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No, nessuno dei vostri amici riceverà scarpe e voli gratis grazie a Instagram

Mi spiace molto, ma è una truffa.

Tommaso Naccari

Tommaso Naccari

Apprezzo tantissimo chi ha ancora la forza di fidarsi del prossimo e di sognare. Ammiro queste persone perché incontaminate dal mondo che le circonda, come una specie di ultimo baluardo della purezza.

Così, quando dal cesso di casa—vero punto di osservazione privilegiato per seguire le Instagram Stories—ho iniziato a veder circolare una nuova tendenza ad alto tasso di fiducia verso sconosciuti con un'approssimativa capacità d'uso di Photoshop, il mio cuore si è riempito di gioia.

Parlo di tutti quei vostri amici, cugini più piccoli o quarantenni che non so perché seguiate su Instagram che nelle loro Stories annunciano di aver vinto buoni sconto o regalo presso gli shop online e offline dei marchi più disparati, spesso anche cinque al giorno, dopo aver seguito un certo account e aver pubblicato uno screenshot.

Ovviamente non c'è niente di vero e nessuno in nessun negozio del mondo il 27 settembre li aspetta per ritirare il loro buono da 100 euro di cui hanno accuratamente blurrato il codice per evitare che qualcun altro si presentasse al posto loro. Perché? Perché è una truffa.

Secondo FanPage, "dopo le numerose truffe su WhatsApp e Facebook, negli ultimi giorni l'attenzione di un gruppo di cyber criminali si è spostata sull'app di mobile photography Instagram." Questi cyber criminali aprono grandi quantità di profili piazzando loghi, qualche foto e una richiesta di follow e tag, lasciando che siano poi le vittime a fare il resto. I primi brand a essere "colpiti", sempre secondo Fanpage, sarebbero stati Nike, Amazon e Foot Locker, ma negli ultimi giorni anche altri marchi come Spotify, Ryanair e Zara sono rimasti coinvolti in questa incredibile iniziativa.

La truffa è stata riportata anche da "Una vita da social", la pagina de "La Polizia di Stato al passo coi tempi e dei social network...". #Attenzione #poliziadistato

Dietro questo complicatissimo sistema di condivisioni ci sarebbe l'intento di creare dei profili molto seguiti, per poi rivenderli e diventare degli splendidi influencer alle spalle di chi ha ancora il coraggio di credere nei regali—anche se, come dice un commentatore della segnalazione Facebook della Polizia, le nonne dicono sempre "regalo" è morto e "per poco" sta per morì, soprattutto se vostra nonna è romana.

La versione 2.0 di questa truffa, apparentemente innocente, coinvolge però anche la richiesta della carta di credito per accreditare il presunto buono, almeno secondo quanto riporta InvestireOggi.it.

Come evitare di farsi rubare anche i soldi, quindi? I profili dei brand hanno la spunta blu, difficilmente hanno bisogno di chiedere il follow al profilo di vostra sorella che posta bellissime foto del tramonto ma ha 100 follower e adidas si scrive tutto minuscolo, quindi se c'è la A maiuscola è anche una truffa fatta male—questa è una fissazione mia, mi sembrava il momento migliore per inserirla in un articolo.

Ora, io non sono nessuno per dirvi di smettere di sognare, anzi quasi vi imploro di non farlo, perché il mondo è bello grazie a persone come voi. Però ecco, come qualche anno fa nessun magazzino era rimasto pieno per ragioni inspiegabili, ora nessuno vi regalerà un bel paio di sneaker e una polo grazie a uno screenshot. Mi spiace :( .

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