato all'azienda quella spinta che aveva perso dopo i risultati deludenti della Wii U.

Giovedì sera, ad un evento a Tokyo, Nintendo ha finalmente svelato dettagli cruciali sul costo che avrà Switch e su che giochi dobbiamo aspettarci al lancio. Ora che abbiamo un quadro più chiaro, siamo eccitati e vagamente confusi, che non è necessariamente un male.

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Prima di tutto, le notizie più grosse: la Switch sarà region-free e costerà 299,99 dollari, e sarà nei negozi di tutto il mondo il 3 marzo, insieme al tanto atteso The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Pur non essendo previsto in uscita per la stessa data, è in arrivo anche un nuovo gioco di Mario, intitolato Super Mario Odyssey. La Switch sarà accompagnata da un service specificatamente mirato all'online gaming, che sarà gratis all'inizio, e poi passerà a pagamento l'autunno prossimo, come Xbox Live di Microsoft. Al momento, non ci sono voci su quanto costerà.

Il prezzo di lancio è decente, ma non abbastanza da dare alla Switch un immediato vantaggio sulla concorrenza. Come abbiamo già detto quando Nintendo ha annunciato la console a ottobre, la Xbox One e la Playstation 4 hanno già modelli disponibili che costano intorno ai 300 dollari, e le console Nintendo erano più economiche delle altre negli ultimi anni.

Uno dei punti di forza maggiori di Nintendo è il fatto di innovare le modalità di gioco attraverso l'uso dell'hardware, e, almeno in teoria, la Switch rientra in questo canone. Quando è connessa a una televisione, si comporta come una normale console sulla falsa riga della Xbox One o della stessa Wii U di Nintendo. Ma con un minimo sforzo si può estrarre un piccolo schermo dal dock e "switchare" (aha!) su un dispositivo portatile con due controller "Joy Con" attaccati ai lati.

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Nintendo ha riposto una discreta enfasi sui piccoli controller Joy Con, che sono ancora più strani di quanto avessimo pensato ai tempi del primo annuncio. La Switch ne include due di base, il che incoraggia a giocare in multiplayer dal vivo. Supportano il motion control come la Wii, e permetteranno ai giocatori di girare video da condividere poi sui social media.

Immagine: Nintendo

Con i controller Joy Con sarà inoltre possibile giocare al titolo di lancio 1-2 Switch, che mette in evidenza alcune delle loro caratteristiche uniche e sposta in modo ammirabile il fulcro del gioco lontano dallo schermo. I giocatori, infatti, devono concentrarsi uno sull'altro, cercando indizi negli occhi dell'altro per calcolare il momento in cui premere i bottoni sui Joy Con. Per fare un esempio di ciò che ha in mente, Nintendo ha mostrato due pistoleri in una resa dei conti sotto un sole a picco, che avevano in mano i controller della Switch anziché due pistole. Un altro gioco chiamato Arms, previsto in uscita ad un certo punto della prossima primavera, sfrutta una tecnologia simile nell'utilizzare un Joy Con per mano per mimare i pugni che il giocatore deve dare ai nemici con le proprie braccia estensibili.

Immagine: Nintendo

Nintendo ha anche detto che i Joy Con hanno un "Rumble HD," una parola senza senso che allude alla presunta accuratezza della vibrazione, talmente alta che i controller saranno in grado di capire se il giocatore sta tenendo in mano un bicchiere con un cubetto di ghiaccio o tre. Sì, questo è l'esempio che hanno usato. A che serve quando giochi? Non lo sappiamo, ma suona bene!

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Similmente, i controller Joy Con sono dotati di una videocamera che riconosce gli oggetti e la distanza dagli stessi. L'esempio fornito dalla Nintendo durante la presentazione era che la videocamera sarebbe stata in grado di riconoscere i gesti di una mano impegnata a giocare a carta-sasso-forbici. A che serve quando giochi? Non lo sappiamo, ma suona bene!

Nintendo sostiene che i giocatori saranno in grado di giocare senza ricaricare la console tra le due ore e mezza e le sei ore e mezza, per quanto sia possibile mettere in carica la Switch anche mentre è in utilizzo. Un batteria così durevole potrebbe porre qualche problema. Il Nintendo DS del 2004, che ha venduto 154 milioni di unità, arrivando praticamente alla pari con la PlayStation 2 di Sony come console più venduta di sempre, garantiva 10 ore di gioco con la retroilluminazione attiva. Il Nintendo 3DS che l'ha succeduta viaggiava su lunghezze decisamente minori, garantendo solo tra le tre e le cinque ore di gioco quando la caratteristica tecnologia 3D era attivata.

Immagine: Nintendo

Alcuni degli altri giochi previsti sono Splatoon 2, Xenoblade 2, Fire Emblem Warriors, e un nuovo gioco di Mario, Super Mario Odyssey, che vedrà l'idraulico più amato della storia gironzolare in una versione sandbox di una città che ricorda New York City e altri posti che somigliano più alla Terra che al Mushroom Kingdom. Era il gioco con la grafica più interessante tra quelli presentati. È nitido e colorato e sembra trovare un compromesso tra Super Mario 64 e Super Mario 3D Land. Anche Splatoon 2 (il primo ci è piaciuto molto) e The Legend of Zelda: Breath of the Wild hanno un bell'aspetto, ma più familiare.

In generale, la presentazione ha fatto una buona impressione, e i controller sono stati la parte più interessante. Fanno pensare che Nintendo stia cercando di recuperare quell'interfaccia intuitiva e motion-based che ha reso la Wii un successo, ma forniscono ai giocatori abbastanza input secondari e mobilità da ricordare anche il successo del Nintendo DS. Questa ci era sembrata essere l'intenzione di Nintendo già davanti ai primi brevetti depositati per la Switch, e ora che abbiamo visto la console fatta e finita, con tanto di modalità di interazione che non ci aspettavamo, non possiamo che confermare la nostra impressione.

Le caratteristiche della Switch non hanno tutte senso al momento, il che potrebbe essere una bene. Sia la Wii che il Nintendo DS sembravano una follia di primo acchito, ma si sono poi rivelati due dei migliori dispositivi che l'azienda abbia mai prodotto.