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Ho smesso di usare il mouse per una settimana ed è stato meraviglioso

Puoi davvero semplificarti la vita se ti sbatti per imparare un po' di scorciatoie da tastiera. E per favore, lascia perdere anche quel touchpad.

di Daniel Oberhaus
29 gennaio 2019, 10:16am

Il mouse per computer ha compiuto 50 anni lo scorso dicembre. Per quanto mi riguarda, questo lo rende una delle fregature tecnologiche più longeve della storia recente. Infatti, quel piccolo strumento digitale che manovri con la tua mano dominante potrebbe essere stato il più grande bidone informatico almeno fino alla comparsa sulla scena delle chiavette. È un dispositivo destinato a morire praticamente superfluo in ogni suo dettaglio; un emblema dell'eccesso sfrenato che ha trasformato la società moderna in una schifezza.

Ebbene sì, a te che stai leggendo sembrerà strano, ma devi sapere che il mouse è una fregatura.

Posso perdonarti per non aver afferrato prima questa terribile verità. Giorno dopo giorno, ci facciamo sopraffare dalla forze delle nostre abitudini e ci abbandoniamo in modo sconsiderato all'utilizzo del mouse. Fin dalla più tenera età, ci insegnano ad usare la sua interfaccia ingannevolmente semplice dotata di tre pulsanti, imponendocela come prerequisito indispensabile per accedere al mondo dell'informatica. Ci indottrinano perché diventiamo parte del Sacro Ordine del Mouse prima che abbiamo sviluppato la consapevolezza necessaria per mettere in discussione la sua reale utilità. Scorriamo continuamente la sua rotella come se non ci fosse un domani, pur sapendo che questo dispositivo è dannoso per la nostra salute. Usiamo il mouse per guadagnare soldi, anche se il suo creatore non ha mai visto neanche un centesimo grazie alla sua invenzione.

Anch'io ero più che ben disposto a vivere con le fette di salame sugli occhi fino a quando, un bel pomeriggio, le batterie del mio mouse si sono esaurite. Piuttosto che limitarmi a raggiungere il negozio più vicino per comprare delle nuove pile, ho deciso di non usare mai più un mouse: un voto solenne che ho mantenuto per esattamente UNA SETTIMANA LAVORATIVA.

Durante i cinque giorni successivi mi sono affidato esclusivamente alla mia tastiera per usare il computer e navigare sul web. È stata una specie di detox digitale in forma light ma anche un esperimento per capire il modo in cui le persone usavano i computer prima che il mouse diventasse così diffuso negli anni Ottanta.

Se dovessi descrivere l'esperienza di usare il computer senza mouse in una parola, direi che è stata una figata incredibile. Ok, sono due parole.

La "Madre di tutte le demo", il video del 1968 in cui Douglas Engelbart, il creatore del mouse, svela per la prima volta le sue potenzialità.

Ci ho messo circa una giornata e mezza per memorizzare tutti gli shortcut da tastiera che avrei dovuto usare più spesso. Ho scritto tutti gli altri shortcut importanti sopra un block notes che ho lasciato sulla mia scrivania come riferimento. Ho dovuto anche svolgere un piccolo lavoro di impostazione per alcune applicazioni, come GMail, che non ha molti degli shortcut più utili attivati di default — come la possibilità di selezionare tutti i messaggi non letti o quella di passare da un messaggio all'altro premendo semplicemente un tasto.

In generale, ho scoperto che gli shortcut più utili sono questi:

  • spostarsi da una finestra all'altra (alt+tab)
  • spostarsi tra le schede del browser (ctrl+tab)
  • aprire e chiudere le schede del browser (ctrl+t e ctrl+w)
  • passare da un desktop virtuale a un altro (win+ctrl+tasto freccia sinistra/destra su Windows, ctrl+alt+tasto freccia su/giù su Linux)
  • aprire la finestra Esegui su Windows (win+r)
  • passare da una finestra all'altra (alt+tab)

Per fortuna, la maggior parte degli shortcut sono gli stessi in tutte le applicazioni che svolgono ruoli simili (Google Drive/Microsoft Office, Google Chrome/Firefox) e in sistemi operativi diversi (Windows e Linux) che uso al lavoro. Le eccezioni più importanti sono quelle per interagire e creare desktop virtuali.

Alla fine della mia settimana senza mouse mi veniva naturale usare la maggior parte degli shortcut. Ho scoperto che mi hanno fatto risparmiare un sacco di tempo, soprattutto per attività noiose come l'eliminazione delle e-mail. Non sono il solo a pensarla così, infatti, i fan degli shortcut sostengono che usarli con Gmail permette di risparmiare fino a 60 ore all'anno. Se non altro, gli shortcut hanno reso meno penosa l'esperienza di usare un portatile perché non ho evitato di toccare il touchpad.

Ho trovato questa esperienza molto simile a imparare a mangiare impugnando la forchetta con la mano non dominante — un lifehack che gli europei sembrano conoscere da sempre, ma che gli americani si rifiutano di adottare per qualche motivo misterioso. Così, invece di mangiare impugnando la forchetta con la nostra mano non dominante, scegliamo l'opzione mega complessa di impugnare la forchetta con la mano non dominante ogni volta che vogliamo usare il coltello. Allo stesso modo, affidarsi agli shortcut ha il vantaggio di non obbligarti a togliere una mano dalla tastiera per navigare con il mouse, risparmiando tempo ed energia.

Certo, usare il computer senza mouse non è tutto rose e fiori. Quando visitavo i forum, era un po' noioso usare ctrl + f per qualsiasi cosa volessi "cliccare". Allo stesso modo, praticamente tutte le azioni di editing delle immagini in Photoshop erano quasi impossibili. Non gioco ai videogiochi sul mio computer, ma da quello che ho letto in giro, anche giocare è piuttosto difficile senza un mouse.

Nel complesso, costringermi ad usare solo la tastiera per una settimana è stato un grande passo avanti nella mia vita in generale. Uso ancora il mouse per alcune attività, ma per la maggior parte del tempo lavoro al computer solo con la tastiera.

Pensandoci a posteriori ho avuto la sensazione di non sapere veramente come usare un computer fino a quando non ho imparato gli shortcut. L'ironia di tutto questo è che il mouse stesso ha facilitato di molto l'uso del computer rendendo più semplice l'interazione con i dispositivi, ma allo stesso tempo ha costretto ogni utente ad affidarsi a molti più passaggi che si potrebbero tranquillamente evitare premendo pochi tasti.

Questo articolo è apparso originariamente su Motherboard US.